E ‘ veramente solo un’isola ?

I primi giorni di luglio sono stata in Sardegna.

Appena arrivi in Sardegna ti colpisce l’odore della macchia verde che poi è mirto, ginepro, leccio, oleandro e quercia da sughero. Una macchia mediterranea suggestiva che penetra nelle narici e resta lì ad accompagnare  il tuo soggiorno. Quell’odore di cespugli io lo sento ancora adesso.

Ma non è soltanto il colore  verde che colpisce di quest’isola.

La Sardegna è anche colore ocra, è spiaggia che diventa un minuscolo deserto, è sabbia mista a chiazze di radici di euforbia che si muove attraverso un tunnel di pini selvatici. La Sardegna sono le rughe profonde delle dune,  insenature sinuose che scendono a mare plasmate dai giochi del vento.

E la Sardegna è mare azzurro o forse verde.

E’ inconfondibile l’identità aspra di queste acque cristalline con le sue rocce bianche.  Le spiagge rosa grazie ai frammenti di corallo depositato dalle correnti sono scenari di armoniosa bellezza. Un caleidoscopio di colori, odori e suoni della natura.

La Sardegna …  sono anche i suoi murales. 😉

ImmagineImmagineIM000986IM000998IM001734IM001721Murales di Orgosolo @Fotograffio

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37 thoughts on “E ‘ veramente solo un’isola ?

  1. Ciao, Afinebinario. Da sardo, ti sottoscrivo tutto quanto, lo approvo e lo condivido. Dunque sei stata nella mia-che dico, nostra!!- isola del Mediterraneo, sita fra la Spagna, la penisola italica e l’Africa, da cui dista (come sai..) meno che da Portotorres a Genova. Io sono della zona di Oristano (pensa al golfo omonimo, sulla costa occidentale; prendi come riferimento il promontorio a sud del golfo, “rientra” di circa 12 chilometri e trovi il mio paese, Terralba (Or).

    La Sardegna e’ tutto cio’ che tu hai scritto, e oltre che la triade’ “mare, sole, gente ospitale”, la Sardegna e’ soprattutto storia, archeologia, cultura plurimillenaria, tradizioni folkloristiche ed un pizzico di mistero. Non sappiamo, infatti, chi siano stati i “primi sardi”, ma di sicuro noi siamo un mix di africani, genti della Penisola Iberica, della Penisola Italica, del medio oriente ( i fenici, ma molto tempo prima forse i popoli mesopotamici) e fors’anche di genti venute dalle terre della attuale Inghilterra (si trovano tracce di “inglese” in molte parole sarde come “giumpài”-saltare-, in inglese”jump”, “scràmmiu”-urlo- in inglese “scream”, “falàre”-cadere- in inglese “to fall” eccetera) e dell’entroterra eoropeo). Genti che popolarono la Sardegna a partire…beh, ti lascio immaginare, sono stati trovati scheletri umani di 22 mila anni fa! Moltissime cose non si sanno. Da non molto si e’ fatta l’ipotesi che i sardi dell’epoca preistorica, gia’ piu’ du 3500 anni fa, conoscessero la scrittura- anche se il mondo accademico non ha ancora accettato questa cosa-.

    E poi ci sono i nuraghi. Come furono costruiti, questi edifici le cui torri centrali arrivarono persino a 25 metri di altezza? Hanno tra i 3800 ed i 2900 anni, e sono in numero di ottomila siti, e “allora” erano almeno dieci volte tanto, con un numero di abitanti dell’ordine del mezzo milione, secondo le stime piu’ ottimisstiche, trecentomila secondo quelle piu’ pessimistiche. Come era la…lingua nuragica, e quella pre-nuragica, ossia quella di 10mila anni fa? Abbiamo cognomi come “Aramu”, “Mura”, “Sanna”,”Siddi”, parole che hanno origine sumera, babilonese, ebraica.

    Dai famosi “bronzetti” (che “ufficialmente” sono del VII sec. a. C), si e’ “valutato” che i nuragici navigassero su navi grandi e veloci, tipo quelle vichinghe, forse anche piu’ grandi. Ed abbiamo forse combattuto al fianco di Ramses II (i resoconti sulla “battaglia di Kadesh” menzionano un valoroso popolo proveniente dal mare, il popolo Shardan-da cui “Sardegna”-.).
    E..secondo lo studioso e giornalista Sergio frau, la Sardega..era l’atlantide-anche se io, pero’, non ci credo-.
    In provincia di Sassari abbiamo una “ziggurath, tipo quelle babilonesi, che e’ li’ da 5300 anni. E non e’ tutto, ma non voglio scriverti qui un post.
    Oops, mi sa’ che sto commento e’ gia’ un post.

    Ciao, e buona settimana 🙂

    Marghian

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    • Ciao Marghian… che dire? Ho letteralmente “nuotato” in mezzo alle Tue parole! Commento graditissimo. 🙂
      Sono passata a fare un giretto da Te ed ho visto che ti occupi di cose scientifiche, hai una preparazione niente male in materia. Complimenti 🙂 (ho letto nei Tuoi scritti l’origine di questo tuo nome, di Margherita, per la verità mi era sembrato alquanto desueto “Marghian”).
      Auguro un buon fine settimana anche a te.
      Al piacere di leggerti ancora 🙂

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    • Ciao Sara, ebbene sì, la Sardegna è una terra bellissima e ti invito davvero a visitarla. 🙂
      I murales che ho postato sono opera di Fotograffio 🙄 il merito va tutto a lui! Visto che hai apprezzato ne ho postato un altro (è per Te da parte di Fotograffio!… lui sostiene che non sia venuto molto bene, non sa che “è la tecnica, caro mio, che ancora è in alto mare!”)
      Ricambio l’abbraccio di cuore, grazie 🙂

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  2. Fotograffio

    Un pomeriggio è venuto da me con in mano un pacchetto di fotografie.
    Voleva mostrarmi il suo battesimo col “sacro fuoco dell’arte”.

    Ora puoi dire ad un Amico:… “Ascolta … purtroppo l’arte ti ha colpito di striscio e le tue sono sbrodografie d’immagini” se poi lui ti guarda con occhi che chiedono solo la tua fiducia?.
    Io non ne sono stata capace.
    Gli ho detto con tono serio che i suoi potevano definirsi “graffi”(…mi ero sentita d’improvviso lacerare il petto alla vista dei suoi lavori).
    La sua poteva collocarsi in una “nouvelle art dell’immagine a fortuna” che non segue nessun maestro, astratta e vaga.

    Lui adesso è convinto di essere il degno rappresentante di graffi fotografici, una branca molto nascosta della fotografia destinata a pochi eletti.

    Noi siamo “quei pochi eletti”.
    Lui fotografa “a fortuna” convinto siano graffi.
    Mica è colpa sua se l’arte l’ha colpito di striscio
    … colpito poi, diciamo: sbrodografato. 😦

    Il GeoMagazine: solo parlandone mi sembra acquisisca una specifica forma. La tua vena creativa lo sta già elaborando, le idee macinano e restituiscono un primo abbozzo di grafica, di colore, di carattere. In copertina già vedo uno stivale, in mezzo a un mare cristallino e blu, dal quale fuoriescono i nostri “amarcord”….

    ciao

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  3. Ciao, Afinebinario. “Ho letteralmente “nuotato” in mezzo alle Tue parole…” ti capisco, ho scritto un commento un po’ lunghetto.. ma leggo anche che lo hai gradito 🙂 Si’, mi “occupo” (intendiamoci, come semplice appassionato) di materie scientifiche. La mia preparazione? Beh, frutto letture di (pochi) libri, tantissime riviste scientifiche e “non proprio” (le riviste di mistero ad esempio, dove insieme alle cose non proprio comprovate mi trovo ^comunque delle osservazioni scientifiche – ad esempio, “secondo la scienza ufficiale, su Venere le temperature sono troppo elevate per consentire la vita….” eccetera). Oggi leggo poco, preso come sono dal lavoro e dal lavoro in casa (sono single, e la casa non si sistema da sola, ben capisci..).

    Mah, diciamo che posseggo una certa “infarinatura”, soprattutto circa l’astrofisica, e me la cavicchio anche in archeologia e “filosofia”-sa, “Socrate…”-. Una piccola “infarinatura” ..che non puo’ essere che quella, ho solo la terza media… 🙂

    Riuardo al mio blog name, a me..piu’ che “desueto”, quando lo scelsi mi sembrava un nome americano (pensa al cognome Morgan, molto simile).

    Si’, per quella ragazza…pensa, non la conoscevo nemmeno (era comunque della mia zona). Mi basto’ sentire parlare di come Marghe ci lascio’ (incidente stradale, nel maggio 2002), leggere l’articolo sul giornale e….sta ragazza mi e’ rimasta nel cuore. Scelsi questo “nome” nel gennaio 2008, quando scrissi il mio primo commento. Manco a farlo apposta (o forse si? 🙂 ) c’era l’immagine di Margherita Hack, e l’argomento di quel post era,guarda guarda…. “un asteroide su Marte”. A Maggio dello stesso anno (su WLS) naque il mio primo blog, “Marghian”, dal quale ho poi riversato, sul blog attuale, tutti miei vecchi posts. Quando vuoi leggere ancora qualcosa, sei la benvenuta. Ciao 🙂

    Marghian

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    • Ciao Marghian, certo che passerò da te a leggere ancora qualcosa. Sei una persona in gamba davvero. Hai anche una discreta conoscenza musicale a quanto ho visto.
      Che dire… farò qualche bella nuotata dalle Tue parti.:-)
      a presto

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      • Oh..”discreta conoscenza musicale….” ma dai! Conosci la canzone di Nino Manfredi in romanesco che diceva, “tanto pe’ canta’”? E cosi’ io..”tanto pe’ sona’”, tottu innòi (in sardo “tutto qui”). Grazie 🙂

        Dalle mie parti Se vai nella localita’ Pistis (marina di Arbus), vicino al golfo di Oristano…magari ci incontreremo.. sott’acqua, lo diciamo anche a Marisa, che sarà li’ ad aspettarci 😆
        Ciao.

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    • Carissimo Marghian se passo per il Golfo di Oristano… ci si incontra di sicuro. Le coordinate me le hai fornite! E se ci sarà anche Marisa per me sarà ancora più piacevole. 🙂
      Mi piace tantissimo che ogni tanto scrivi qualche termine in lingua sarda. C’è sempre da imparare…
      Tottu innòi 🙂
      ciao Marghian.

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      • Considera che io, al mare, ci vado nei fine settimana (in settimana c’e il lavoro). Magari..chissa’.

        I termini in lingua sarda? C’e di piu’. Sai che..il sardo non e’ uguale in tutta la Sardegna? Eh, no…anzi, il mio sardo (quello della pianura del Campidano) e’ considerato meno importante del sardo parlato a Nuoro e nel centro della Sardegna, che e’ una parlata molto diversa. Tanto che, per ti un paragone, per me imparare il Nuorese e’ stato come puo’ essere per te..imparare lo spagnolo, tale e’ la differenza ( tra spagnolo ed italiano come tra “oristanese” e “nuorese”). Noi, ad esempio, per dire “voglio mangiare”, diciamo “òllu pappài”. In “nuorese” e’ invece “chèrzo mandigàre”, hai visto che differenza?
        “Ragazza”, noi diciamo “picciochèdda”, a Nuoro e nel centro Sardegna, invece, “ragazza” e’ “pitzìnna”, “pisèdda” o “crìa”.
        Ciao.

        Marghian

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      • Infatti, Afinebinario, hai scritto giusto, “si fa presto a dire sardo”, anche perche’ la storiella dei dialetti sardi non finisce qui, il “mondo” si allarga. A Sassari, e nella zona nord della Sardegna, c’e una parlata tipo questa: “Antunèddu mi’ Antunèddu, tottu lu mùndi si làgna, mèllu mortu ti ulìa… che bandidu a la campàgna”(“Antonino, mio antonino, tutto il mondo si lamenta, ti vorrei meglio morto, che bandito alla macchia”-da una canzone in rima, “da cantastorie”, che parla di una mamma che piange per suo figlio, bandito). Siciliano? No, sardo “sassarese e gallurese” (pur se c’e qualche differenza fra le due parlate)..pero’ ci somiglia, anche loro, come i siculi, dicono”lu me’ cori”, “bedda”….e ad Alghero parlano come a Barcellona, il “catalano”, ed a Calasetta e Carloforte… si parla genovese 🙂

        Ciao 🙂

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  4. Ma no..it is not true (non e’ vero), English is more important, it’s spoken all over the world(l’inglese e’ piu’ importante…e’ parlato in tutto il mondo).
    Pero’ ti racconto una curiosita’, un linguista giapponese venne a trascorrere qualche anno in Sardegna, e si trovava a Cagliari quando lo intervistò il tg regione, e lui disse, in perfetto campidanese: “deu ^seu giapponesu (leggi ^”deusèu”), e seu innoi po istudiai is dialettus sardus, ca’ funti (cavùnti) meda interessantis po’ unu lingista comente a mèi” -po’ unu linguistagomènti a mèi-) (io sono giapponese, e sono qui per studiare le parlate sarde, perchè sono molto interessanti per un linguista come me..). Ciao 🙂

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    • La penso “esattamente” come il tizio linguista giapponese!
      Fosse per me imparerei prima tutto ciò che si parla in Italia (compresi i dialetti) poi…. la lingua estera! E’ importante per me conoscere prima come parli tu e poi Carlo d’Inghilterra.
      Che poi in tutto il mondo sia importante l’inglese, va bene….ma sui nostri blog possiamo cantarcela e suonarcela come ci pare! 😆
      Ho capito…. vuoi vedere che devo andare dietro la lavagna pure qui? 😦 Porca paletta, tutto come una volta a scuola…. ma allora ditelo! 😦

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      • Ciao Afinebinario. Tutti, dico tutti..dovremo ogni tanto andare..davanti alla lavagna, non “dietro” 🙂
        Abbiamo tutti da imparare. A me.l’inglese piace non per “carlo d’inghilterra”, ma… oggi ho incontrato dei turisti tedeschi, molto simpatici..e con l’inglese, ci ho chiacchierato. Vedi? Per tre anni, alle medie, ho studiato francese, ero anche bravo come voti, pero’ non lo parlo. Invece….quando avevo 23 anni un amico di mio fratello, studente come era lui, ci presto’ un libro, abbinato a 15 nastri (lezione 1, lezione 2…) e mi sono imparato le regolette, e le frasi principali. Alla fine dell’estate (1976) restituii il libro, e me ne feci prestare altri, libri di testo, da un mio ex prof che studio’ l’inglese da autodidatta, pure lui. E cosi”, con due libri di questo signore (che uso’ per diplomarsi in agraria), ed ascoltando canzoni, imparai a cavarmela benino…I can really manage a little well about English(mi me la cavo veramente benino, con l’inglese), and I like a lot this language (e mi piace un sacco questa lingua).

        Certo, l’italiano e’ piu’ importante….ma bene o male, in italiano tutti ce la caviamo. A Parigi, mi ricordo, con l’inglese mi facevo capire, mentre con il francese (molto) meno. A si torrài a iscrìri-a…riscriverci-, questo non e’ inglese 🙂
        Ciao.

        Marghian

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  5. A parte che con la mente non ho mai viaggiato,ma le immagini dei Murales che hai postato me ne hanno fatto venire voglia.Sono semplicemente stupendi!! 😀
    Un abbraccio ♣
    liù

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    • Grazie Liù. Ero i primi di luglio con Fotograffio ed altre persone in Sardegna per lavoro. Appena avevamo un minuto libero io e lui andavamo a zonzo “ovunque” ed abbiamo visto posti che sono cartoline illustrate. Poi i murales l’hanno letteralmente catturato e il risultato è quello che ho pubblicato.
      Mi fa molto piacere che li hai apprezzati, ciò è motivo d’orgoglio per Fotograffio.
      Un abbraccio a Te 😉

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    • Grazie a.Marta
      Come ho più volte raccontato io svolgo tutt’altro lavoro insieme ad Affy, non sono un fotografo solo che a me piace la fotografia ed Affy ha aperto questo blog anche per dare a me la possibiità di pubblicare qualcosa di mio, senza però nessuna pretesa.
      Generalmente lei scrive un post ed io allego la mia fotografia così quando ci dicono che è una ciofeca non sappiamo mai se la colpa è della scrittrice o del fotografo e da buoni amici ce la dividiamo al cinquanta per cento.
      Se guardi gli altri post troverai altre mie fotografie 😉
      Ciao e ancora grazie

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