Scusate il rumore … sto appendendo un quadro!

Pant pant … ecco fatto, sono riuscita a trasportarlo fin qui ed appenderlo.  😉

Un bellissimo regalo di Pier “un amico-blogger” …   (http://pier41.wordpress.com 

IL TRENO … LA VITA, IL BINARIO

Parole dette a caso
Ma vengono dal cuore
Non fanno sai rumore
Ma danno libertà

Cadute piano e lente
Son gocce che dal cielo
Un cielo grigio e cupo
Di sentimenti che

Si vestono di note
A volte basse e gravi
Travestono passioni
Nascondono emozioni

Ma quando guardi il mare
Ne scorgi l’infinito
E se mi leggi dentro
Ne scorgi l’assoluto

Così sono quei grazie
Il dono tuo più bello
Perché se pensi a un treno
Lo vedi sul binario
Lo pensi mentre corre
Veloce alla sua meta
Portando dentro sé
Chi sogna e poi chi spera..

Sei il grazie che mi ha dato
Un nuovo e fresco sole
Donato ora quel viaggio
Che spero sia con te..

Parole dette a caso
Non fanno sai rumore
Ma vengono da un cuore
Che sogna e spera
Mentre viaggio con te.

                                       (@Pier)

tango-a

Baile de Oro

                                                                                                                                      

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67 thoughts on “Scusate il rumore … sto appendendo un quadro!

    • Finalmente sei rientrata dalle vacanze e pure in compagnia come ho visto dal tuo ultimo post, tra Jack e Melina non saprei proprio chi scegliere, sono adorabili entrambi … 😉
      Magari fossi una poetessa … il poeta è Pier come vedi!
      Ha un blog dove la poesia veste la musica e viceversa, un blog interessante 🙂
      Grazie per i complimenti, sempre troppo buona tu! 😉
      un abbraccio

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      • Sono contenta che ti piacciano Jack e Melina… sono 10 cm di tenerezza pura! ❤ …Sì ho letto qualcosa sul blog di Pier. Non ho ancora commentato perchè volevo leggere qualche altra poesia! ^_^ Ma sei anche tu una poetessa perchè trasformi in poesia anche i più comuni "racconti di vita quotidiana", credimi! Per chi, come me, legge i tuoi post, è un piacere! 🙂 Non sono buona, dico solo la verità. Ricambio l'abbraccio! :-*

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  1. Hai girato il regalo anche ai tuoi lettori postando questa bellissima poesia: grazie di cuore e complimenti a Pier! Io adoro il mare e viaggiare col treno (vivo da sempre vicina alla ferrovia..) e sono un’inguaribile romantica, perciò questa poesia ha tutti gli ingredienti giusti per portare un sorriso anche nel mio cuore.
    A mio avviso potrebbe essere anche il testo per una bella canzone… pensaci Pier 😉

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    • Amo tanto il mare anch’io e appena posso scappo sulla riva…. 😉
      Spero proprio che Pier raccolga la Tua idea- invito, al quale mi unisco anch’io, ad usare il testo di questa sua poesia per una bella canzone.
      Grazie Laura per esserci sempre.
      un abbraccio 😉

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  2. “… appena si appendono le palle di Natale”????
    Ma che razza di caccia è, agli orsi polari, ai pinguini, alle foche o alle ….. NOOOOOOOO!!! Alle renne NOOO!! Mi rifiuto. Non ho mai praticato la predazione infraspecifica (sarebbe il cannibalismo).
    Come parlo bene eh! Ammettilo su!

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    • Ma scu(s)sa Tommaso … una volta appese le palle e consegnati tutti i regali, Babbo che se ne fa più della sua slitta con le renne? 😦
      Vorrai mica rifilarle alla Befana 😯 … quella donnina lì è tutta presa dalla calzetta, dal camino e dalla scopetta 😳 ehm … dalla ramazza va .. che poi a chi “va a caccia” si accendono le luci rosse (quelle per cercare meglio la preda … ma si capisce!) 😳
      Appena si staccano le palle organizziamo quindi una bella “caccia alla renna”: io mi prenoto sub(B)bito per la pelliccia! 😉
      Ma dove sei finito? … 😦
      Tommasooo, Tommyyyyyyy… ho parlato di pelliccia e lui è subito scappato. 😈
      Ma mica la doveva comprare … tsè … 😉

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      • Cosa!?! Da cacciatore a preda? Vabbé! Non fa niente, purché si propaghi un bagliore e un fragore a squarciare il buio silenzioso di una notte senza stelle e senza domani …. (boh! … c’ho detto?)
        Mi presenterò al tuo cospetto con l’agilità di un bradipo azzoppato (peggio che sparare sulla croce rossa). Se poi mi manchi … evvabbé!! Allora vuol dire, come minimo, che hai gravi problemi alla vista.

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        • Mancarti io? Giammai, ne ora e ne mai! 🙂
          Tu presentati che poi ad andar via “in pelliccia” ci penso io. 🙄
          Fa mica niente se torni da Babbo … glabro? 😳
          Il “palco” però te lo lascio … ahimè ne ho stipati già un paio! 😦 Li ho nascosti in cantina, però… 😉
          Nessuno è perfetto, sic!

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      • Mi sembra di capire che hai essenzialmente bisogno di una pelliccia. Io non è che ne sia tanto fornito. Al massimo con la mia pelle (di renna) ci puoi asciugare la macchina.
        Comunque, non so il perché ma più passa il tempo e più ho la sensazione che tra noi ci sia stato già qualche contatto.
        Hai un modo così di porti così simpatico, affabile, spontaneo. Mi fai sentire a mio agio, proprio come se già ti conoscessi……mah!

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        • Simpatico tu sei! 😉
          Grazie Tommaso … che dire, la slitta non l’ho mai presa però… mai dire mai! 😉
          Riguardo la pelliccia … ho una certa carrozzeria! 🙄
          Scherzi a parte (anzi scusa se mi sono fin qui permessa ma ho visto in te “un compagno giocherellone”) in rete forse si lasciano commenti qua o là e capita d’incontarsi o di rincontrarsi.
          Giuro … ritorno in me! 🙂
          un abbraccio leale

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      • Io professore??? Hihihihi
        Io solo un pò di elettronica conosco, da tecnico progettista, quale mi spaccio.
        Comunque, scherza pure con me, tesoro!!, senza limiti. Massacrami!! Te ne prego.
        Siamo circondati da troppe persone permalose che non sanno giocare con intelligenza, o meglio, che non concepiscono che prendersi per il culo, in forma geniale, è il primo toccasana, se non addirittura: il segreto della vita.
        p.s: sappi che oltre all’elettronica, mi arrangio a fare di tutto, anche il carrozziere 😉

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        • Ahahahah… pfui pericolo scampato (per il Prof.)! 🙄
          La penso esattamente come te, bando ai permalosi! siamo sulla stessa barca ed è interesse di tutti remare nella stessa direzione per non farsi trascinare dalla corrente! In rete occorre stare attenti solo a non finire nel gorgo, la parola d’ordine è: star bene, condividere con una sana complicità il quotidiano e se ci prendiamo un pò per i fondelli cosa sarà mai, comunque si gioca tra di noi.
          La pelle di renna lucida le idee e le fa brillare seduta stante, vero carrozziere?
          Te possino… 😉

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      • Brava!!! Adesso mi ricordo dove ti ho incontrata (l’origine della nostra sintonia). Io ho lavorato anni e anni all’ANSOLDOBREDA, un’azienda che costruisce veicoli ferroviari per trazione leggera e pesante (Metropolitane, Tram, Locomotori, Elettrotreni, tra cui l’ETR500 o Frecciarossa) e tra le tante mie trasferte tecniche ho visto tanti di quei binari e finebinari, in Italia e in Europa, che voi umani non potete minimamente immaginare.
        Se mi dici dove risiedi, posso rovistare nella mente in modo più preciso e circonciso.

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        • Ero io Tommaso l’umana che vagava presso l’Ansaldo Breda e ci siamo conosciuti proprio durante una tua trasferta.
          Volevo un treno speciale, lo volevo rosso come Italo ma con altre prestazioni, volevo un treno che mi ricordasse il “Vento”. Il vento, quel vento, quando lo conosci davvero è qualcosa che ti penetra nelle ossa e non ti molla più. E’ un amore incondizionato, dentro c’è tutto: c’è la simpatia, c’è l’amicizia, c’è quel bisogno di sapere che ci sei, che da qualche parte del mondo esisti per davvero. E non importa se poi parlerà una poesia o una fotografia, un cane o una figlia, tu ci sei e pendi come tutto nella vita pende, e pendi anche per me e soffi forte a mandar via pensieri e pianti, nuvole e ostilità. Ma sto divagando … perchè a parlar di vento mi sale su un coccolone difficile poi da gestire ma ci proverò.
          Presso l’Ansaldo, dicevo, mi hanno costruito un treno su misura che si chiama Zefiro proprio come il vento che soffia da ponente.
          Su questo treno messo poi su adeguato binario sono salite le persone che sai, che sei, che siete. E’ il vostro treno… andate sereni. Forza, via, sciò.
          Leggendo bene il tuo commento Tommaso mi sono un poco, appena un cincinino rattristata. Non tanto perchè “non c’è due senza tre” come dice il proverbio ma l’errore, se errore di battitura non è, è alquanto preoccupante. Il lupo ha fama di essere un animale intelligente e vedere dove adesso occorre andare per ravanare nella mente mi lascia perplessa, basita, allibita e dovrò far ricorso a un’educanda che circoscriva la circoncisione. Di più non dico per non prender sulle gote il colore di Zefiro. In casa ne basta uno a porporeggiare.
          Ussignor questo articolo era iniziato in poesia ma sta finendo in prosa. Ma la commare dice pure che ogni treno va sempre preso perchè poi è un peccato lasciarselo scappare…. per cui m’attacco al fido maniglione e sul binario vo, trotterellando.
          Un abbraccio, quello mi corre d’uopo elargirlo a chiunque da queste parti passi….

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      • Ma che stai a di!!! Zefiro e della Bombardier e non dell’AnsaldoBreda.
        e poi i cani che parlano ….. (così ha iniziato San Francesco).
        NOOOOO!!! io ti devo conoscere assolutamente.
        Appena mi riprendo dallo shock cardiogeno ti rispondo a dovere. Potrebbe arrivarti anche una poesia. Per il momento torno a ravanare.
        Mi hai lasciato putrefatto!!

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        • Mi permetto precisare. Lo Zefiro parte da un progetto della Società Bombardier su commessa dell’Ansaldo Breda, quand’eri da quelle parti a quale commessa ti sei interessato maggiormente? Alla Franca o alla Sofia? porcapaletta hai perso di vista l’interesse, ecco perchè in Italia poi non piovono quattrini! 😉
          Hai da di(v)e qualcosa sui cani che parlano, è il minimo mio ca(v)o … pensa che ci sono lupi che hanno il blog tsè….e per sviare si fanno chiamare renne ari_tsè….ma vivono in tana ari_ari_tsè… e si fanno fotografare con cavalli bianchi ari_ari_ari_tsè….non aggiungo altro per risparmiar l’umiliazione!
          Te lo ripeto: noi ci siamo già conosciuti. Stacci. E non era periodo natalizio, in quel momento c’era il fido Ambrogio con me e vestivo di giallo.
          Ravana, ravana con calma, ti lascio fare sperando che la putrefazione non sia già in corso altrimenti l’abbiamo perso. Caduto sul lavoro. Una prece per esso.
          Marò … anche Tu poeta! Spero non di stile leopardiano, non ti ci vedo fermo lì sul colle. Io adoro ridere, lo faccio spesso, lo faccio adesso, tu vuoi farlo con me?
          Tommaso … dove son io c’è l’aria alcolizzata, porta pazienza, dopo due ore passa…. 😉

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        • Eri a un passo: c’era un binario, una lei che rideva ….
          Dove ti sei perso “specie protetta”, in quale tana, in quale grotta, in quale spelonca.
          Neppure tu hai sentito il battito che ti chiamava.
          Ululavi forse alla luna?

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      • AU! AU! AU! AUUUUUUUUUUUUU!!! (era questo l’ululato? … Ululavo di dolore). Nun c’ha pozz fa!
        Quando giacerai sotto la umida terra ed i vermi ti spolperanno i bulbi oculei, un rimorso assillerà il tuo cervello: i cinque neuroni che mi hai fulminato degli ultimi dieci rimasti.

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        • Ma non ci posso credere, eri addolorato … altro che luna! 😆
          Non mi far avere ‘sto rimorso … però dai… cinque neuroni posson bastare, conosco una persona che con soli due va “alla grande”!
          Ihihihihihihih … ti diverti briccone alle mie spalle eh? 😉

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      • “briccone” mi piace!!!

        Dai, tesorciuccio caro,
        Ti prego, maestosa asteroidea,
        astro abbagliante,
        stella danzante,
        austera cortigi … (no! austera cortigiana proprio no),
        austera nobildonna.
        Fonte di virtù, sapienza
        e seducente avvenenza (vabbé, si fa per dire. Questa è tutta da verificare).
        Quest’umile servitore gradirebbe un nuovo indizio,
        chessò: in quale contea dimori?

        (Ma roba da pazzi. Guarda un pò uno come si deve ridurre per estorcere una misera informazione. tze!!)

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        • Questa sarebbe una poesia? 😯
          A me quel tesorciuccio mi raglia dentro…
          e poi c’è troppa abbondanza di astro….
          o sono (c)astronerie o son che (a)stromboli c’è festa!
          seducente avvenenza da verificare??? mi rotean le cornee giroingiro!
          In quale contea dimoro? La contea di ….e e e etciùùùù
          parve di udire un botto! 🙄
          scusi briccone che cerco un fazzoletto….

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      • E questa me la chiami poesia? (sono io a chiederlo)
        Ue! Ue! Fanciulla tu hai a che fare con un semiprofessionista. La poesia, quella vera, sentita, ti arriverà tra capo e collo quando meno te l’aspetti (dopo che mi avrai fornito l’indizio supplicato … oppure prima).
        Ti ho pensato, tesoruccio!! (senza raglio 😉 ) anche se questa cosa non ti lascerà senza parole.
        Spero tanto che tu non viva in Valtellina,
        Zio Tom

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  3. Ehmm… ora devo lavorare, ho dato un occhio durante una pausa… però più tardi, mi spiace, ma ti beccherai anche un raccontobiblioteca… troppo bella l’idea del pant pant, del rumore e del quadro… Poi il Pier scrive sempre bene, non c’è che dire. Hai degli amici in gamba!

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    • Sul fatto che io abbia degli amici in gamba proprio non ci piove: colgo l’occasione per confermare che tramite il blog ho davvero conosciuto persone fantastiche che stanno arricchendo la mia vita.
      E tu caro “ilnonamato” non ti defili mica da questo giudizio. Eheheheh 😉
      Io mi sono beccata il fior fiore del racconto sempre da te magistralmente orchestrato, ho riso divertita, mi sono entusiasmata … ti dico grazie.
      Qualcosa però debbo far bollire in pentola per te, per carità impensabile stare al tuo pari ma da modesta allieva un compito quanto prima caro Professore dovrò pur portarlo… e ci sto pensando! Non sarà una tesi di laurea nè un tema per la maturità, diciamo … un compitino per le vacanze estive 😉
      Ecco cosa succede ad avere “amici in gamba” … i passi per seguirli sono difficili non son mica zompetti per schivar le pozzanghere … mannaggia la siremia! 😳
      ‘sera!

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    • Hai visto carissima Sara cos’ha combinato quel figliuolo?
      Mi sono girata un attimo e zac … colpita e affondata! 🙂
      Sono contenta che tu sia tornata, in splendida forma tra l’altro.
      Bene bene, si riprende alla grande…
      Un baciotto 😉

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    • Ciao Carlo … ci sei allora!! 😉
      Sempre saggio tu con le parole, grazie!
      Sto cercando di rendere questo spazio accogliente, voglio farvi star bene, voglio star bene con voi.
      E quando si sta bene l’aria che respiri è tutta un’altra aria…
      abbraccione a te

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  4. Ascolta …afinebinario… permettimi di chiamarti così ma di te non conosco il nome di battesimo. Ho 55 anni e sono un uomo oramai grande, si dice così,ma io voglio intendere che non sono un ragazzino, un giovine, capiscimi.
    Un uomo al quale retaggi culturali, di società e di vita hanno insegnato a non piangere. MAI. Non piango da otto anni, non piango cioè da quando è morta mia madre e allora sì che ho pianto. Stanotte ho pianto, non un pianto leggero, un pianto vero che fa bene perchè ti purifica e ti senti dopo un altro. Ho pianto dopo essere tornato a leggere quello che hai scritto l’otto agosto, quel tuo racconto su le persone speciali, quella parte di vita dove parli delle tue escursioni con il nonno.
    Quel giorno io ero in montagna e di preciso in Valtellina. Tu scrivevi chissà da quale luogo quel pezzo.
    Stanotte io piango per quel pezzo e chissà se tu sei adesso in Valtellina. Piuttosto ma dove sei?
    Hai scritto un pezzo che da solo vale la tua persona e che stanotte mi ha fatto piangere. Lascia che ti dica quanto ti apprezzi.
    Sono senza blog, sono uno che i blog li legge e basta ma silenziosamente sono sempre qui, a leggere le tue parole, a leggere di te.Lasciami dire che mi fai stare bene. Che la tua vita sia come un campo di grano,sempre così solare, sempre così pura.
    un bacio da PAOLO ▼

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    • Mi capita di avere la tonsillite e rimanere senza voce.
      Poi mi capita senza avere la tonsillite di rimanere senza parole.
      In un caso o nell’altro … resto senza!
      E allora non mi resta che scrivere:
      “grazie Paolo … ma è davvero troppo!” 😳
      (e che peccato non avere voce per gridarlo!)
      afb

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  5. Cara afinebinario
    Ho letto i commenti lasciati da chi ti legge, da chi ti scruta, da chi vuole sapere di te, o pensa (forse poi Sa davvero).
    Vorrei “sfruttare” te per ringraziare tutti quelli che hanno apprezzato.
    Ho letto cose belle, cose che mi hanno fatto ridere, altre rattristare, altre proprio arrabbiare…ma non è il mio blog e su di un treno capita chiunque, basta cambiare carrozza.
    Io non scendo comunque, tu rimani come sei….ridi e vivi.

    Non sono la persona allegra e serena che forse pensi. Sono scostante, arrabbiato con me stesso, antipatico, burbero, metereopatico, brutto ecc ecc…. Io scrivo e quando lo faccio penso anche poco a quello che scrivo, lo lascio uscire, defluire, come se volessi far uscire del veleno da me. Certo scrivo ciò che provo, quello che sento.
    Questo è il mio più grande errore.
    Per te http://youtu.be/hu6OOQSYMyg
    Ciao.
    Pier

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    • Urca … cosa ti ha fatto arrabbiare nello specifico? Dimmelo dimmelo non vorrei mi fosse sfuggito qualcosa Pier … 😦
      Io oggi sono nera, nerissima perchè sto lasciando commenti sul tuo blog (lo sai che passo tutti i giorni come il lattaio), sul blog di “ilnonamato” e su tanti altri e i miei commenti non appaiono…. perchè?????
      …. grazie a te … per tutto e non dipingerti in quel modo che non sei mica così! 😉

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      • Non preoccuparti, basta il pensiero…io non ho ricevuto post, a parte, (ti ringrazio) quello che mi avvertiva che il link non funzionava.

        Ti chiamerò Anna….(un nome lo invento io, non dirmi il tuo…sia chiaro!! È solo una cosa mia. Ok? Ma dovrebbe farti capire.)

        attenderò qualcosa di tuo…fallo alla svelta.
        Ciao
        Pier

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        • Pier guarda … credo di aver capito a cosa ti riferisci. E’ un discorso un po’ lungo e difficile da spiegare attraverso i commenti. Riguarda un vecchio contenzioso, tutto qui. Mi dispiace solo se in qualche modo puoi esserti sentito chiamare in causa, non c’era la mia volontà te lo assicuro…. e ho cercato anche di sviare la cosa.
          Ho riscritto ora un commento sul tuo blog e … non appare, wordpress se lo mangia …. 😦
          Io Pier ti stimo molto come persona, voglio che tu questo non lo dimentichi mai!
          ciao
          p.s. puoi anche chiamarmi Anna se vuoi … 😉

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          • Stai serena e tranquilla…
            Hai iniziato questo “viaggio”? Goditelo…fino in fondo e come vorrai. Non mi sono sentito tirare in ballo, non devi spiegare nulla. Io non sopporto certi atteggiamenti…ma ripeto è una cosa SOLO mia e non giudico nessuno, se non me stesso.
            Per i commenti prova ad uscire e rientrare nel blog. A volte si bloccano, capita anche a me.
            Sappi che la stima è reciproca
            Ciao Afinebinario
            Pier

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