Il “verso” della vita

Poco fa ascoltavo al telefono mio nipote ventenne parlare d’amore. Mi raccontava la sua passione per Federica in uno stato incredibile di elettricità, con un’enfasi e una naturalezza esuberante che mai gli avevo sentito prima. Lui così taciturno ed introverso nella vita di tutti i giorni lo sentivo di colpo in stato di fibrillazione totale, colpito da un Cupido che aveva fatto breccia bucandogli  in un solo colpo cuore e gola e tutto usciva fuori d’impeto, un fiume che non arrestava la sua piena. Non era il solito nipote che elemosinava alla zia una richiesta di spicciolo aiuto, sembrava improvvisamente un uomo pieno di risposte aperte che stava confidandosi con un’amica.

Fino a ieri avevo una filosofia particolare sul verso della vita. Sono venuta alla luce di sedere ed ho capito subito che verso avrebbe avuto la vita per me. Con un pallone da calcio avrei dovuto tirare in alto sempre programmando e riuscendo a far canestro in un cestino da basket. Uno sforzo mitigato dall’altezza fisica che gioca dalla mia parte.

Mia madre invece, amando molto l’eleganza e la moda femminile, ha sempre paragonato la vita ad una qualunque stoffa che al momento del taglio deve avere il suo giusto verso. Altrimenti il capo casca male, come la vita piegata da un lato e vissuta asimmetricamente al fisico. Una vita leggermente squilibrata che avverti soprattutto quando qualcuno cammina a fianco a te con un passo feroce.

Terminata la telefonata son rimasta lì, trattenendo quel timbro familiare ancora per un po’. Mi sentivo un facchino in attesa di un bagaglio che non sarebbe più arrivato a destinazione, forse finito a Ibiza o a Formentera per sempre.

Per alcuni “il verso della vita” costituisce un problema che non trova soluzione nell’arco di una vita, per altri invece, avviene nell’unifomità del vivere di tutti i giorni, mentre per altri ancora è una rivelazione improvvisa, frutto di circostanze eccezionali.

Amo la musica, Mozart e Verdi, i Beatles e Jimi Hendrix. Amo la pittura, Caravaggio e Picasso, Rembrandt e Monet. E amo la Vita. Non sono bigotta ed accetto la saggezza degli antichi, i quali sapevano che non vi è luce senza oscurità, non vi è gioia senza dolore, non vi è vita senza morte.

Qual è allora per me il verso della vita?

E’ quel tiro a canestro quando meno me l’aspetto, è quel facchino seduto su una panchina della stazione che attende ancora un nuovo bagaglio. E’ una zia che telefonerà un giorno al nipote non per elemosinare uno spicciolo aiuto ma per parlare d’amore, come fosse improvvisamente un amico.

Da oggi è una rivelazione improvvisa, ecco cos’è…  😉

20130720_161916Un mio disegno sul “verso della vita” @Fotograffio

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75 thoughts on “Il “verso” della vita

    • Già! 🙂
      Peccato che alle volte la Vita ci faccia anche … “marameo” e lì è dura Pier, tutto va oltre ogni programma, ogni più rosea previsione.
      In quel caso si può far finta di non essere bravi a cogliere il significato, a non riconoscerlo e così a non viverlo? 😉
      buon fine settimana 😆

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      • Impariamo con il tempo a vincere le disavventure di una “linguaccia”…
        Mi fa piacere ora il blog funzioni.

        Forza trenino!! Vai, vai….ciuff ciuff….🚂
        😄

        Basta che marameo non lo facciamo noi, a noi stessi…
        Comunque tu, il senso della vita lo hai..stai facendo fare un viaggio bellissimo in te, sul tuo trenino…
        Il resto…verrà con il tempo, quando meno te lo aspetti. Magari alla prossima stazione!

        Un abbraccio!!
        Ciao Pier

        Ps. Comunque io non ricevo più notifiche da te sul mio blog, a parte le risposte dirette, tipo queste. Ma forse non ti piace più quello che faccio…e ci sta. 😘

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        • Parto rispondendo al p.s. Arrivo quanto prima con tutto il treno … è difficile da manovrare cosa credi? 😉
          Ma arrivo immediatamente…. il tempo di gonfiar le gomme 😉
          Il blog ha ripreso e il trenino può ancor sferragliare beato tra di voi! Pfui … ce l’abbiamo fatta!
          E alla linguaccia della vita … risponderemo con altra linguaccia! Ihihihihihih… va bene così? 😆

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            • Ma certo Pier… e vedrai che quanto prima mi affaccio anche da te. 🙂
              Con quest’ambaradam di treno dammi solo la possibilità di trovare un posticino libero … per parcheggiare e scrivere in tutta tranquillità. Tu sei un leprottino, un coniglietto ma cos’è quell’animaletto lì… comunque ti introduci facilmente … e altrettanto facilmente fuggi via!!!
              Ora ingrano e parto … arrivooooo! 😉

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                • Ussignor … che dolce “leprotto”! 🙂
                  Mi sono scatenata per forza …. ti rammento “che sono stata da te rimproverata ieri bonariamente” che non ti apparivano più le mie notifiche!
                  Ed io ero invece sotto il treno.
                  In tutti i sensi.
                  Anche in quello che adesso immagini. 😦
                  Poi … stringi di qua e stringi di là ho serrato i bulloni, ho revisionato l’impianto elettrico, ho ingrassato gli ingranaggi, stretto le boccole, rabboccato l’olio, controllato l’acqua, gonfiato le gomme, pulito i vetri e messo benzina … e sono ripartita senza controllare se ancora qualcosa di me sia rimasto sotto il treno, mah, forse solo “la mia ombra”.
                  Mica vero che ci segue sempre, lei è rimasta lì o forse di là …. chissà! 😦
                  Ciao Pier, un baso 🙂
                  Rebus:
                  articolo determinativo femminile plurale _ _
                  provincia di Parma _ _
                  si prende a scuola _ _ _ _ 😉

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                  • Rebus….= Le pr otto

                    Hahahah!!
                    Non imitare i miei stati d’animo! Hanno un brutto effetto su ciò che ti circonda e sulla creatività!! Dovrei fare musica, l’avevo in testa tutto ieri…oggi, non mi viene nulla e 😤😪
                    Poi tu sei e devi essere solare…l’ombra a mezzogiorno lasciala calpestare alla vita.

                    Bacio anch’io…i petali del fiore, come nella foto.

                    Pier

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                    • Si scherza su, lo sai Pier! 😉
                      Invece tu, forza forza mettiti lì e fai musica, la metti sul blog e noi ce l’ascoltiamo mentre volteggiamo di stanza in stanza sulle note di una buona melodia.
                      Pensa intensamente alla giornata di ieri e vedrai che la musica ti torna tutta di nuovo in mente.
                      Seduto in terra, gambe incrociate, occhi chiusi, stanza in penombra e fai “ommmmmm ommmmmm” vedrai che musica poi vien fuori….
                      Oggi sono talmente solare, euforica e col morale alle stelle che poco fa il buonumore mi è addirittura finito contro il soffitto, come fosse un palloncino gonfiato ad elio, senza però il filo. Ora salgo su una sedia e lo riporto giù.
                      Un abbraccio pro-musica 😉

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                    • Sono felice tu stia bene! Grazie dello stimolo e incoraggiamento!
                      Vaiiiii, vola!!!
                      Ps…il rebus? Era giusto?

                      Io meglio che stacco…mi viene mal di testa! È non mi funziona il programma!!!!! 😡

                      Ciao dolce trenino..

                      😁😁

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  1. Pensa che alla mia bella età non ho ancora capito “Il verso della vita” !!
    Credo sia meglio vivere giorno per giorno e prenderci tutto quello di buono che ci arriva, anche se insieme al buono arriveranno tante cattiverie!
    La vecchiaia mi sta facendo diventare saggia,ma solo all’apparenza.
    Appena qualcosa non va come voglio io prendo subito fuoco,ecco perchè non ho ancora capito il verso della vita.
    Un giorno sono tranquilla come un Budda e l’altro divento un caminetto fumantino.
    Rileggendo il mio commento noto che ti avrò sicuramente confuso le idee dato che neppure io ho capito ciò che ho scritto! 😉
    Un abbraccio cara Affy♥
    liù

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    • Non mi hai confusa cara Liù e poi quando mi chiami Affy 😳 … oh Enrico Enrico che tu m’hai combinato?! 😉
      Fino a qualche tempo fa ero una “programmatrice” della mia vita, quasi nulla era lasciato al caso. Tutto era sempre dritto e ben allineato.
      Pensavo erroneamente che il verso fosse soltanto uno. In avanti.
      Ho capito che sbagliavo. La Vita è imprevedibilità innanzi tutto.
      Esiste anche nella Vita il testacoda, e son carambole quando arriva!
      Non dico oggi di procedere alla ventura, resto comunque ligia e responsabile, solo che oltre l’autostrada mi godo anche qualche sterrato con annessa buca. Quando vivi molto l’oggi, con un occhio che sorvola appena sul futuro, è addirittura elettrizzante usare la retromarcia per ripercorrere in altro modo la strada che facevi prima.
      Un abbraccio carissima Liù. 😉

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  2. I tuoi post mi fanno sempre riflettere molto! E’difficile capire quale sia il verso della vita…quello giusto per lo meno! Forse dopo tanti errori riusciamo a intravederlo, forse è lui che all’improvviso si mostra come la “scelta” più ovvia. Oppure semplicemete, il verso della vita è quello che percorre il cuore…e non importa affatto che sia giusto o sbagliato.
    Un abbraccio! 😀

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    • Ben detto cara “ventosulcuore” quando siamo guidati da lui siamo sicure di arrivare in porto. Senza affondare e senza naufragare. In perfetto equilibrio.
      Grazie per il commento e buon fine settimana, con un abbraccio naturalmente … 😉

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  3. il senso della vita è che non ha un senso 🙂
    il senso è porsi degli obiettivi, ma anche sapere quale è il limite.
    io faccio parte dei ventenni tutti cuore e amore e ho capito che l’importante è esserci per chi ha veramente bisogno di te, l’importante è un consiglio sincero, l’importante è un abbraccio, ma anche un rimprovero se necessario. l’importante è prendere il verso della vita con onestà verso se stessi e verso gli altri 🙂
    un abbraccio Cla

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  4. Buon pomeriggio Kla 🙂
    Quando sento dire che i ragazzi di oggi sono menefreghisti, individualisti e privi di valori mi sale sempre un moto di rabbia. Per fortuna arrivano commenti come il tuo, come i messaggi di mio nipote che continuamente accendono il display del mio cellulare. E con orgoglio illuminano il mio cuore.
    Non posso che ringraziarti di questo. 🙂
    un abbraccio forte 😉

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  5. Cara amica.. posso chiamarti così? Mi sento talmente in sintonia col tuo modo di pensare e sentire che mi sembra di conoscerti da tempo e mi piace leggerti e parlarti come si fa con gli amici veri. Beh, cara amica, dicevo, il tuo post è davvero bello anche stavolta, per me hai colto nel segno, il verso della vita è quello che dici tu “una rivelazione improvvisa” e in questo non c’è né giusto né sbagliato, anzi è solo giusto se tu hai seguito il cuore… però io l’ho capito solo da poco (e sono vecchiotta), ho passato anni ed anni ad ammattire e a soffrire per cercare sempre di trovare il verso “giusto”, che poi finiva con l’essere quello che gli altri volevano che io fossi e non quello verso dove mi spingeva la mia natura. Fa piacere che ci siano giovani che sono in sintonia con la vita e hanno capito prima di me.. 😉 Un grande abbraccio.

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    • Certo Laura che puoi chiamarmi “cara amica” ed è un vero piacere per me. Anch’io sento in te un’amica. 🙂
      Non credere che io mi discosti molto da quello che tu scrivi, ho infatti passato diversi anni negandomi tante possibilità pur di non deludere le persone che mi erano vicine sia nel campo affettivo sia nel campo lavorativo. In campo affettivo una scelta sbagliata mi ha condizionata non poco, in campo lavorativo anni fa ho rinunziato ad un contratto gratificante per accontentare la mia famiglia che non se la sentiva di affrontare una lontananza definitiva da me. Non me ne sono mai pentita perchè ho avuto la grande fortuna di restare ogni giorno accanto a mio padre, che ho amato tantissimo, prima che un male se lo portasse via per sempre. Fortunatamente sono poi comunque riuscita ad affermarmi lavorativamente trovando un’ottima occupazione e di questo oggi sono enormemente felice.
      Le soddisfazioni maggiori sono per me arrivate nel momento in cui ho deciso di lasciare che fosse la vita stessa a prendere il suo verso. In quel momento contava per me soltanto il presente e lo vivevo a 360 gradi. Inutile cercare propositi per il futuro, scadenze a lunga durata, ero come un budino da consumare alla svelta, non c’era tempo per la lunga conservazione. La vita Laura mi ha poi premiata dandomi nuove possibilità ed ora esulto quando qualcosa di bello si avvera, quando una cosa anche di poco conto arriva per me.
      Come vedi abbiamo parlato un po’ proprio come due amiche. 🙂
      Ti stringo in un abbraccio e ti auguro una buona domenica 😉

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  6. Grazie cara per le cose che mi hai “svelato” e per la tua amicizia.. mi hai fatta sentire ancora meglio, mi hai dato una spinta a continuare sulla strada che ho appena intrapreso per imparare ad amare sempre la vita, mi hai anche commossa.. sei una persona stupenda.
    Ti auguro una notte piena di sogni bellissimi e ricambio l’abbraccio. 🙂

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  7. Riesci sempre a emozionarmi! Mi piace molto l’immagine del facchino alla stazione in attesa di un nuovo bagaglio, una bella metafora della vita. Mi ci ritrovo appieno. E che dire del canestro? Ogni centro è un successo. Ti auguro di realizzare tutto ciò che desideri. EMS

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    • La vita è una soltanto e dannazione pure breve. 😦
      Sopra ad ogni cosa, ad ogni evento ci spolvero una dose di positività, la rallegro -ove possibile- a modo mio, insomma. 🙂
      E quel facchino seduto alla stazione non si rattrista per il bagaglio smarrito e perso, si rallegra per un nuovo bagaglio che arriva, una nuova gioia per lui da trasportare. 🙂
      Contraccambio di cuore il tuo augurio, hai seminato molto bene nel tuo terreno fertile ed i frutti sono sicura non tarderanno a nascere con … “Un nuovo sole” 😉
      Buona domenica da “Affy” 😉

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    • Tu Enrico “disegnatore di Monna Lisa-Simpson” dici a me questo? 😳
      Io devo venire a far lezione da Te … e diciamocelo suvvia!!!
      Io non disegno, faccio spesso delle figure geometriche su un foglio, alla dove capita, senza schema e senza idea, poi ci “costruisco” intorno.
      Un giorno, mentre conversavo al telefono con un’amica che non sentivo da tempo, seduta sulla scrivania avevo davanti a me un foglio A3 ed ho iniziato a lasciar andare la matita.
      Lei parlava, parlava e la matita … camminava.
      A fine telefonata mi sono trovata un disegno che ho provato successivamente a colorare e l’ho pure appeso al muro, non certo in bella vista, figurati … diciamo in una specie di angolino-ripostiglio dove a nessuno possa mai cadere lo sguardo.
      Magari sotto a un mio prossimo post chiedo a Fotograffio di fotografarlo e lo pubblico così ti fai due sane risate sulle mie “indiscusse capacità artistiche” tsè …. 😉
      un abbraccio 🙂

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    • Grazie Sara! 🙂
      Per vivere alla giornata direi che ti difendi bene, sei una persona ricca di sensibilità e sai emozionare chi ti legge, a cominciare da me.
      Non lasciarti andare perchè dentro ogni giornata c’è un giorno della tua vita, unico e irripetibile e te lo devi vivere appieno.
      Regala un sorriso a chi non ti vede più e vedrai che … scateni un paradiso.
      L’inferno lo lasciamo attendere ancora per un bel po’. 😉
      Che sia per te una domenica serena, di tranquillità, di benessere.
      Te lo auguro davvero, un bacio 😉

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    • “E, la vita la vita
      e la vita l’è bella, l’è bella
      basta avere l’ombrella, l’ombrella
      ti ripara la testa,
      sembra un giorno di festa.
      E, la vita la vita
      e la vita l’è strana, l’è strana
      basta una persona, persona
      che si monta la testa,
      è finita la festa.”

      Hai ragione Toni …la vita è bella. Sì, comunque è bella.
      Son contenta di rileggerti … 😉
      buona settimana e Buona Fiera 🙂

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  8. La mia millenaria esistenza e l’essere stato perennemente seduto in riva ad il mio sacro fiume mi hanno portato ad una serie di semplicistiche considerazioni;
    – La vita è un attimo di luce nell’eterno buio e
    – La vita è un attimo di sogno in un mondo di caos pregno di orrore.

    Molto tempo fa quando i miei due neuroni ancora vivi mi obbligavano a gestire un blog postai delle righe che nel limite del possibile esprimevano il mio concetto sul senso del percorso della vita:

    Il caso e il caos.

    Ogni secondo della nostra esistenza ci pone di fronte a delle scelte continue, il nostro cammino è costellato di crocevia, la maggior parte della gente sceglie di non scegliere, ossia percorre la strada più dritta che apparentemente è la più facile e la meno faticosa, non solo è quella che richiede meno decisioni, meno domande, meno risposte, meno sacrifici, meno doveri, meno rischi, ma è anche quella che ci porta a sentirci esseri meno dotati di intelligenza e l’intelligenza è quella strana cosa che ci siamo ritrovati tra capo e collo per puro caso e ci distingue da tutto il resto degli esseri viventi, questa differenza andrebbe sempre coltivata per portarci al meglio verso un senso di ipotetica ed utopica perfezione, ma è una strada lunghissima della quale non se ne vede mai la fine, questi infiniti crocevia andrebbero sempre ponderati e non semplicemente attraversati, lo scegliere sempre senza mai smettere oltre che darci qualche possibilità ragionata di essere e di sentirci veramente vivi e nel giusto (inteso come il meno sbagliato), dona un senso a tutta la strada fatta in precedenza, e percorrere la vita forti della certezza di avere e di vivere un senso è una cosa molto appagante che oltre a darci la consapevolezza di quello che siamo ci dona la sicurezza che ci aiuterà, fortificandoci nelle scelte successive e soprattutto ci aiuterà a sapere come e cosa fare quando ci accorgeremo eventualmente di avere fatto una scelta sbagliata, il tornare indietro al crocevia precedente non è mai una sconfitta, ma bensì un senso di grande umanità di consapevolezza di se e di forza, di fronte ad una scelta sbagliata il sapere ritornare sui propri passi con l’intento di non ripetere l’errore è un grande senso di umanità ed intelligenza e non può che aiutare a fare la strada giusta o per lo meno quella meno sbagliata, che cosa senza un vero senso è la vita.

    Ma poi lessi un’intervista fatta a Vasco (Rossi) che con quattro semplicissime parole mi chiarì definitivamente il concetto:

    Il limite, il confine.

    Meno male che esistono i confini,
    dentro i confini c’è la vera ed unica libertà possibile,
    che bello cavalcare i confini,
    oltre c’è e si può vedere il caos.

    Complimenti per questo tuo bellissimo spazio, perdona i miei due neuroni logorroici e quando loro me lo permetteranno tornerò volentieri a trovarti, Ciaooo neh!

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    • “Oggi sono passata vicino un lungo sacro fiume e sulle sue sponde ho visto un Uomo, forse in attesa o semplicemente in contemplazione di una natura che orna gli sguardi.
      Ed io come lucertola, immobile di paura, sul mio muro consumato dal tempo ho rubato momenti di vita.” 😳

      Alan …. spiazzata dall’emozione riesco soltanto a scrivere questo e un sincero “grazie” per la Tua provvidenziale visita, per queste Tue preziose parole.
      Ti lascio un abbraccio … dentro “una carta da zucchero blu”. 😉

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      • “Ed io come lucertola, immobile di paura”
        Non farti mai il problema dell’immobilità, perché nel mio peregrinar millenario ho compreso e vissuto con la consapevole certezza che in realtà non siamo mai noi a girare il mondo in cerca del vivere, ma è il vivere che ci scorre addosso e intorno (proprio come l’inesorabile scorrere del tempo), quindi poco importa se siamo fermi oppure no.
        Seduto immobile sulle sponde del mio sacro fiume ho visto passare l’umanità intera, sotto la metaforica forma di cadaveri trasportati dall’impetuosa corrente del fiume, ad ogni passar di quelle anime ho colto il loro sguardo, che non consentiva menzogna ma tutto il loro reale vivere svelato, in tutta onestà devo ammettere che qualche volta ho visto passare anche il mio, anch’esso però con lo sguardo che non consentiva menzogna.
        A chiusa di questo vaneggiar dei miei due neuroni, affermo che non bisogna mai farsi il problema se il vivere ci coglie fermi o in movimento, l’importante è averne sempre la cosciente consapevolezza.
        ciaooo neh! alla prox.

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        • Nel loro vaneggiare quei due tuoi neuroni se la cavano alla grande sempre pieni di un sapere che a me sfugge. 😉
          Il tempo inesorabilmente scorre, è un dato incontestabile. Non potendo far nulla contro di esso ci lasciamo fluire passivamente il vivere addosso, è giocoforza. Siamo forse più costretti però che consapevoli, in quanto è una consapevolezza dettata da una mera obbligazione. Quella del cadavere e della sua anima passare nelle acque impietose della corrente del sacro fiume è invece, pur se metafora, cosa che mi inquieta. Non temo la morte, l’idea però di trovarmi a guardare con i miei occhi gli stessi occhi cercando di leggere il mio reale vivere svelato senza consentir menzogna, mi porta a chiedere quale vita io stia oggi vivendo se c’è così bisogno alla fine di svelare a me stessa qualcosa che mi riguarda o … son risposte a dubbi sulla vita svelati “da me a me” al momento del trapasso?
          Sai … che ti invidio quel peregrinar millenario che ti ha permesso di comprender molte cose? 🙂
          Io… come direbbe Nonno, non c’ho capito niente! 😳
          Un abbraccio Alan e … alla prossima s’intende!

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          • I miei due neuroni non sono assolutamente pieni di sapere, anzi, , l’unico vero risultato che concedo e riconosco loro è che hanno raggiunto un buon livello circa la consapevolezza e la coscienza di se, quel tanto che basta per non riuscire più a mentire a se stessi, il loro sguardo è a questo punto tendenzialmente senza menzogna, tutto ciò però e per fortuna non li esime dagli errori del vivere, ma non concede loro nessun tipo di alibi o di bugia, a questo punto anche stando assolutamente fermi non si fluisce passivamente del vivere, Il tutto non avviene più per gioco forza ma per scelta, una delle tante del comune vivere.
            Tu scrivi “ Quella del cadavere e della sua anima passare nelle acque impietose della corrente del sacro fiume è invece, pur se metafora, cosa che mi inquieta. Non temo la morte” nel mio dire non ho mai fatto un vero riferimento alla morte, anzi esattamente il contrario, al vivere, nel modo più consapevole possibile, ma assolutamente al vivere.
            L’idea espressa nella metafora, quello di guardare negli occhi il cadavere che ti passa davanti (fosse anche il proprio) sta a significare che è possibile riuscire a far si che non ci sia menzogna, quindi spazio alla consapevolezza di se e degli altri, quindi il reale vivere, almeno quello più vicino al reale possibile .
            Tu scrivi “mi porta a chiedere quale vita io stia oggi vivendo se c’è così bisogno alla fine di svelare a me stessa qualcosa che mi riguarda o … son risposte a dubbi sulla vita svelati “da me a me” al momento del trapasso?” nulla di più lontano dal trapasso, , si tratta solo di vivere il proprio quotidiano senza raccontarsi delle eventuali storie, ma di qualunque scelta si tratti, bella o brutta, giusta o sbagliata, l’importante è sempre e solo non mentire a se stessi , quindi vivere il reale per quello che è senza menzogna, ma con la forza della propria consapevolezza.
            Non invidiare il mio peregrinar millenario, perché probabilmente nonostante tutto c’ho capito poco anche io, l’unica certezza è che sono arrivato a ripudiare la menzogna, quando e se mi è possibile, tutto qui.
            Ciaooo neh!

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            • Caro Alan debbo ammettere che avevo interpretato quel “reale vivere svelato” come un segreto da rivelare soltanto a chi sapesse cogliere quello sguardo. Per questo lo avevo trovato inquietante e mi ero posta degli interrogativi. Ti ringrazio per avermi data la possibilità di capire meglio.
              I miei neuroni stanno dando forfait ultimamente, mannaggia! 🙂
              ciaoooooo 😉

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  9. E’ quel soffio di vento quando il vento non c’è, quella lacrima che spunta tra le risa, quel sorriso che si apre sui ghiacci di un giorno d’inverno, la vita è un tutto inquantificabile dove ieri-oggi-domani fanno parte di uno stesso “continum” chiamato tempo. Ed è assurdo dire vivi l’oggi, o vivi nel passato, è ancora presto per vivere il futuro, che piano si apre ad ogni passo percorso sul sentiero dell’esistenza… Dalle stringhe dei quanti, alla polvere dei vicoli, tutto è vita, e tutto si cela tra un quando e un perché, senza mai rivelare il prossimo passo …
    Buona giornata AFB 🙂

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  10. Già, il verso della vita:

    Sai… non mi sono mai posto la domanda, forse perché amo vivere giorno per giorno, non per scappare da ciò che era ieri e da quello che potrebbe essere domani, ma per cercare di godere, nel senso biblico del termine, di un oggi che spesso e volentieri tralasciamo come se non facesse parte della nostra esistenza, di noi.

    Da un lato tutto questo vuol dire non fare i conti con progetti che, proprio per necessità di cose, hanno bisogno di tempo per il loro normale svolgimento e realizzazione, ma vuol dire anche il desiderio di non incasellare la propria vita come se fosse qualcosa da mettere in ordine, un po’ di polvere e via nei cassetti per paura di altra polvere.

    Ho imparato purtroppo a mia spese, anzi, a spese di chi non ne aveva nessuna colpa e che forse avrebbe avuto il desiderio di rimanere ancora un pochino di più in mezzo agli altri, che l’esserci oggi è un bene incalcolabile e se si riesce a coglierlo, la sera quando stanco vai a casa e magari non hai più voglia di storie, ritorni su te stesso e con un sorriso riprendi un nuovo giorno ritrovato che, dentro di sé, conserva delle meraviglie, solo se noi siamo in grado e abbiamo voglia di cogliere.

    Ecco, è questo il mio verso della vita, un cammino che non ha nulla di scontato e che per nulla al mondo ho voglia di fare da solo, il famoso camminare insieme, mano nella mano, un ritornello che per nulla al mondo abbandonerò mai.

    ps: molto bello il tuo disegno. 😉

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    • Grazie Arthur per il tuo gradito commento.
      E’ molto chiaro il senso di quel tuo “camminare insieme”, quell’altalenanza di complicità e condivisione, entusiasmo e voglia di emozionarti ancora e sempre.
      Bello il tuo verso della vita. 🙂
      ‘notte. 😉

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  11. Quanti bellissimi post e commenti si leggono sul tuo blog cara amica! Vedi che stimolo incredibile di pensieri, emozioni, sensazioni sei? Complimenti per questo posticino così accogliente e così salutare per l’anima. Un abbraccio, buona serata.

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  12. P.S. Apprezzo molto il punto di vista di Arthur, sto cercando solo da poco tempo di vivere anch’io secondo questa filosofia che secondo me è la migliore per vivere bene… ma non è facile per chi, appunto, aveva nel passato anche non lontano progetti importanti e sogni che non si sono realizzati… ce la sto mettendo tutta per cambiare e imparare a “star bene”. Ciao 🙂

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    • Scusa cara amica, se me lo concedi voglio ringraziare Laura per l’apprezzamento che ha fatto al mio commento, ho visto che è venuta a trovarmi, ma ha lasciato solo dei like, non so se ha un blog, nel qual caso l’andrò volentieri a trovare.

      E per finire… sono felice che sia venuto a trovarti l’amico Alan, vedrai, è una gran bella penna ed un uomo con il quale ci si confronta più che volentieri.

      Ciao e buona serata.

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      • Buonasera caro Arthur, sono entusiasta che Laura sia passata a trovare anche Te: è una perla che si incastona a meraviglia tra le gemme del Tuo blog.
        Laura pubblica sul proprio blog fotografie e poesie che inducono ad attente riflessioni, si coglie in esse il frutto della personalità intellettuale di questa bella persona che abbiamo avuto la fortuna di incontrare.
        E per finire … Alan è la gran bella penna che tutti conosciamo, è stato un privilegio per me accogliere quel suo modo espressivo nel mio modesto spazio.
        E di tutto questo caro Arthur non posso che ringraziarti davvero.
        Ti auguro una felice notte 😉

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  13. Amica mia, perdona il mio commento in ritardo, ma ho appena letto per intero il tuo post. Delle tue meravigliose riflessioni non voglio perdermi nemmeno una parola, così preferisco aspettare di aver tempo per leggere tutto piuttosto che commentarti subito leggendoti per metà. Io la penso come te. Su tutto. Siamo sulla stessa “barca”. Ho capito il verso della vita già da tempo. Non sono nata di sedere, come te. Ma le cose sono andate lo stesso in quel verso. E questo tuo modo di pensare, appartiene anche a me e un pò a tutti, da quello che leggo nei commenti 🙂 Sappi che arriverà anche il tuo momento. La vita è una ma le strade ne sono tante. Intraprenderemo anche noi la strada giusta e la vita avrà il verso giusto anche per noi. Non dubitarne mai! Quando accadrà quel qualcosa, anche tu avrai l’euforia da 20enne (come tuo nipote!) e potrai dire: la vita ha dato anche a me ciò che merito! Basta saper aspettare! Io sono 31 anni che aspetto e non mi arrendo! 🙂 Mille baci amica mia! :-*****

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    • Margherita cara, son qui con una tazzina di caffè in mano e la caffettiera piena accanto. Siamo due amanti del caffè quindi accomodati accanto a me e prendiamocelo insieme. 😉
      Ricorda sempre che non hai assolutamente nulla da farti perdonare, men che meno da me. Ci sono tanti impegni giornalmente che ci aspettano e star dietro a tutto quanto è un bel rebus. A me dispiace non essere tempestiva nelle risposte e non riuscire a visitare tutti i blog degli amici come vorrei, commentando regolarmente i loro articoli. Ormai è da un bel po’ di tempo che non vado a letto prima dell’una, l’una e mezza proprio per cercare di dilatare il tempo e colmare quei vuoti che si stanno creando.
      Qual è il verso della vita Margherita? Io mi sono impegnata a dargli un senso ma il verso sto lasciandolo alla vita stessa, ed è un verso che non sempre segue una retta per cui continuamente mi pongo interrogativi, sempre pronta però a sorprendermi. Le strade sono tante e quella giusta l’imboccheremo pure noi, il fossato l’abbiamo saltato, mi sembra di capire che mal che vada ci aspetta un’ardua salita ma sono sicura che ce la faremo e una volta lassù rideremo di questo affanno.
      Il tempo dell’attesa è eterno e noi ne abbiamo di cose da raccontarci tra una tazzina di caffè e l’altra …. 😉
      Ricambio i mille baci e a presto 😆

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  14. Ciao, scusa il ritardo, ho letto solo ora il tuo post. Per molta gente il verso della vita sono le cose per cui si dilettano e che fanno ben volentieri (Vedi tua madre con la stoffa), per altri, come tuo nipote e come te, arriva di colpo, catapultando ogni avvenimento bello o brutto che sia, cambiando proprio il modo di comportarsi di una persona ed il suo stile di vita. A mio modesto parere questo è il verso della vita!

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    • Ciao Roberta … spero che la vita mi regali un verso che riesca sempre a sorprendermi 😉
      E a proposito di sorprese, stamattina girovagando tra gli articoli del tuo blog ho visto che ci sono ricette di torte magnifiche, tra l’altro rivisitate nella loro originale preparazione. Una in particolare la vorrei sperimentare e quanto prima ti comunico il risultato!
      Un abbraccio grande 😉

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  15. La vita è … come una scatola di cioccolatini, diceva Forest. Effettivamente è vero, però bisogna farseli piacere tutti e ringraziare chi li ha messi dentro. Ognuno di questi infatti ha un motivo, uno scopo speciale per istruirci, per darci la possibilità d scegliere…. li sta poi il casino. Destra o sinistra? Partire o andare? Quante scelte prendiamo in continuare, scelte che possono influenzare la vita nostra e poi dei figli che abbiamo e che avremo. Se penso a tutto questo, che ho portato in Germania 3 bimbi e una era in arrivo … mi sento le spalle pesanti, mi tremano le ginocchia, poi mi volto di scatto e…. Ed è li , è sempre stato li, per quello le gambe non mi sono mai tremate e non mi tremano. E mi sento come sulla barca con Lui in mezzo la tempesta, ma non ho paura. Gesù è sempre li vicino a noi. Siamo noi che a volte ci dimentichiamo che c’è , ma Lui è li lo stesso…. Dimenticavo…. nel post.

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    • Una scatola di cioccolatini … goloso questo paragone con la Vita 🙂
      E’ vero, facciamo tante scelte nel corso della nostra vita e non tutte sono facili, soprattutto se coinvolgono altre persone.
      Hai scelto un giorno di allontanarti dall’Italia per andare in Germania e portare con te tutta la tua famiglia, è stata dura immagino, ma ce l’hai fatta.
      Ce l’avete fatta e c’è da esserne orgogliosi.
      Chi ha Fede si sente incoraggiato anche nei momenti duri perchè è consapevole di non essere mai solo ma di avere accanto a sè una guida importante, un faro sicuro.
      Il faro è silenzioso ma illumina l’orizzonte quando tutto intorno è buio profondo.
      Grazie Michele di essere sempre presente nonostante i tuoi numerosi impegni 🙂
      un grosso abbraccio 😉

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  16. Cara AFB come stai? Leggendo ciò che scrivi,credo abbastanza bene…. mi piace come racconti la tua vita, sai coglierne l’essenza e le diverse sfumature. Il verso della vita, sembrerebbe una “staffetta”. Man mano che cresciamo passiamo il testimone delle esperienze, emozioni e dolori a chi viene dopo di noi, che ancora ignaro e sconcertato non sa come approcciarvisi.. beh si, le Zie servono anche a questo! Notte Cara AFB★★★

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