Non abbandoniamoli per andare in vacanza …

1069209_568836306496263_2093500051_nGuardami, ma sono davvero io …  il “bastardo”?  😦

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36 thoughts on “Non abbandoniamoli per andare in vacanza …

  1. C’è ancora chi crede che gli animali siano solo oggetti… gente senza cuore. Sì, i bastardi sono loro. Il nostro cagnetto in vacanza viene con noi e in caso di nostra assenza abbiamo chi se ne prende cura. E’ una gioia averlo con noi.

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    • Sì, loro sanno essere davvero “una gioia”. 🙂
      Condivido il Tuo pensiero, gli animali non sono pelouche… peccato che molti se ne dimenticano spesso! E’ giusto chiamarli “bastardi”!
      Un saluto e … buonanotte 😉

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  2. Nonostante ci siano leggi che vietano l’abbandono di animali per strada, ci sono ancora delle persone che preferiscono sbarazzarsi dei nostri amici a 4 zampe in questo modo! Non sanno che, questo è un reato, è come abbandonare un essere umano indifeso. A volte credo che gli umani non abbiano un cuore nel petto, ma semplicemente un pezzo di pietra con la sua forma!

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  3. Ho avuto parecchi anni fa un cagnolino, un cocker che era un disastro e che è morto in un incidente, poi non ho avuto mai più altri cani, ma ho molti amici che hanno dei cani e con loro ho scoperto cosa voglia dire il rispetto per gli animali.

    E con questo ho detto tutto. 😉

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    • Sai Arthur io credo molto nel termine “rispetto”.
      Rispetto verso gli altri, siano essi persone, animali o cose.
      Ho amici che non tollerano gli animali: io rispetto la loro scelta.
      Quando però prendi un animale con te devi esserne “responsabile”: mi manda in bestia la leggerezza e la cattiveria con la quale cerchi poi di disfarti “del coso”…. mi manda in bestia.
      E con questo ho detto tutto anch’io.

      Ah dimenticavo… buonGiorno 😉

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  4. I veri bastardi sono quelli che dopo averlo tenuto mesi o anni in casa come fosse un figlio ,poi lo abbandona come fosse un pupazzo di peluche per farsi una misera vacanza!
    Sai che non ho mai fatto una vacanza in vita mia?
    Prima era per motivi economici che non ci potevamo spostare,poi negli ultimi 15 anni abbiamo avuto tanti gatti tra giardino,garage e uno in casa da 18 mesi che addirittura se lo lasciamo solo si mette a piangere,e così siamo quasi ostaggio loro.
    Ogni tanto andiamo a pranzo da mia figlia e facciamo di tutto per tornare a casa prestissimo e non mi passa manco per l’anticamera del cervello di abbandonarli per farmi una vacanza o un fine settimana fuori città.
    Un caro abbraccio♣
    liù

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      • Purtroppo non ho questa fortuna ! Mia madre non ama nessun tipo di animale ,ma anche se fosse il contrario i miei gatti sono troppo viziati ,pensa che le tre che mio marito tiene in garage non danno confidenza neppure a me.Hanno occhi solo per lui,poi c’è Pasticcina che sta in giardino e accetta il cibo solo da noi e per ultimo abbiamo completato l’opera mettendoci in casa Tigrotto figlio di Pasticcina infatuato sin dalla nascita da mio marito ,quando lui non è in casa non fa altro che miagolare finchè non torna.

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  5. E’ vero, succede..che si abbandonano gli animali per andare in vacanza, e loro “sentono” questo disagio, e si chiedono “cosa abbiano fatto di male”. Purtroppo, e questo e’ ancora piu’ grave, si abbandonano anche le persone, e-al di la’ delle “vacanze”, ci sono persone abbandonate…dalla vita (non dai familiari, che’ non ne hanno).

    Un cantautore sardo, ma in una canzone in italiano, ha scritto: “c’e chi si commuove per un barboncino….ma non si commuove per un vecchio barbone..” (Elio Cocco, dalla canzone “Il tredicesimo”-metafora calcistica per dire che anche i barboni dormono…”in panchina”).

    L’abbandono di persone e’ la peggior cosa, ma anche i nostri amici a quattro zampe sono bisognosi di compagnia. Io personalmente non ho questo problema (non vado da nessuna parte), e non ho un cane. Ho due gatti, e se “stessi via per un po’” mi organizzerei a portarli con me o, magari, li affiderei ad una mia cognata, che li accudirebbe molto bene. Anche affidarli a parenti e’ una buona idea, ma non lasciarli da soli. Ciao 🙂

    Marghian

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    • L’abbandono … di un animale o di una persona è sempre un atto vigliacco, deplorevole.
      Personalmente ho un cane che è “sempre” venuto in vacanza con me, conosce il mare e conosce la montagna. Quando non posso averlo con me, incarico una persona di fiducia che se ne occupa nel migliore dei modi.
      Leggendo i tuoi articoli si capisce l’affetto per i tuoi gattini e l’alto senso di responsabilità che ti distingue.
      L’abbandono di una persona non me la sento di trattarlo all’interno di un commento. E’ talmente grave, triste, ignobile e vergognoso che merita – come ho fatto per gli animali – uno spazio migliore, uno spazio tutto suo. Glielo dobbiamo.
      Ciao Marghian e Buon Ferragosto 🙂

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  6. “Organizzarmi per portarli con me” sarebbe complicato, non trovandomi in un contesto familiare (per una famiglia che va in vacanza e’ piu’ facile: marito, moglie, figli… ed il cane, con tutte le precauzioni e le attenzioni del caso) In vacanza ci andrei da solo, magari in una crociera od altro viaggio organizzato (dove di sicuro mi si direbbe “lei non puo’ portare gatti con se'”); ecco che…sicuramente, lo affiderei alla mia cognata, o ad una signora mia vicina di casa, disponibilissima, che ha- anche lei- dei gatti 🙂

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  7. Ecco,strutture, scrive bene lapolemicadomata, ci vanno strutture adeguate. Anche per una sola giornata al mare, poter dire agli “addetti”: “ho con me questo cane – o questo gatto, ve lo do in consegna….”. Magari pagando il dovuto, ma cosi’ almeno la cosa si gestisce bene. Che io sappia, nei posti di mare dove ci sono andato io, non ho visto nemmeno l’ombra di un servizio del genere. Eppure non sarebbe difficile.

    Marghian

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    • Eppure Marghian qualcosa si sta muovendo. 🙂 Oggi esistono strutture che ospitano i nostri piccoli amici (purtroppo sono poche e non presenti in tutte le località turistiche) come pure ci sono ristoranti che ne permettono l’entrata.
      Speriamo che sia un buon inizio 🙂
      ciao Marghian (((^_^)))

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  8. Giusto, per l’abbandono delle persone ci va un post a parte. Ma mi e’ venuta in mente questa “chiosa” sull’abbandono di persone, anche perche’-manco a farlo apposta, qualche minuto prima ho canticchiato, sottovoce “il tredicesimo”. Leggendo “non abbandonate gli animali” ho ripensato alle strofa appena canticchiata da me (c’e chi si commuove per un barboncino, ma non si commuove per un vecchio barbone). La canzone dice, anche, “son tredicesimo, ma non di pallone..dormo sull’erba, a Parco Sempione… se vuoi te la faccio sentire, ho un post.

    Ancora sugli animali, di strutture ce ne sono, ma lo hai scritto tu stessa: “sono poche”. Speriamo aumentino, e creerebbero anche posti di lavoro o..ci pensi, quanti anziani farebbero i VOLONTARI per accudire cani e gatti??!

    Ciao, e BUON FERRAGOSTO 🙂

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  9. Grazie, fa’ con comodo. Sono due canzoni “tristi”, ma val la pena di ascoltarle, anche perche’ vengono dal cuore. Ad Elio Cocco mori’ un amico di 23 anni, di droga. E gia’ le sue canzoni erano testi riguardanti “gli ultimi”, barboni eccetera. Leggerai, nel post, di “un cantautore sardo che descrive i disagi della gente”, o qualcosa del genere. Oltre alla droga, anche in Sardegna c’e un’altra piaga, non so bene come si svolgeva o si svolge,il cosiddetto “commercio di sangue” (per le trasfusioni, non so bene), e c’e anche-forse non nel post- una sua canzone, “la banca del sangue”.

    Comunque, BUON FERRAGOSTO 🙂

    Marghian

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    • L’ho ascoltato il brano che mi hai segnalato e devo dire che quest’artista parla proprio con il cuore, si sente la passione che mette nell’espressione. Molto bella la canzone, non l’avevo mai ascoltata prima d’ora. Andrò a cercare altre canzoni di Elio Cocco se sono presenti su Youtube per conoscerlo meglio.
      Grazie Marghian e Buon Ferragosto anche a Te e alla Tua Famiglia, ho visto che hai postato in passato le foto dei tuoi due fratelli, manca però tua sorella.
      A presto 😉

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  10. Ciao, afinebinario. Elio Cocco era (purtroppo, mi ha detto un suo paesano, di un paese a 25 km dal mio, pare che sia morto…) uno che sentiva cio’ che cantava (come, del resto, tutti i cantautori).

    Non so, pero’, se troverai altri brani, oltre alle due canzoni che ho postato io, prova…. Non era della fama di un “de gregori” o di un “ruggeri”, ebbe una “finestra di successo” a meta’ degli anni ’70, poi piu’ nulla (ma era ancora in vita, forse lavorava- in campo musicale- a Milano, ma non lo avevo piu’ ascoltato).

    Venne al mio paese, a fare un concerto per una festa. Bevemmo assieme, dopo la serata, era un ragazzo tranquillo, alla mano.

    Mia sorella “manca” semplicemente perche’ la foto e’ stata fatta qui in Sardegna, e mia sorella era- ed e’, anche ora- a Torino.
    Aggiornero’ magari il post, e scrivero’ “dato che qui in questa foto non c’è nostra sorella, ve la presento in quest’ altra foto”.

    Per “famiglia” devesi intendere i miei fratelli, sono single…. 🙂
    Grazie, a presto ciao.

    Marghian

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