Doctor Rock’n’roll … ho bisogno di musica!

Il mio rifugio è da sempre la musica alla quale rivolgo sogni attraverso i miei pensieri. E puntualmente lei li alza in volo.

La rete è un angolo di mondo nel quale a volte trovo risposte, abituati nella realtà a guardare troppo senza vedere e ascoltare senza sentire. La rete è un mondo magico che sa ascoltare con la pazienza degli occhi e quando meno te l’aspetti è proprio la rete che alza in volo il sogno.

Il sogno è musica, una miscela esplosiva di emozioni e sensazioni sapientemente bilanciate.

A miscelare tutto c’è l’ineccepibile maestria del Doctor Rock’n’roll, l’ormai mitico Zeusstamina.

                                           http://musicfortraveler.wordpress.com/

Da qualche commento, qualche breve accenno ricava una traccia della tua personalità, un professionale identikit che non trasforma in pillole, gocce o compresse. No, niente di tutto questo. Il Doctor arriva alla tua anima attraverso la musica, miriadi di note che si spandono nell’aria, balsamo per la tua vita.

Mi ero rivolta a Lui per lenire alcune pene e prontamente ne ho avuta risposta.

La cura è la somministrazione di dieci canzoni dove la scelta dei pezzi è avvenuta attraverso l’imposizione di una guida che soltanto lui possiede. A me resta il compito di ascoltare.

La mia cura è quindi, al momento, l’ascolto di:

Orphaned Land – Sapari
Porcupine Tree – Lazarus
Pearl Jam – Garden
Santana – Put Your Lights On
Dave Matthews Band – Gaucho
Allman Brothers Band – Ramblin’ Man
Lynyrd Skynyrd – I Need You
Mark Lanegan – Man in the long black coat (Bob Dylan Cover)
Slash feat. Myles Kennedy – Back From Cali
Tito & Tarantula – After Dark

Confesso che appena letti i brani ho sussultato, il Doctor con poche tracce aveva verosimilmente centrato il bersaglio.

S’incomincia con il primo pezzo, Orphaned Land – Sapari, che agisce da battipista, pochi minuti e attacca un crescendo di batteria che trascina fino a stordire, esalta e trascina su, sempre più su. Il cuore è anch’esso batteria, tamburella forte, vorrebbe uscire e via che arriva il secondo pezzo, Porcupine Tree – Lazarus, qui Steven è geniale, mi culla la sua malinconica voce ma è la melodia che incalzante mi porta via, e poi una voce dentro la mia testa, seguimi verso la valle sottostante. Il chiaro di luna sta sanguinando da fuori la tua anima… la voce strappa, la malinconia s’aggrappa anche alle viscere … sono sopravvissuto contro la volontà della mia gente ma nella sordità del mio mondo ho rotto il silenzio … pazzesca è adesso l’aria intorno a me. Non c’è tempo per riprendermi è in arrivo il terzo pezzo, Pearl Jam – Garden, anche le pareti di questa stanza rimbombano col suono, l’aria è rarefatta … lei non vaga qui, io cammino con la mia ombra pendente nel tuo giardino, giardino di pietra… Magistrale, lo ascolti e lo riascolti e pensi che ce la puoi fare, adesso puoi finalmente guarire, non c’è nessun dolore solo le note che ti avvolgono e a strati oscillano su piani infiniti… io non mi  metto in mostra, io non condivido, non ho bisogno, sai ciò che hai da dare, non ho bisogno che tu viva per me. Comincio a sentire caldo, l’aria è satura di musica, non c’è spazio neppure per un anello di fumo ed ecco che arriva il quarto pezzo, arriva lui, mitico Santana – Put Your Lights On, a cantare c’è Everlast … ehi adesso tutti voi peccatori accendete le vostre luci, ehi adesso tutti voi amanti accendete le vostre luci, ehi adesso tutti voi assassini accendete le vostre luci, ehi adesso tutti voi bambini accendete le vostre luci…, attacca con la chitarra i suoi leggendari virtuosismi e le note pizzicano, bruciano, crescono, salgono su, su, su, su in una scala impazzita… c’è un angelo con una mano sulla mia testa dice che non ho niente da temere…, ecco che adesso le ultime note si accavallano, rotolano, Carlos vola, la batteria sempre più forte e torna la sua chitarra … tutti brilliamo come stelle, poi ci spegniamo. Ho quasi voglia di piangere ma in questo momento è un lusso, voglio restare accesa. I ritmi diventano complicati e rapidissimi, un cocktail  esplosivo. Il quinto pezzo è in arrivo, pronto a travolgere i residuali sensi ormai impietriti, Dave Matthews Band – Gaucho, un pizzicato, una miriade di emozioni, l’inizio è arpeggiato, chiudo gli occhi, c’è un prato immenso, sono sola, la musica cresce, come un’onda impazzita travolge, la sua voce si fa potente, fantastico Dave. I fiati non si smorzano, accentuano la loro corsa, nulla lo può fermare, incredibile il suo assolo, una tempesta di sensazioni, uno tsunami improvviso che non rallenta e all’unisono impatta con i suoni puliti del coro finale dei bambini. Non fermarti ti prego, non rallentare la spinta del suono. Sembra ascoltarmi e aggancia così  il sesto pezzo, Allman Brothers BandRamblin’ Man, … ero nato un uomo Ramblin … musicale, gradevole, l’aria non riesce a contenere la musica, io non trattengo più i miei brividi. La voce di Duane sconquassa, un ronzio ossessivo mi viene incontro, Greg tastierista ne regge magnificamente il peso. A me tremano ormai anche le gambe, i pensieri mi scivolano uno sull’altro e vanno a rompersi in tutte le direzioni, il cuore in totale fibrillazione è a spasso nell’etere. Non fermarti. E sulla scia del sesto pezzo arrivano loro, solo settimi nella lista ma primi nel cuore, Lynyrd Skynyrd – I Need You, palpitano ormai pure gli oggetti, animati da qualche strana magia, è questo il potere della musica … non c’è bisogno di preoccuparsi non c’è bisogno di piangere perché presto arriverò a casa per soddisfarti tu sai che mi sento solo e che sento che non posso andare avanti … Ronnie te ne sei andato troppo presto maledizione, il ritmo e il basso elettrico producono effetti contrastanti, manchi troppo alla musica, eri qualità pura. E piango sulle note di un basso che non accennano a diminuire, elettrico come ormai sono elettrica io. Elettrizzata da invisibili elettrodi. Sconquasso totale nell’anima, una voragine interiore mentre il cuore sospeso vola. Sento una convergenza incredibile di energie,  l’ottavo pezzo è lì, Mark Lanegan – Man in the long black coat (Bob Dylan Cover), è surreale Dylan così enigmatico e geniale, così intenso da passare alla storia, una ballata, una musica popolare, ed io sono ammaliata dalla voce ruvida di Mark, spaventevole e inebriante, sto cedendo sotto il peso di mille emozioni, Bob è storia, è leggenda, è cura, è un guru, è un poeta. Nel petto i sintomi di una maratona, nell’anima la tempesta, nel cranio sento conficcata la stessa tua spina. I miei occhi a cercare ipnotizzati qualcosa e arriva il nono pezzo, Slash feat. Myles Kennedy – Back From Cali, un rumore fortissimo, un’accellerazione improvvisa, i suoni si rincorrono, un pezzo che ascolti e riascolti senza stancarti mai, suoni continuamente rinnovati e la chitarra impera. Raccolgo qualche nota dispersa nell’aria, leggera come batuffoli di cotone, la chitarra lancia convulsa il suo suono, guardo fuori la finestra, c’è un’altalena azzurra dimenticata in un angolo del giardino, il seggiolino sembra dondolare sotto  un’invisibile spinta, sono ubriaca di musica come una corrente fredda di sollievo, il respiro è mal calibrato e il decimo pezzo è qui, Tito & Tarantula – After Dark, messicano e passionale, un mix ben dosato come questi suoni che hanno reso la stanza una sala infinita, che hanno reso per oltre un’ora la mia vita una cosa migliore.

Riprendo il cuore pieno di battiti e felicità.

Una cura perfetta. Ippocrate gioisce.

Grazie Doctor, io non speravo tanto.  😉                                                           

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36 thoughts on “Doctor Rock’n’roll … ho bisogno di musica!

    • Benvenuto Giulio … spero non sarai finito “a testa in giù” 😉
      Il merito di quanto è stato scritto è assolutamente di Zeusstamina, il Doctor per intenderci, è stato lui a creare sul suo blog un’apposita pagina per le esigenze di noi pazienti.
      Io in qualità di paziente sono stata assolutamente soddisfatta della sua cura e mi è sembrato giusto parlarne, così, tra amici.
      Grazie per la tua visita e per i complimenti.
      un caro saluto 🙂
      Affy

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  1. Io, invece non so definire cosa accade ascoltando la Musica.
    Rincorro i suoni e i fraseggi di cose complesse che in qualche modo danno un significato a quello che ho dentro.
    Ma in effetti è difficile dare un significato a quello che sento, che provo ascoltando.
    Ci sono troppe cose qui dentro.
    Troppi strumenti.
    Troppi sentimenti.
    Troppi colori.
    Mi perdo in un vortice interminabile di sensazioni.
    Difficile per me dare un senso a quel che ascolto!

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    • Prova a lasciarti cullare da quelle sensazioni, risucchiato da quel vortice, vedrai, è bellissimo.
      A me la musica mi dà energia e nello stesso tempo se sono inquieta, mi tranquillizza. Certo occorre tener conto del genere che ti piace, che senti vicino alle tue corde e partire da lì.
      Se le sensazioni di questo video ti sembrano troppe, prova ad ascoltare la musica al buio, ad occhi chiusi. A me capita dopo una giornata intensa di lavoro di tornare a casa e desiderare di starmene un quarto d’ora sul divano, al buio ad ascoltare qualche pezzo che mi piace particolarmente. Dopo mi sento come se avessi fatto una lunga dormita, sono bella carica insomma ….energizzata. 😉
      Piuttosto, devo passare da te a leggere cosa c’è di nuovo all’orizzonte….. spero bene neh? 😉
      un abbraccio Stefano

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  2. Grazie Affy! Te l’ho già scritto ma ti ringrazio nuovamente.
    Questo articolo mi fa veramente felice e rende onore al mio lavoro e, anzi, lo fa splendere. Le tue parole sono stupende e mi permetto di ri-bloggarle 🙂
    Un saluto

    Zeus / R’n’R Doctor

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  3. E’ impressionante il tuo modo di immedesimarti anche nella musica, da come scrivi si direbbe che tu vivi la musica. Personalmente mi immedesimo anch’io quando ascolto una canzone che mi piace e quindi ti capisco, ma tu, con il tuo modo di scrivere sembra che “vivi” dentro il brano. Sei veramente un genio!

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  4. Troppo bello quello che trovo scritto. Si coglie l’assoluta passione verso la musica. Articolo che è riuscito a emozionare per l’intensità dei tratti.

    Ti seguirò con molto interesse, scrivi in un modo speciale e fai partecipe il lettore. Ho letto qualche altro tuo articolo e mi sei tanto piaciuta. MOLTO BRAVA
    Angela da Torino :)))

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    • Grazie Angela e benvenuta qui.
      Qui si condivide tutto quindi la Tua emozione è la mia emozione. Poco importa da cosa sia stata motivata, è bello pensare di provarla. 🙂
      Il blog è un cammino che ho scelto di fare insieme a tutti Voi che siete adesso qui.
      Un saluto affettuoso
      Affy

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    • Troppo buono
      troppo buono
      troppo buono
      … grazie per i complimenti. Il Doctor Rock’n’roll ha poggiato la puntina su un vecchio 33 giri ed è partito tutto 😉
      Se c’è questo post è perchè Lui somministra speciali cure e bisogna dar conto quando la “musicasanità” funziona.
      Piuttosto fai un giro nel Suo blog e vedrai cosa vedi che non hai mai visto! Ci sono cose in quella casa … 😳
      Ora ti racconto un aneddoto tanto non ci sente nessuno, siamo io e te. 😉
      Nel suo blog ci sono arrivata per puro caso catapultata da un elastico e da una fionda. Atterrata diciamo ehm … col posteriore, 😦 mi sono quindi ripulita il vestito alla meglio e sono entrata. C’era una lucina accesa e la porta era socchiusa. La fotografia all’inizio mi aveva turbata. Croci e se non c’era la delizia cosa stavano a significare? Una leggera inquietudine si era già impossessata di me ma cosa si dice sempre di noi donne? Va bene, non fare il timido adesso, lo ammetto io … ehmm… che siamo curiose. 🙄 Vedo i tuoi occhi sorridere come se dovessi aggiungere “tanto” ma io non lo aggiungo perchè … tanto … quando si parla delle donne voi aggiungete che siamo curiose e pure altro. E siccome a me quell’altro non piace io non dico “tanto”. Tzè.
      Dopo aver visto la foto e aver realizzato che non avrei potuto trovarmi sull’Olimpo per aver fatto solo pochi passi 😯 ho iniziato a leggere gli scritti di Zeus. 🙂 Il primo che ho impattato trattava degli “zombie”, la mia faccia era strambata e l’anima basita. 😯 Non contento di ciò, in questo suo racconto con modo ondulatorio vaneggiante a carattere torrentizio, tirava in ballo pure te che stavi incautamente leggendo. 😦 Ti responsabilizzava con la tua scelta perchè da lì avrebbe preso la piega lo zombiracconto. Se un tizio sarebbe morto la colpa sarebbe stata anche la tua. Se qualcuno tracimava sangue e budelli saresti stato tu a dovergli correre incontro con la bacinella e arrotolare la matassa che fuoriusciva. 😦 Lui con lo sguardo assorto e la penna a mezz’aria … favellava e scriveva. 🙄
      Che dire il racconto, come tutti i racconti … mi ha acchiappato, la trama si è talmente avvinghiata come radice sull’infima terra che ora è quasi vitale partecipare, muovere i personaggi per come desideriamo.
      E poi caro Fede … c’è il Killer. 🙄 Lo so, nel macabro ci si sguazza, ma in fondo la vita vogliamo raccontare che sia davvero tutta rose e fiori? Non hai mai avvertito le sue spine? Il Killer è un personaggio strano. Entri nelle sue spire e ne resti ammaliato, ti seduce, ti incanta e poi …
      E poi …. è fantastico il Suo blog. Puoi perderti in quel labirinto di idee, di racconti, di musica. 🙂 Vai pure e mi raccomando, atterra col posteriore … che sembra porti bene. 😳
      un abbraccio

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      • Hai mai pensato di scrivere anche tu un racconto a puntate?io credo che anche tu ne saresti capace perchè fai incollare il lettore su quello che scrivi e possiedi anche una buona dose di ironia.ti ho mandato una email, spero ti faccia piacere. conto di far visita al dottore al più presto.
        (^_____^) Federico

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  5. Ascolto tanta musica mentre preparo il pranzo.
    In genere la scelgo da youtube dove ho una vastissima scelta .
    Stamani per esempio mi è venuta voglia di Mozart e Schubert.
    Vado matta per “Il Boss”,De Andrè e i Queen.ma non disdegno neppure la lirica .
    Un abbraccio Affy cara,buona Festa di Ognissanti!
    liù

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    • Ciao Liuccia leggo solo adesso il tuo commento perchè sono in un’altra regione.
      Lunedì rientro “a casa” e finalmente torno alla mia quotidianità.
      Bella musica ascolti pure tu,condivisibile sicuramente.
      Un abbraccione e a presto presto 😉

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  6. Questo post è una cosa strepitosa. Oltre che fare recensioni letterarie potresti fare anche quelle musicali ( a meno che tu non le faccia di già a nostra insaputa;-). Credo che il tuo amico Doktor sia molto onorato e orgoglioso di quanto hai scritto. Purtroppo io non sono in grado di dare una valutazione seria sulla musica (appena potrò cercherò i brani e li ascolterò) perché sono molto ignorante sul rock… (di tutti questi autori non conosco che Santana e Bob Dylan). Ma il tuo post è stato qualcosa che ha fatto praticamente “vedere” quello che non posso sentire: sei stata fantastica. La mia impressione alla fine era quella di aver letto la descrizione di una travolgente notte d’amore totale… ecco tu mi sembravi come dici “ubriaca” ma come una persona quando è follemente innamorata… certo della musica, ma chi non ama la musica (di qualsiasi genere si tratti) non può amare neanche le persone, io la penso così.
    Ciao, Affy, spero non ti offenda. Ho detto le cose con affetto e grande stima. Un abbraccio.
    Laura

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    • E come potrei offendermi per un così bel commento? 😉
      Grazie Laura, in effetto rileggendomi ho provato le tue stesse sensazioni ma era troppo trascinante la compilatione del Doctor Rock’n’roll ed è uscito quest’articolo … 😆
      Un bacione grande 😉

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  7. nel giardino di pietra dove l’ombre si inerpica tra l’edera, la luce dell’anima grava il corpo, ne frantuma la precarietà: i pearl jam riescono a curare la ferita più profonda, senza anestesia, con la testa in preda a scossoni violenti; il dolore va via, la musica salva

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  8. Tesoraaaa passa da me… ci sono altre novità al mio blog… ma dove seiiiiii?? segnati la mia mail così ci sentiamo più spesso! leggi l’ultimo post sul mio blog e capirai 😉 Bacioniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii Buonanotteeeeeee :-*

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