Una scommessa d’amore

Ti ho rivisto in un negozio.

Barricato in un angolo come è nel tuo stile, giustamente orientato. La luce della lampada rimasta accesa non ti scalda, qualcosa intorno è cambiato abbandonando il fastoso mondo per cercare in un futuro incerto la dimensione, forse la riabilitazione, della tua dignità.

La linea perfetta, la figura slanciata frutto di uno studio realizzato dai migliori inghiotte ora i miei pensieri, galleggia nella mente e tu magnifico e solare come mai prima. Basterebbe dare un calcio a questa vita opaca e portarti con me dove il bisogno non è che una piccola bugia incastonata dentro un sogno sbagliato. Siamo due incorreggibili con la paura di cadere, di sciupare qualcosa di noi.

Odore di caffè nella stanza misto a un riflesso allo specchio che non mi appartiene. Le nostre partite a dama, a mangiarci reciprocamente pedina dopo pedina sopra un arcobaleno, quando perdere qualcosa di noi lasciava intendere ritrovarci.

Mi cullavi se il destino incattivito si prendeva un mio vecchio desiderio. Le tue gambe forti e solide a trattenere il mio slancio. Mai una parola per me, mai ho ascoltato una parola da te. Le tue carezze erano un piano orizzontale e accogliente che non finiva mai di raccontarmi la sua favola, lasciavi scivolare la mia pelle su di te come la pioggia quando cade affogando la città.

Donne, troppe e sempre pronte a lisciarti l’anima, a prometterti universi in un domani che non era mai abbastanza vicino. Ti accendevano la fantasia ma non tenevano la tua mano.

Guardo un altro uomo dagli occhi nocciola come sono oggi i tuoi colori, così caldi, decisi, capaci di mordere il mio orgoglio e soffocare i nostri respiri. Lui mi parla con una voce lontana, io sono distante, mi fissa interrogativo e chiede qualcosa, io non ascolto, ho tanta pioggia da ingoiare insieme ai titoli di coda di questo nostro finale.

Un biglietto non accompagna solo fiori, c’è un prezzo in bella mostra su di te.

“Signorina porto via quel tavolino all’angolo” dico, intanto strappo l’assegno.

Ho ancora voglia di raccogliermi su di te come una gatta spaventata o arrotolarmi come una molla.

Oggi sei tornato a casa   😉

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35 thoughts on “Una scommessa d’amore

  1. Ma come fai a rendere così vivo un oggetto inanimato? Sei straordinaria! Hai descritto in modo incantevole tutte le sensazioni che sono scaturite nel tuo animo alla vista di quel tavolino e il finale è stupendo: “Ho ancora voglia di raccogliermi su di te come una gatta spaventata”… Brava, brava, brava! Un bacione.

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    • Infatti è proprio così cara Laura. 🙂 Nella casa dei miei in un angolo del salone c’era un tavolino come questo e sopra una grande scacchiera d’onice. Quante partite a dama e a scacchi ho giocato, quante volte mi sono raggomitolata su quella sua superficie. Oggi trovarne uno uguale è stato un tuffo nel passato, non ho resistito insomma e … diciamo che sto prendendo posizione! 😉
      Un bacione anche a te 😉

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  2. Ti meriti di essere una gatta. Di trovare il posto giusto dove accocolarti fiduciosa. Il tempo vedrai che ti aiuterà e i ricordi di momenti tesi come una “molla ” si attenueranno . Piano piano svaniranno lasciandoti solo dolori muscolari.
    Io ho la casa piena di tavolini, di tutte le misure 😉 gli adoro!
    Buonanotte e sogni dorati!

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    • Eh già …. cara Ventisqueras va proprio oltre i titoli di coda il finale e quasi quasi riscrive pure un altro film 😆
      Grazie per le tue visite, conto di passare da te al più presto, sono curiosa di leggerti. 😉
      un caro saluto e serena notte.

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  3. io adoro i tavolini,ci trovi sempre un posto dove metterli…pensa io ho un tavolino rotondo,nero con disegni cinesi color oro,che è un regalo dei miei genitori quando si sono sposati,ha 50 anni……..e mio marito ogni tanto dice:ma buttaloooo…….ma io butto lui :D…..

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    • ‘nnaggia l’incomprensione del coniuge! 😦
      A volte per la mancanza di spazio o proprio per la bontà dell’oggetto tendiamo a disfarci di alcune cose che, nel tempo, ci mancano impietosamente.
      Hai fatto bene a custodire l’oggetto a cui sei giustamente legata … mi fai morir da ridere con le esternazioni verso la tua “mezza mela”.
      E a proposito di mezza mela mi hai ricordato che Fotograffio si sta cimentando sulla “natura morta” con risultati pi(etosi)ttoreschi. 🙂 Neppure io però butto il mio amico 🙄 non tanto perchè non se lo meriterebbe 🙂 quanto per la mia indecisione di non sapere ancora se rocambolarlo “nell’umido” o “nell’indifferenziata” 😳
      Scherziamoci sopra suvvia … buona giornata Sara 🙂

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    • Oh perbacco 😦 ci sono alcuni miei ricordi su quel piano orizzontale.
      Ed è più bello il tavolino del post, fidati… e poi, schhhh…. non dirlo a nessuno, tieni per te questo postulato di ardua descrittazione: ho ricevuto qualche giorno fa una beccaccia imbalsamata, l’ho tenuta sulla mensola del mio letto fino a ieri sera ma con quel lungo becco m’inquietava 💡 adesso fa bella mostra sul tavolino. 😆
      Ciao Antonio.

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  4. Rimango sempre a bocca aperta per i tuoi post. Ben scritti, passionali e divertenti (in questo caso, nonostante non sia un fulmine a ciel sereno di arguzia, non ci ero proprio arrivato… ahaha).
    Brava, brava veramente.

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  5. Straordinaria amica A fine binario… Sei la forma umana più vicina al piacere della sorpresa che abbia mai incontrato! Adoro questo inaspettato finale e più mi avvicino a pensare di conoscerti un po’ meglio, più mi chiedo cosa posso darti in cambio con il mio blog.
    Ti abbraccio.

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    • Oh Silva, ben gentile 🙂
      Dal tuo blog ho imparato che la cucina è un’arte. E tu, passami il termine, in cucina sei veramente un animale da palcoscenico. Incanti con la tua grazia e la tua gentilezza nel proporre qualsiasi ricetta pronta a condividere con gli altri eventuali segreti che nessuno chef rivelerebbe. Sai amalgamare, elaborare, sperimentare e rivisitare qualunque piatto proponendolo nella sua nuova veste. Ogni volta con te è una sorpresa ma sono gli occhi e il palato a restarne estasiati.
      Forte è in te la passione per la cucina che stai trasmettendo a tutti i tuoi lettori. Me compresa. 😉
      Un abbraccio e mille grazie per il commento 😉

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  6. Amica mia adorata e incantevole…. credevo parlassi di un uomo, all’inizio. Poi ho pensato che gli uomini non meritano tante attenzioni e parole così intense. Così, alla fine, ho tirato un sospiro di sollievo 🙂 . Ho pensato: Bene! Parlava di un tavolino e del suo passato. 🙂 Ti adoro! Scrivi da rimaner incantati! :-**** Bacioni e dolcissimo fine settimana amica mia!

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    • Cara Margherita mai che manchi la tenerezza in un tuo commento. Sempre tenera e carina con me. 🙂
      Mi hai fatto sorridere per la teoria sugli uomini: anche loro meritano le nostre attenzioni e la nostra dolcezza, non credi? C’è forse in te un nervo scoperto? 😳
      Grazie per i complimenti. Smackkkk 🙂
      Buona domenica, fai tante cose belle, un abbraccione 😉

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      • Tesora mia 😀 Sì, un pò di nervi scoperti li ho verso gli uomini, lo ammetto. Anche perchè inutile negarlo. Si vede 🙂 Non solo come ex fidanzati, ma proprio in generale. Buona domenica anche a te dolce amica. Oggi mi dedico agli aggiornamenti sul web e sul mio cellulare. Ho un casino, che non capisco più niente. 🙂 Bacioniii grandissimiiii e visto l’orario, buon pranzoooo!!! :-******

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  7. Sei eccezionale amica cara, sai rendere vivo anche un oggetto banale come un tavolino con i fiori; è anche vero che in quel tavolino ci sono i ricordi, ma tu li descrivi talmente bene che meriteresti il premio Nobel. Mi farebbe veramente piacere conoscerti di persona, per questo ti ho chiesto se hai Skype; credimi, è un mezzo di comunicazione molto bello, anche per conoscere amici blogger con i quali si condividono passioni e momenti della nostra vita.

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    • Wow Roberta cara tu mi decanti assai ma sono una persona molto comune, credimi.
      Mi è piaciuto parlare con voi del mio ultimo acquisto, per l’appunto il tavolino, perchè ormai è nata una complicità tale che è stato come … fare una telefonata ad un’amica.
      Tu hai raccontato la tua ultima elaborazione in cucina ed io ho parlato di un tavolo. Questo è anche il bello del blog, una complicità senza pari, ognuno si muove in una propria realtà che poi converge in un unico contenitore. Lì dentro ci ritroviamo noi tutti. Fantastico no? 🙂
      Per il momento Skype non è attivato ma ci conosceremo senz’altro, vedrai.
      Un bacione carissima e trascorri una lieta domenica con i tuoi cari, a presto 😉

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    • Appena sveglia il mio pensiero è per Te. Ho preparato il caffè e con il vassoio mi sono avvicinata, la luce notturna ancora assottigliata dietro le imposte chiuse. Un’emozione nuova mi attraversa e si ferma lì, all’altezza del cuore, in questo desertico animo che ha finalmente smesso di aspettare. E’ in penombra la stanza ma riesco comunque a vedere i tuoi splendidi riflessi castani come i colori del bosco in autunno, lucidi come occhi che conoscono la pena di vivere. Ho accarezzato la superficie del tuo corpo incantata dalle forme, dalla tua linea tonica e decisa, posso perdermi dentro quest’attimo, dentro una vita che è troppe cose tutte insieme.
      Pigra mi sono stesa al tuo fianco smarrita in un labirinto di pensieri brevi e aguzzi che pungono le mie pupille, le irritano con dolcezza. Ho ancora nell’anima qualche filo d’oro che tuttavia non forma nessun gomitolo. Fili d’oro che ritrovo adesso in te nella tua lastra schiusa al mistero, quasi palpabile in questo nostro musicale silenzio dove io, ancora incredula, mi ripiego a mirarla ………………………… (continua).

      Marilena cara … è “tempo di crisi”, imbastisco un’appassionante storia d’amore con un “tavolino”!
      un abbraccio 😉

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  8. pomeriggio dedicato a curiosare e “ciacolare con amici”, avevo bisogno di bello e gioioso, e quale miglior medicina di un tuo scritto, dove vi è il piacere della parola, l’ironia dell’anima delle cose, il gusto finale della meraviglia il tutto scaturito dallo spettacolo di donna che sei.
    Ti abbraccio forte forte e ti ringrazio

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