“C’era una volta un pescatore” e poi ….

Avevo scritto recentemente un post su una stella marina “fotograffiata” dal mio amico Fotograffio. Non sapevo però che dal racconto di quella stella marina potesse arrivarmi inaspettatamente un regalo.
Eppure è andata esattamente così ed è stato davvero un gran regalo, giunto peraltro proprio nel giorno di Ferragosto.

Leggete qui:

                                                                         C’era una volta un pescatore

(Dedicato a: A Fine Binario)

C’era una volta un pescatore, che tutte le estati si metteva su di uno scoglio con la sua canna da pesca e restava lì, un sacco di tempo. Mai che nessuno lo avesse visto prendere un pesce che uno, ma puntuale, ogni giorno della sua permanenza lì, tornava a mettersi in posizione con la canna da pesca, anche quando il tempo era brutto, solo una tempesta vera e propria poteva tenerlo lontano. Una bambina, a furia di vederlo, chiese chi fosse. Le risposero semplicemente che era un pescatore, anzi, il Pescatore, perché ormai tutti lo chiamavano così. Anno dopo anno la piccola tornò all’estate davanti a quel mare e il Pescatore lo vide sempre. Passò qualche anno, ormai ragazza e poi giovane donna, in altri luoghi, ma un anno tornò ancora lì, cercando forse un po’ di ricordi. Andò subito nell’acqua, ma fu richiamata a riva da un amico che le mostrava la foto di una stella di mare presa da un bambino. Lei guardò la foto, le piccole mani, si ricordò della bambina e che era stata e alzò lo sguardo verso lo scoglio: il pescatore c’era ancora, più vecchio, ma sempre con la canna da pesca davanti a sé. Andò da lui e gli chiese :”Ha preso qualcosa?” Lui rispose, sorridendo :”Mai! E ne sono orgoglioso!” Alzò la canna e le fece vedere che alla fine del filo non c’era l’amo. La ragazza era allibita :”Ma allora, perché lo fa?” :”Perché sono innamorato del mare… con la canna da pesca ho una scusa, per restare qui senza che qualcuno mi prenda per matto. Un pescatore che non pesca pesci è sì un po’ strano, ma matto non proprio.” Sorridendo, l’uomo rimise in posizione la canna da pesca e continuò a contemplare il suo mare.”

L’Autore è quello che io definisco “una fantastica penna” ed il suo blog è: 

http://ilnonamato.wordpress.com/

La sua straordinaria sensibilità, che si riscontra anche nelle poesie, si veste all’improvviso di fantasia e si tuffa dentro racconti che non sono mai banali. Ogni racconto è un centro al bersaglio, è un goal tirato in porta ai rigori, è la scritta auguri su una torta di compleanno.

Il suo ultimo racconto (http://ilnonamato.com/2013/08/26/la-vecchia-biblioteca/ narra di un bibliotecario da poco entrato in ruolo che arriva nella piazza del paese con la sua borsa di pelle nuova. Ha vinto un concorso in comune e deve prendersi cura dei libri custoditi nella biblioteca ma … accade di tutto, capitoli come gomitoli che intrecciano i loro fili.

Capitoli/gomitoli di un colore diverso:

http://ilnonamato.com/2013/08/27/il-nostroscaffale/
http://ilnonamato.com/2013/08/28/il-gelatolibro/
http://ilnonamato.com/2013/08/30/il-libro-sul-muro/
http://ilnonamato.com/2013/08/30/il-libraquilone/
http://ilnonamato.com/2013/08/30/amici-di-libro/
http://ilnonamato.com/2013/08/30/il-canape-con-i-fiorellini-rosa/

Vi invito a visitare il Suo blog per continuare quest’avvincente lettura.

Mi raccomando però … non lasciate indizi perchè “ilnonamato” è talmente una penna abile che vi tufferà come d’incanto nel successivo capitolo.

E’ successo anche a me.  😉

p.s. Grazie di cuore a “ilnonamato”

 

Annunci

39 thoughts on ““C’era una volta un pescatore” e poi ….

      • “C’è un filo sottile
        Ragnatela che prende
        E se poi cattura
        Son dolci, quei sogni..”

        Mi sono affezionato in passato, poi ho sofferto dei ricordi…
        Ma è così bello sentire e provare…
        Abbraccio!
        Pier

        Mi piace

        • Ciao ragnetto! 😉
          Non bisogna soffrire per i ricordi, loro sono lì, a volte ci fanno anche compagnia.
          Occorre andare a trovarli di tanto in tanto, senza lasciarci travolgere.
          Sai i miei ricordi sono scatole messe in soffitta. Quando ho bisogno di loro salgo su e mi metto sulla sedia a dondolo accanto alla cassapanca piena di quelle scatole. Ne apro una, rovisto un po’, mi lascio dondolare, a volte piango.
          Poi richiudo la scatola e la ripongo di nuovo dentro la cassapanca.
          La sedia vuota dondola ancora qualche attimo prima di fermarsi ma sulla scala con i gradini di legno, mentre scendo, fingo di non sentire e torno giù a vivere.
          Buona domenica Pier, abbraccio nell’abbraccio 😉

          Mi piace

          • Perché riesci sempre a farmi commuovere? Ma non è forse perché sei davvero brava a scrivere, perché riesci a toccare i sentimenti, perché sai capire al volo il senso di quello che leggi….perché…sei fantastica?
            Ma dove sei stata fino ad oggi?

            “Scrivi…ho bisogno di leggerti..”
            By Pier

            Mi piace

                • Ma no assolutamente Pier …hai scritto parole bellissime che mi hanno emozionata, tutto qui!
                  Hai scritto poco fa una frase: “… dove sei stata fino ad oggi?”
                  Io mi sono rivista e … in soffitta su quella sedia a dondolo, con quella scatola di ricordi meravigliosi tra le mani, ho ritrovato persone che non ho mai dimenticato. Proprio mai. Con loro ho fatto un viaggio fantastico, una crociera di grande lusso e per la miseria quante lacrime vengono adesso giù, incontrollabili.
                  Poi Pier … ogni nave dopo un lungo viaggio torna in porto, i passeggeri scendono ed anch’io, com’era giusto, sono dovuta scendere e su quella banchina del porto mi sono sentita improvvisamente sola e sono salita su un treno. Rosso. Un viaggio partito in sordina, quasi una fuga in solitaria.
                  Difficile adesso richiudere quella scatola dei ricordi, alzarsi dalla sedia a dondolo e scendere giù. Facendo finta di niente, camuffando il rumore dei gradini di legno che scricchiolano come i singhiozzi che mi scuotono.
                  Ma si cerca “calore” come dici tu e vai dove trovi ancora una fiammella accesa … una qualunque, purchè ti aiuti ancora a credere, ancora a vivere condividendo con gli altri le tue emozioni.
                  Ci siete voi, fantastici, mi state dando una grande mano. Tutto qui!
                  Pier … va tutto bene, davvero! 😉

                  Mi piace

                  • Sei speciale…io per te, sono qui.

                    “Davvero un bel viaggio
                    Tra nuvole perse
                    Ma che poi ritrovano
                    Il proprio orizzonte
                    In cerca del cielo
                    Ch’è sopra ed in se..”

                    Viaggia, con qualunque mezzo…ma viaggia!

                    (Hai appena ravvivato un cuore con un ecocardiogramma che dava segnale piatto.)
                    Non pensare male di me, lo spero tanto.
                    Ciao cuore! By Pier

                    (Io non sono speciale, sono solo uno…uno dei tanti)

                    Mi piace

                    • Ognuno di noi può essere “speciale” per l’altro, non si è mai “uno a caso”. Ognuno di noi ha un defibrillatore naturale per far ripartire un altro cuore, per riaccenderlo nuovamente e dargli il “via”.
                      Il tuo cuore non poteva “essere piatto”, troppi segnali di vita nutrivano la poesia che è in te e che hai regalato spesso a noi.
                      Il nostro sta diventando un bel viaggio, è un treno comodo, si gode un ottimo panorama, in sottofondo c’è una buona musica e la compagnia è “speciale”.
                      Come te. Come voi che un giorno avete deciso … di prendere un treno rosso insieme a me.
                      Sempre grazie per la magia che mi regalate. 😉

                      Mi piace

    • Hai letto che meraviglia scrive, eh Roberta? 🙂
      Ogni volta che entro nel suo blog è per me come fermarmi davanti una vetrina di balocchi esclusivi e scintillanti.
      E’ il tempo che, ingrato 😈 , mi tira via per la giacchetta e mi riconsegna alla realtà 😦 ma quel luccichio mi resta dentro ancora per un po’ 😉
      un baciotto cara amica 😆

      Mi piace

    • Già Liù é veramente tenero quel suo modo di “raccontare”, così capace di farti entrare nel romanzo che sembra proprio di toccare le cose, di annusare quell’aria, di vivere accanto a quelle persone e quella storia diventa un po’ anche la tua … perchè Lui ti colloca da qualche parte e, a tua insaputa, diventi comparsa o protagonista e quando il romanzo finisce non sai se hai vissuto un sogno o hai letto un bellissimo romanzo.
      Spegni il computer e ti senti felice e vorresti dirglielo, lasci un commento ma sai che non basta, non può bastare a descrivere quella gioia che adesso ti porti dentro. Ecco io volevo solo che lui lo sapesse, che sentisse quanto è stato importante e gratificante per me quel “suo regalo” 😉
      E tu cara Liù che divori libri, sono sicura capirai queste mie parole, un bacio 🙂

      Mi piace

      • Penso che debba essere una bellissima sensazione quella di vedersi protagonisti di un racconto,ti capisco benissimo! Guarda un po’ quale è il motto del mio blog !? Un bacione♥
        “Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”. J.D. Salinger

        Mi piace

  1. Amica mia, mi hai incuriosito quando mi hai detto che anche il tuo post aveva il titolo del mio… 🙂 ma ammetto che la tua favola è molto più bella! L’ho letta tutto d’un fiato! Ha un finale incredibile! Davvero meravigliosa! Complimenti a “ilnonamato” e alla sua incredibile voglia di raccontare! 🙂
    PS. Hai dediche a catena ultimamente! sei davvero speciale amica! 🙂 sul tuo treno ci sono salita anch’io e non scendo più! Kisses :-******

    Mi piace

    • Che tenera sei, mi lasci sempre commenti amorevoli…sarà forse l’influenza dei trolls? 😉
      “ilnonamato” è penna favolosa come hai ben potuto leggere e mi ha omaggiata di un suo scritto. Un’autentica perla che ho voluto mostrare a tutti voi …
      un abbraccio forte 😆

      Mi piace

    • Grazie Enrico di essere qui, mi fa sempre tanto piacere. 🙂
      Ussignor adesso mi viene da pensare ad un bicchiere d’acqua … chissà come mai! 😉
      “ilnonamato” ha un blog fantastico, pieno di pura poesia e di racconti, romanzi e altro che intrigano da morire. Passare da lì fa bene alla mente e al cuore, è un’immersione nella gioia. Vai pure a trovarlo che non te ne pentirai. 😉
      Ricambio l’abbraccio e se sto per affogare … conto su di Te! 😆

      Mi piace

  2. Chissà dove è diretto questo meraviglioso treno rosso.
    Sei fossi vissuta ai tempi di Oersted o Faraday. Maxell, Hertz, Marconi, Edison, Tesla, avresti dato uno strabiliante impulso ai loro studi. Avrebbero avuto la prova incofutabile che il magnetismo e l’elettromagnetismo può assumere anche sembianze umane.

    Mi piace

      • AZZZZZ!!! Mi hai sgamato. Ebbene si! Credo di avere qualche tratto del cuculo. Se avvisto un nido interessante, comodo e allettante, non mi faccio scrupoli di scaraventare giù le altre uova. E’ una questione di sopravvivenza. Purtroppo, per mia fatale natura, sono attratto dai giacigli più accoglienti e dalle genitrici più prodighe (al tempo stesso, quelle meno sprovvedute), per cui il nobile proposito (la ricerca del giusto pagliericcio: quello definitivo), può andare in porto solo con il consenso e la complicità della cannaiola di turno, o della capinera, della forapaglie, della ballerina, della averla … della passera 😉

        Mi piace

        • No, non hai qualche tratto del cuculo, direi piuttosto del marpione.
          Il cuculo, infatti, depone il proprio uovo all’interno di nidi di altri uccelli, generalmente di specie passeriformi e non occupandosi dei piccoli migra subito dopo. In parole povere “depone l’uovo e vola via”.
          Il marpione, invece, per la sua fatale natura è attratto da giacigli accoglienti.
          Ora trovare a bordo di questo treno rosso, dove la compagnia è altamente selezionata, genitrici prodighe e meno sprovvedute che possano garantire la sua sopravvivenza la vedo cosa non ardua ma addirittura impossibile da attuare.
          La tana … ecco, quello sì, è il posto ideale dove può trovare rifugio un simpatico marpione come te che nella sua intelligenza lo ha giusto scelto come nome di testata.
          Ed è nella tana che può far ritorno!
          Con un sorriso da parte mia, s’intende 😉

          Mi piace

Il tuo commento:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...