Non si vede bene che col cuore

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Avrei voluto averti ancora per continuare incursioni dentro mondi diversi. Ricordi?  il nostro modo di essere non ha vissuto le trasformazioni  della tecnologia perché nel tempo è stato capace di smuovere emozioni vere, reali.

Tra noi una sottotraccia comune dove tu eri il talento pieno di passioni ed io una semplice apprendista. Imperfezioni capaci  di regalarci attimi di felicità.

Ancora oggi, ad un anno di distanza, mentre cammino con le mie debolezze torno spesso da te nella tua casa virtuale per ritrovare l’incanto di una fiaba, l’energia e il coraggio, l’idea che da qualche parte ci sia una persona che è la risposta a tutto.

C’è una panchina vuota nell’immagine ma non importa … “non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”.

Dal mio cuore tu non sei mai andata via.

Ciao Silva   

C’ero una volta …

… e c’ero anche quest’estate sull’isola delle mie vacanze dove l’aria che respiro profuma di zagara e limoni. Una favola che ripeto e attendo ogni anno per rinsaldare il passato al mio presente, mille sfumature dentro un intreccio di case e vicoli che si aggrappano alla pietra tra il bianco delle spiagge e il nero delle rocce. Spiagge che i curiosi ammirano e rocce che i turisti scalano.

Un’isola che è arsura in un paradiso d’acqua ma è lì che l’estate regala un senso alla mia stagione vacanziera. L’isola riempie spazi vuoti anche se per qualche giorno solamente. E’ un paesaggio fatto di piccole cose, un lungomare che al calar della sera s’illumina dietro la ripetitività di gesti familiari. Il sole al tramonto ritira la sua luce e tutto sembra finire nel mistero delle ombre. Le posso sentire le voci dei bagnanti che si affrettano a rientrare nelle vicine case per riprendere vita, li posso vedere chiudere con premura sedie e ombrelloni, piegare teli di spugna e prendere in braccio i bambini stanchi mentre i camerieri si affacciano all’ingresso di pizzerie e ristoranti, alcuni spostando sedie ed altri apparecchiando tavoli per un aperitivo o per l’imminente cena.

Le barche in legno dei pescatori conferiscono una nota di colore alla spiaggia, i cani abbaiano agli intrusi sdraiati mollemente sui lettini  e ai venditori ambulanti di collanine e palloni.

Un luogo tanto amato da mio padre è per me, nel tempo, un utile esercizio del pensiero. Pensare mi aiuta a vedere. Ho un buon rapporto con la vita, ho sciolto nodi e riannodato fili, ho corso dopo aver a lungo camminato. Resto fedele alle mie radici ma allo stesso tempo vivo come cittadina del mondo.

Tornerò presto …” avevo scritto nell’ultimo post.

“… presto”. Nell’ingranaggio che regola il motore della vita qualcosa però si è inceppato ed è stato difficile recuperare, dover rispondere a nuovi imprevisti bisogni. C’è stata un’altra prova da affrontare, una croce da raddrizzare, per fortuna ho lo spirito di sempre, incurante che il tempo non guarisce le ferite. Ferite che fanno il diavolo a quattro nel cuore, allontanano il riscatto, sperano nel recupero.

In quel recupero, ad ogni sorgere del sole, io non ho però mai smesso di sperare.

Vi abbraccio tutti con grande gioia!   

Affy

Prima di partire per un lungo viaggio …

… ricordati degli “avanzi”   🙂

 

TAG non si buttano gli avanzi

TAG: Non si buttano gli avanzi

REGOLE

1. Citare il blog che ha ideato il tag Opinionista per caso 2

2. Rispondere a 7 domande e, se volete, inserire foto che si rispecchiano col tag

3. Ringraziare il blog che vi ha invitati a partecipare al tag. Grazie   incucinaconlatata  per avermi nominata!

4. Nominare 7 blogger ed avvisarli

LE  7  DOMANDE: 

1. Come fai di solito il rifornimento della dispensa e del frigorifero della tua cucina, vai al supermercato tutti i giorni o fai la spesa settimanale? 

In linea di massima faccio la spesa il venerdì sera. Durante la settimana può capitare però di fermarmi al supermercato per acquistare il pane o un alimento facilmente deperibile.

2. Quando ricevi ospiti per cena a casa tua, cosa fai con gli avanzi?

Tanti pacchettini e ognuno di loro se li porta a casa, questo succede molto spesso con i dolci.

3. Ti è capitato di mangiare la pizza o altro cibo al ristorante e chiedere se gli avanzi potevi portarli a casa?

Quello che ordino lo mangio. Se la porzione è troppo abbondante prima di iniziare a mangiare ne cedo una parte ben volentieri al “mangione” della mia combriccola e a quel punto avanzi da portar via non ne restano.

4. Ti senti in colpa quando noti che nel frigorifero hai trovato cibo scaduto? Se la risposta è SI, ci potresti dire quante volte all’anno succede questa cosa?

E’ difficile trovare cibo scaduto nel mio frigorifero. Può capitare con il latte ed a quel punto lo utilizzo allungato con acqua come concime per innaffiare le piante. Se alcune provviste non le utilizzo provvedo a congelarle e risolvo così il problema.

5. Ti è capitato, quando sei tornata a casa con la spesa, di accorgerti di aver comprato della frutta o della verdura marcia?

Gasp … addirittura marcia. No.

6. Dopo le festività più importanti (Natale, Pasqua, ecc), il cibo avanzato lo mangi il giorno dopo o lo regali agli ospiti?

Prego gli ospiti di portarlo via, un’equa distruibuzione dei pani e dei pesci, insomma.

7. Quando ti assenti da casa per un po’, perché devi andare in vacanza, cosa fai di solito prima della partenza, spegni e svuoti il frigo o lo lasci pieno e acceso?

Io da casa mi assento soprattutto per lavoro, magari fosse sempre per vacanza. Detto questo il frigorifero lo lascio acceso e ben organizzato che se rincaso a notte fonda che almeno lo stomaco possa godere del sacrificio.

Chi vuol partecipare? Questo tag è per tutti voi!  🙂

Un abbraccio da Affy

… e ancora “Amicizia” – “Tag d’Arte” –

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Apprezzo molto il gesto dell’amica Carla che attraverso un tag accarezza un tema importante, quello dell’Amicizia. L’Amicizia è un dono. Non ho dimenticato le volte che ho ritirato quel dono con imbarazzo ritenendolo immeritato e altre volte quando l’ho invece accettato con eterna gratitudine.

Regole:
Utilizza il logo
Menziona chi lo ha creato ( https://ladimoradelpensiero.wordpress.com ) e ringrazia chi ti nomina
Coinvolgi una persona amica
Rispondi alle 10 domande
Nomina 10 bloggers e avvisali della nomination

E proprio perché si parla di amicizia mi è piaciuta la sua idea di coinvolgere una persona amica per una partecipazione all’unisono.

Con me partecipa Fotograffio, valido pilastro sempre presente dietro le quinte del blog.

Domande e risposte:

1 – Quando e dove vi siete conosciute/i?
Affy: Lavoriamo nella stessa Azienda.

Fotograffio: Lo ha detto lei, lavoriamo dentro la stessa baracca.

2 – Cosa ti ha colpito di lei/lui da farla/lo diventare tua/o Amica/o?
Affy: Le sue gesta non passano mai inosservate e poi è una persona molto simpatica, professionalmente preparata, brillante, disponibile.

Fotograffio: Con la sua predisposizione a stare vicina agli altri, oltre tutti i luoghi comuni, riesci a sentire Affy proprio vicina. E per stare vicina ad un orso come me, credetemi, ci vuole una marcia in più che non sia né una ridotta né la retromarcia.

3 – Da quanti anni dura la vostra amicizia?
Affy: La matematica è una materia che è sempre sfuggita dalla mia memoria, sono anni che ci sopportiamo con grande reciproco … coraggio.

Fotograffio: A me neppure di striscio la matematica mi ha sfiorato per cui non ricordando gli esordi posso affermare con certezza che la nostra amicizia durerà fino alla morte sopportandoci sempre con grande reciproco coraggio.

4 – Tre parole per sottolineare i suoi pregi.
Affy: Lui è un leader in ogni situazione, sempre presente ma in modo non ossessivo e sa risolvere in poco tempo un qualsiasi imprevisto.

Fotograffio: Lei è capace di galleggiare sopra ogni tempesta, prepara dolcetti da favola e poi è un’ottima “zia” naturale o acquisita.

5- Tre parole per sottolineare i suoi difetti.
Affy: E’ un fumatore, è un Ducatista-dipendente, legge solo libri tecnici, storici e riviste specializzate.

Fotograffio: Affy non ha il senso dell’orientamento per cui mai lasciarla entrare da sola in un centro commerciale perché non uscirà più da quella stessa porta. Quando per strada incontra un cane a passeggio con il legittimo proprietario, anche se è in ritardo, si ferma sempre per una carezza (al cane s’intende!). Tra la grappa e il limoncello preferisce … il limoncello, ma dico “come si può”?

6 – Racconta un aneddoto del passato.
Affy: In procinto di partire per il mare durante una pausa di lavoro Fotograffio si è recato in un negozio specializzato ed ha acquistato una maschera subacquea. Tornato in ufficio,  è andato in bagno, ha messo il tappo al lavandino, ha lasciato scorrere abbondante acqua ed ha provato la maschera con la faccia immersa nel lavabo per sincerarsi della sua perfetta tenuta. Preso dall’entusiasmo, ancora con indosso sul viso la maschera di colore giallo e il tubo nero, tutto gocciolante è entrato nella nostra stanza gridando “eureka, tiene che è una bellezza”. Nella stanza era presente un altezzoso Dirigente che ci stava illustrando la possibilità di dover partecipare ad un corso sul tema della comunicazione. Alla comparsa di Fotograffio ha ritenuto bene di sollevarci da quelle sedute constatando che sulla comunicazione non avevamo niente di nuovo da apprendere, comunicavamo perfettamente “senza parole”… è andato via che rideva come non lo avevamo mai visto!

Fotograffio: Sono amante delle due ruote e sono iscritto a un motoclub. Qualche tempo fa  ho invitato Affy a partecipare ad un motoraduno ben organizzato ma piuttosto lontano, lei non sapeva che tra i vari riconoscimenti sarebbe stata premiata anche la ragazza- passeggero con il maggior numero di chilometri percorsi tra la  città di partenza e l’arrivo nella città di destinazione e vedere la sua espressione imbarazzata e stupita nel ritirare il premio è un ricordo bellissimo che mi porto dietro.

7 – Attribuiscile/gli una dote che pensi possiedano poche persone.
Affy: E’ un grande appassionato di musica e con la chitarra sa intrattenere piacevolmente gli amici.

Fotograffio: Riesce a vedere un arcobaleno nella più cupa delle giornate.

8 – Che lavoro avrebbe voluto fare da grande?
Affy: Lo scansafatiche tipo “collaudatore di materassi” 24 ore su 24.

Fotograffio: La veterinaria. Ai bipedi non dedica molto tempo ma ai quattrozampe sì.

9 – Come si è evoluta la vostra amicizia?
Affy: Tanti momenti di mutuo soccorso dovuti a cause più disparate hanno cementato un’amicizia che è andata via via crescendo.

Fotograffio: A piccoli passi ma con grande determinazione. Sapevo di poter contare su di lei e lei non è mai venuta meno … alla mia conta!

10 – L’ultima volta che l’hai fatta/o ridere?
Affy: Quando gli ho ricordato di prendersi un nuovo costume-pantaloncino per il mare. Al precedente aveva tagliato la parte interna bianca traforata (e contenitiva) perché, a suo avviso, stringeva troppo! Il risultato si può immaginare …

Fotograffio: Ieri, ora di pranzo. Compro un bel cocco consigliatomi dal fruttivendolo all’angolo della piazza: “lo prenda che è bello dissetante”. Affy sceglie invece delle pesche succulente. Tornati in ufficio, rigiro il cocco tra le mani in attesa di un’ispirazione che mi suggerisca come aprirlo. Lo giro e lo rigiro, niente da fare, prenderei volentieri  la mira dalla finestra, cocco in mano, verso la frutteria. Affy sbuccia invece con grande tranquillità le percoche :“belle dissetanti ma soprattutto tenere, non come … ” dice sibillina, sottovoce, poi me ne porge diversi spicchi. E lo fa col suo modo di fare … sempre maledettamente … ridendo!

Grazie Carla  

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Apprezzo e ringrazio   Laura   che mi ha nominata per questo insolito tag:

LE REGOLE:

Usare l’immagine
ringraziare chi ti ha taggato
rispondere alla domanda
taggare chiunque tu voglia

LA DOMANDA:

In quale opera d’arte riconosci maggiormente te stesso/un tuo personaggio/un tuo amico?

In quale opera d’arte riconosco me stessa:  mi riconosco in questa opera di un pittore sconosciuto a tutti ma non a me. L’ho conosciuto tempo fa e tra una chiacchierata e l’altra gli ho raccontato della mia Sicilia, di un posto al mare al quale sono troppo affezionata. Un luogo che è arsura in un paradiso d’acqua. Gli ho descritto le casette che scendono a picco sul mare, le barchette a vela che sostano sull’acqua limpida, i gerani e i fichi d’india che adornano i vialetti e le ringhiere. Qualche giorno dopo mi ha regalato questo quadro che mi ha lasciata proprio senza parole, ha dipinto attraverso i miei occhi!

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In quale opera d’arte riconosco un mio personaggio … e chi meglio di lui? Veee …. che bellino!  🙂

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In quale opera d’arte riconosco un mio amico.

Un’opera d’arte? E chi si azzarda! Questo è un mio brutto disegno, lo ammetto, rappresenta indegnamente la “Fontana del Tritone” di Gian Lorenzo Bernini ed io idealmente lo dedico a Fotograffio in tutto il suo splendore … ora va a capire se è lui che non splende o io che non so disegnare!   🙂

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Grazie Laura!  

Nomino tutti i miei amici-blogger a partecipare, non sono proprio in grado di scegliere.

Un abbraccio grande grande da Affy    

Toccata e fuga + due tag

Premessa

Questo fine settimana gli amici volevano andare a una mostra fotografica ed io al lago. L’acqua da sempre mi dà un senso di tregua, di pace fatta. Per loro era ancora presto bagnarsi per sottostare all’ondata di calore, io per non sottostare a quel senso d’intrappolamento che ogni tanto mi prende ho quindi deciso di andare al lago da sola.

Trama

Sulla spiaggia una bella cagnetta munita di collare trotterella senza sosta lungo la riva. Stendo il telo di mare, un pò di crema sul viso e a piedi nudi mi avvicino al bagnasciuga. Scribacchio con un legnetto il mio nome e raccolgo con cautela pigne piccolissime mentre la cagnetta osserva attenta ogni mio minimo gesto. Qualche piuma di gabbiano è sparsa qua e là. Al largo tre ragazzi a bordo di una piccola barca gialla si fermano a pescare, le loro voci mi arrivano distinte, poi fanno un fischio verso la cagnetta fulva che scodinzolando accenna qualche timido passo dentro l’acqua, subito dopo ci ripensa e annusa la sabbia. Capisco che il cane appartiene a uno di loro.

Dopo una manciata di minuti  accade l’imprevisto …

Una famigliola di cigni, padre madre e i loro quattro piccoli, nuotano lentamente sulle acque morbide del lago indisturbati dalla mia presenza ma infastiditi dai movimenti confusionari del cane. Il cigno padre improvvisamente soffia forte, apre le ali come Gesù sulla croce e compie una mossa che non mi aspetto … avanza  veloce verso me e il cane. Sembra camminare sull’acqua, porcapaletta!. I quattro piccoli immergono all’unisono la testa sott’acqua conoscendo l’irascibilità del genitore. I ragazzi sulla barca iniziano a ridere mentre il cigno si avvicina pericolosamente verso la cagnetta fulva che a sua volta si avvicina a me. Mi immobilizzo mentre il cane mi resta accanto cercando riparo a quella furia che sempre più rapida avanza. Un ragazzo dalla barca gialla si getta in acqua e gridando riesce ad allontanare di qualche metro i “leggiadri volatili”. Una volta a riva le presentazioni, qualche frase di circostanza, lega il cane al guinzaglio e se lo porta in braccio fin sopra la barca. I cigni non accennano più di tanto ad allontanarsi, fanno dei piccoli giretti e tornano indietro, sembrano addirittura divertirsi dall’insolito siparietto.

A me non resta che battere in ritirata …

Conclusioni

La prossima volta non storcerò il naso per andare alla mostra!

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Tornata a casa, ho acceso il computer per rispondere a due tag.

Il primo l’ho ricevuto grazie alla cara Trilce:

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Devo dire undici cose su di me:

  1. Mi piace il pistacchio
  2. Nella mia vita ho avuto sia cani che gatti
  3. Colleziono conchiglie
  4. Adoro il cioccolato fondente
  5. Guardo poca televisione
  6. L’Amicizia ha un ruolo fondamentale
  7. Non porto anelli
  8. Mentre parlo al telefono scarabocchio disegni a matita
  9. Mi piacciono gli aquiloni
  10. Sto bene con gli altri ma anche sola con me stessa
  11. Odio l’arroganza e la prepotenza

Queste sono le domande di Trilce:

1. Qual è la tua stagione preferita?

Ehm … ci sono ancora le stagioni? In questo momento tutte, ogni stagione ha il suo tempo migliore

2. L’ultima canzone che hai ascoltata.

Proprio poco fa … “Innuendo” dei Queen

3. In quale percentile più o meno hai letto tutti i libri che hai comprato?

Quasi totale, compro e leggo

4. Cosa mangi per colazione?

Un caffè o thè + due fette biscottate con miele di corbezzolo amaro

5. Scrivi la prima cosa che ti viene in mente.

Ho una sete pazzesca

6. Quali sono i tre scrittori italiani che più ti piacciono.

Me ne piacciono tanti e tra i tanti Roberto Cotroneo, Italo Calvino, Elsa Morante

7. Le tre città italiane che ti stanno più a cuore.

Roma, Napoli e Lipari

8. Ultimo film che hai guardato.

“La meglio gioventù”

9. Un documentario da raccomandare su youtube.

Non saprei raccomandare nulla, però sono legata al seguente documentario di ben sei anni fa:

https://www.youtube.com/watch?v=HDZ1efXSEoY

10, 11… non so cosa domandare.

… io non so cosa rispondere

L’altro tag lo ricevo grazie a Davide.

Questo tag consiste nel mostrare alcune citazioni preferite

  1. I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume  (Ennio Flaiano)
  2. E’ facile dire: “Eccomi!” – Bisogna anche esserci  (Stanislaw Jerzy Lec)
  3. Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire  (Lucio Anneo Seneca)

Ringrazio Trilce e Davide per queste nomination. Nomination che giro a coloro che hanno voglia di partecipare.

Un abbraccio grande da Affy   ❤