Il nudo non è mai osceno

Vi è mai capitato di ricevere un brutto regalo?  ❓

Ho un quadro che ritrae una volpe mentre divora un’anatra morta.

Deprimente da morire.  😦

E’ il regalo di un amico che sostiene che i muri senza quadri sono nudi, sono osceni.

Il pittore è Giulio, un cinquantenne che tra gli amici tiene banco. Si diletta di pittura, ha facilità di parola ed eleganza di stile. Non ha perso l’allegria che aveva da ragazzo quando andava a cantare le serenate alle ragazze, è rimasto così, un uomo forte, sveglio e attivo, sempre pronto all’azione. Diverse volte ho affidato a lui, alle sue spiccate doti ed esperienze la direzione delle mie scelte, affezionata e fedele. Ricordo quella volta al mare quando lottando cademmo e lui m’inchiodò con le spalle sulla sabbia, una semplice dimostrazione di lotta. Mi ero impegnata con tutte le mie forze nel tentativo di rovesciarlo e capovolgere la situazione ma tutti gli sforzi si rivelarono vani. Mentre scrivo ho questo flash nella memoria.

A Marina ha regalato un quadro che rappresenta una mucca sotto un temporale. Un’oscenità.  😦

Presto loro andranno a convivere e lei dovrà tirar via il quadro relegato in cantina e appenderlo sul muro nudo del salone.  😳   ihihihihihi …  ehmm … scusate. Gli auguro di stare a lungo insieme.  🙂

La volpe che divora l’anatra morta io l’ho portata in soffitta. 😉

Ho appeso al muro una tigre. E’ libera. Mi mette allegria.    😆

Non tanta.  🙄

Un po’.  😕

Ma voi dei brutti regali, quelli proprio brutti brutti, cosa ve ne fate?    😦

 

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81 thoughts on “Il nudo non è mai osceno

  1. Un anno, al mio compleanno, ricevetti da parte di una mia amica (che devo dire non mi conosceva per niente bene) una canotta bianca, piena di brillantini “glitter” appiccicati ovunque, che quando la muovevi lasciavi le tracce stile Pollicino, di color fucsia e con allegati tutti attorno degli strappi (molto da spogliarellista abusiva) sulla schiena, sui fianchi e sulla pancia…un abominio che non si poteva per nulla guardare. La sua sorte è stata un sacchetto di plastica e una scatola in garage!

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  2. Meglio un muro vuoto che una foto incorniciata. Fosse almeno un dipinto … avrebbe un motivo di esistere. Io amo la pittura e anche se il quadro non è di un pittore famoso esprimere comunque un’arte. A prezzi davvero convenienti si trovano dipinti molto belli e a volte costa di più mettere la cornice.
    Un abbraccio.

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    • Giulio si ritiene un pittore dilettante e chi ne fa le spese sono gli amici. 😦 Che poi non capisco perchè si ostini a ritrarre animali quando con i paesaggi se la cava egregiamente. Mistero.
      Sono perfettamente d’accordo con te che si trovano in commercio quadri di artisti sconosciuti che sono davvero belli o quanto meno in sintonia con il nostro gusto, tra l’altro a prezzi modici.
      Un abbraccio e buon fine settimana 😉

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        • Occorre fare due precisazioni: la tigre rappresentata è in realtà un “giaguaro” chiedo venia e mi cospargo il capo di cenere (anche il mio gatto però lo chiamavo tigre 🙂 se non è un leone -o una pantera- io definisco per comodità tutti i felini “tigre” animale che adoro! ) e questo che definisco quadro (termine improprio ma l’ho definito così in quanto elemento che contiene al suo interno qualcosa ) è una grande fotografia con vetro e cornice che ti assicuro è di gran lunga superiore 🙂 al quadro su tela dipinto a tempera da Giulio 😦 .
          Mi scuso ma nella fretta sono stata imprecisa ma sono un “sacco nervosa” (è da un paio di giorni che WP mi crea difficoltà sul blog che non sono ancora riuscita a risolvere, uffa!).
          p.s. ieri ho lasciato (dopo diversi tentativi perchè non mi lasciava commentare) un commento sul tuo post “Speranza”, mi è stata notificata la tua risposta ma il commento e il mi piace non appaiono tant’è che c’è scritto “piace a un blogger” (e non sono io) e “lascia un commento”. Sul mio blog sono spariti diversi commenti e sono rimaste lì le mie risposte che non si collegano chiaramente a nulla, sono sparite le fotografie che mi sono affrettata a riposizionare e altre anomalie. Ari_uffa! Un “sacco nervosa” sono …. 😦

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            • Nuuuuu … questo è un giaguaro. O è un ghepardo? oh perbacco! 😳
              Il giaguaro non è mai nero, è semmai il leopardo che in alcuni rari casi è nero come la pece altrimenti ha le macchie simil-giaguaro. Aiuto s.o.s. sono in crisi! Piffavuri Antonio facciamocene una ragione e non se ne parla più: giaguaro abbiamo detto, d’accordo? Dici sì …. molto spontaneo! 😉
              Sto smanettando ‘sto blog e sono ancora un sacco nervosa sai! Vedi, solo per farti un esempio, il tuo post “Speranza” ha attualmente 15 commenti e 16 like ma WP non li scrive. Perchè? 😦 Io ho dovuto cestinare su un post sette mie risposte che erano rimaste a penzoloni (come l’anatra nella bocca della volpe) in quanto i commenti si sono volatilizzati e questo non mi piace, non è corretto nei confronti di chi aveva scritto.
              E continuo ad essere un sacco nervosa ecco …. scusami però se mi sto sfogando con te, non c’entri nulla, ci mancherebbe 😉 anzi ti lascio un sorriso fosse solo per avermi ascoltata con pazienza! Smile grande grande 😆

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    • Anche tu … cantina e garage 😉 per fortuna a te accade di rado! 😉
      Il muro del mio salone, in quel punto, è rimasto nudo (volutamente!).
      In soffitta l’obbrobrio è invece in dolce compagnia dentro un baule. Non l’ho appeso al muro neppure lì. Eppure all’interno di quel baule non è il regalo peggiore, ci sono servizi di piatti e tazzine “da guiness”. 😦
      un abbraccione Marilena 😆

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    • Che magnifica idea, non ci avevo pensato! 😉
      Posso fare una cernita delle cose meno brutte e dirottarle lì. Che poi -come per tutto- vale il gusto (o non gusto) personale: non è detto che ciò che a me non piace non piaccia ad altri!
      Un bacione cara Silva e buon fine settimana anche a te.

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  3. Sinceramente ti dico che questo quadro mi piace. La tigre ha una bella posa da classico felino, magari in attesa di una preda gustosa o solo colta in un attimo di relax, chissà. Per quanto riguarda i regali di brutti brutti mai ricevuti, forse più inutili che altro. Simpatico post. Un abbraccio e buon week end. Isabella

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    • Allora: di regali inutili ne ho ricevuti alcuni. Di regali brutti ne ho ricevuti diversi.
      Di regali utili e belli tantissimi. Questo per dovere di cronaca. 🙂
      Regali inutili: 1) un televisore da 5,5″ in bianco e nero che per vederlo lo devi tenere in braccio, oscillarlo altrimenti l’immagine sfarfalla, come non bastasse ha due antenne lunghe che sembro un rabdomante che spera di trovare l’acqua sul soffitto 2) un paio di pantofole a forma di coniglio bianco con una lunga carota arancione orizzontale, appena messe per un pelo mi scarrucolo per la scala perchè la carota ti fa inciampare e senza contare che con quelle ai piedi devo stare con le gambe divaricate almeno venti centimetri e camminare come se sciassi: che spettacolo! 3) un maglione di lana pesante, con un grandissimo collo e senza maniche di colore verde elettrico che se mi mettessi all’angolo di una strada trafficata muovendo le braccine potrei sostituire degnamente il semaforo. Il colore nero si dice stia bene con tutto, bene, con quel verde ti sembrerà assurdo ma stona pure lui. 4) una pentola da cinque litri per la pasta, audite audite … senza manici. Un design americano. Praticamente per scolare la pasta l’afferri lungo il suo cilindro e nonostante le presine …. niente da fare ti sbollenti. Il designer in questione scrive sulle istruzioni che la sua forma e la linea moderna sono state appositamente studiate. Quanto lo vorrei conoscere! 5) uno sgabello di legno con le molle, in base al peso le gambe si divaricano, praticamente ti siedi su una stella marina a pelo pavimento.
      Questo è un assaggio dei miei “regali inutili” ma potrei continuare ancora per un bel po’! 😦
      un grande abbraccio cara Isabella, buon fine settimana.

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  4. bellissimo quadro, Affy! Non penso, invece, che mi piacerebbe la volpe che divora l’anatra: perché catturare attimi così brutti? Non lo so, eppure sembra che in certi momenti soggetti del genere vadano per la maggiore… Ti auguro una piacevole giornata!
    Un abbraccio,

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    • Lù (non dirmi che Luca era troppo lungo!) io tifavo per l’anatra e vederla penzoloni in quelle fauci mi ha fatto brutto. 😦
      Lù venerdì ho acquistato “Il Signore delle Mosche” di William Golding – 239 pagine: racconta di un aereo che cade su un’isola. Sopravvivono solo alcuni ragazzi che si organizzano, senza nessun aiuto, per sopravvivere. Emergono paure e comportamenti irrazionali che mettono a nudo le persone. Mi piace. 😆
      Piacevole giornata anche per te, un abbraccio 😉

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      • Ahahah, no, Affy, Luca non è troppo lungo. E’ solo che ogni tato mi piace firmarmi così… 😉 In effetti non è carino vedere un’anatra penzoloni…
        Conosco il romanzo di cui parli; papà l’ha acquistato con Il corriere della sera, o con Repubblica, non ricordo. Ma di tutti quei libri ne ho letti pochi, e poi non so perché, ma questo libro non mi ha mai ispirato più di tanto.
        Ti auguro una serena serata, un abbraccio 😉

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  5. Una volpe mentre divora un’anatra morta!? Ma Signùr… :-O
    .. e la mucca sotto il temporale 😀 😀 😀
    Ti dirò che quella tigre nel quadro non mi dispiace..
    I regali brutti li tengo nascostissimi 🙂 Ciao Affyyy!

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    • Certo che non è una tigre … tu sei forse una scimmietta? ed io sono forse un treno? 😉
      Lo faccio per vedere se ho i commentatori attenti! E mi compiaccio di conseguenza!
      Lodi, lodi, lodi! 😆
      E dimmi, tu in cantina conservi qualche cimelio? Elenca suvvia … non t’intimorire, dicci dicci.
      p.s. c’è ancora cip cip nei tuoi paraggi? 😉
      un bacione Claire e gustiamoci una tisana insieme!
      buon fine settimana 🙂

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      • Mi sto giusto bevendo il tè ^_^ Sì io sono una scimmietta 😀 Non, tu probabilmente … non so se sei un treno 😀
        Io ho rifilato in cantina molte cose, in realtà regalate da una persona che poi mi ha fatto soffrire … oppure le ho “riciclate” non come regalo, per carità, magari usandole in altri contesti, tipo al lavoro. E poi c’è un disegno che di per sè non è nemmeno brutto, sarebbe un mio ritratto, ma non mi dice nulla … quindi non l’ho appeso.
        😀

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        • Tu scimmietta e io treno rigorosamente a fine binario! eheheheheh 🙄
          Con la mia domanda spero non aver sollevato tristi ricordi, mi dispiacerebbe 😦
          e dire che la cantina serve per custodire cose nobili come il buon vino. 😉
          Cippy è un bel monellino, rifiutare vitto e alloggio non mi sembra una buona idea 😆
          ti abbraccio scimmietta Claire, trascorri una buona domenica 🙂

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  6. moralismo de “l’importante è il gesto” a parte, mi vengono in mente 3 esempi di regali “No”:
    1. un paio di orecchini da una delle mie migliori amiche con cui ho passato 5 anni a vedermi tutti i giorni in classe e nei weekend a casa… con tanto di prezzo attaccato (€ 1.95)…. il problema? NON ho i buchi per gli orecchini e non li ho mai avuti!!!!!!!!!
    2. un sasso con una forma vagamente fallica, con una scritta in pennarello nero “PAG” come souvenir da una vacanza… con tanto di bigliettino scritto da questa mia amica che diceva “quando l’ho visto ti ho pensato subito”………..
    3. una paletta per raccogliere la pupu dei cani da mio fratello…. peccato che noi.. non abbiamo nessun cane e lui tutto soddisfatto sosteneva cheavrei dovuto usarla io…
    E in questi casi… li ho abbondonati in giro per la stanza… e sono scomparsi in qualche luogo dimenticato dal mondo! Nella mia stanza succede sempre cosi.. se lascio qualcosa per piu di 3 giorni ferma su un punto, scompare. O ho un vortice intergalattico dietro il letto.. oppure mia madre non me la racconta giusta….. 😀 abbraccio

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    • Caspiterina … siamo sotto la stessa sfiga! 🙂
      1) Ho un amico che mi regala continuamente materiale per la barca! Tutti strumenti d’ottone, molto belli peraltro, che servono a misurare non so bene neppure cosa. Ehmmmm… io non possiedo natanti ad esclusione della canoa!
      2) Idem con patate! Tu hai ricevuto un sasso io un ominucolo che ha ehmmm … l’attributo dieci volte l’altezza del bipede. Ora benedetto amico che mi hai pensata perchè? cosa ti ho fatto? che colpa devo espiare? ma soprattutto come puoi solo immaginare che io possa esporre tali fattezze su una qualunque mensola della mia dimora? Giace anch’esso sul fondo del baule in soffitta!
      3) Non porto anelli. Di nessun tipo. Ora capisco perfettamente che tu Cherryorange non puoi saperlo, che nessun blogger in rete può conoscere questa mia particolarità ma tu amica ventennale che me lo hai regalato lo sai, mi conosci, mi vedi, te ne ho parlato, siamo entrate diverse volte in gioiellerie e negozi ed è uscita fuori questa mia ripeto “particolarità”. E allora perchè l’inutilità del tuo regalo? Non ricordi forse che proprio a te regalai qualche tempo fa un porta anelli perchè io non avevo motivo di usarlo? Ecchecavolo allora …
      L’importante è il gesto ma a me certi gesti sembrano sberleffi!
      Confortiamoci a vicenda … “mal comune mezzo gaudio” si dice pure così! 😉
      un abbraccio grande

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  7. Io li metto sempre in soffitta ,ringrazio ,gentilmente , ma spariscono quasi subito .
    Buona serata e Dolcissima domenica a Te.
    (ma il beccaccino che fine ha fatto???)…

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    • Sim sala bim … pufff 😉
      Tutti prestigiatori in talune occasioni … e come ti sbagli? 😉
      Che poi mi dico, la soffitta a me serve per ben altre necessità e mi secca doverci stipare cose che non servono a nulla, che non userò mai, che sono inguardabili e improponibili.
      Avevo una zia, buonanima è passata a miglior vita, che aveva un vezzo. Regalarmi mazzi di rose rosse finte che regolarmente facevo sparire. Come? Li portavo al cimitero e le mettevo sulle lapidi abbandonate, trascurate. Una era accanto alla tomba di mio nonno. C’era la fotografia di una vecchina sorridente, mi faceva una tenerezza infinita, mai un fiore, solo polvere e ragnatele. Folgorante idea. Una domenica armata di pezzuola pulisco tutto per bene e dentro il vasetto le metto le rose rosse di seta della mia cara zia. Che bella figura facevano! La domenica successiva vado al cimitero insieme a mia zia buonanima a trovare il nonno. Stavo pregando quando mi sento tirare un braccio e mia zia che indica la tomba della vecchina: “Affy guarda lì, le rose proprio come quelle che ti piacciono tanto, quelle rosse che ti regalo sempre io ….”.
      “Uguali, uguali, sembrano le stesse” ho replicato. 😉
      Gulp …. certi regali sono boomerang! 😦
      un abbraccio caro Massi 😉
      n.b. il beccaccino l’ho restituito al consulente! … c’è rimasto male! 😦 fà niente! 😆

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  8. I regali inutili li mimetizzo. In genere, se sono robe piccole, stanno in libreria o su una mensola, ma nascosti dietro cose belle. Quelli ingombranti finiscono direttamente in cantina, ormai diventata un cimitero degli orrori. Un giorno si leggerà sul giornale: “Arrestato uomo. Trovati sepolti in casa decine di soprammobili kitsch”

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    • Urca se mi hai fatta ridere 😆
      Il “cimitero degli orrori” è troppo forte! Un giorno voglio fare l’elenco di tutte le camorrie che mi ritrovo … voglio proprio leggere quanti e quali sono gli orrori per i quali pago “anche le tasse” visto che albergano nel vano-cantina e nel vano-soffitta dell’abitazione che ormai sono solo quasi per loro.
      E oggi una risata ci voleva proprio!
      Grazie Gintoki, davvero. Buona domenica 😉

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  9. Ahahah… cara Affy, avevo notato subito che non si trattava di una tigre e mi sono detta che dovevi essere un po’ sotto stress 😉 …e infatti dopo hai detto di essere “nervosa” in questi giorni 🙂 Dai, così mi sei ancora più simpatica, col tuo vedere una tigre anche nel tuo gatto e i regali brutti che a tutti è capitato di ricevere credo, almeno una volta.. Sei gioiosa anche quando sei “nervosa” e soprattutto sei “umana”. Non mi piacciono le persone che non sbagliano mai… 😉 Anch’io li ho messi in cantina i regali brutti e dopo qualche anno di ingombro inutile li ho buttati. Un abbraccione cara.

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    • Hai davanti a te “un errore ambulante” cara la mia Lauretta 😉
      Ammetto che sul blog scrivo di getto, spesso non rileggo (e si vede!) proprio perchè ha una funzione di leggerezza, non voglio che ci sia l’assillo del come, del dove e del quando. Solo così riesco ad apprezzarne la funzione e a non esserne in qualche modo succube. E comunque vanto amici blogger attenti e scrupolosi che di tanto in tanto mi tirano per la giacchetta e correggono il tiro. Cosa posso volere di più? 😉
      I regali brutti … sembra siano un mal comune, c’è poco da fare. 😦
      Ti abbraccio Laura cara, trascorri serena questo fine settimana.

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  10. Per fortuna non ho mai ricevuto quadri in regalo. Io amo molto i gatti quindi eventualmente il soggetto piu’ adatto potrebbe essere quello. La tua tigre e’ molto bella. Il quadro che hai messo in soffitta lo brucerei. 🙂

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    • Io di quadri ne ho ricevuti diversi e “quasi” tutti veramente belli. Sono stata fortunata.
      Amo molto i gatti anch’io, purtroppo ora non li ho più e vivo con un piccolo cagnolino, Tequila.
      Guarda che l’idea di dar fuoco all’obbrobrio mi ha attraversata ripetutamente ed in queste ultime ore si è fatta prepotente. Domani arrostisco la carne quindi accenderò sicuramente il caminetto e quasi quasi subito dopo …. 😉
      Un abbraccio unododici 😆

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    • Eheheheh per certi regali che ho ricevuto, un misto tra maiolica, vetro, stoffa non esiste neppure il rusco adatto. Forse l’indifferenziata … se non li risputa fuori pure quella. E non prendono neppure fuoco, porcapaletta. 😦
      Avevo un pupazzetto (‘na roba ragazzi!) 🙄 spelacchiato di suo, un’espressione che era un ghigno di sofferenza, un colore di cane mentre scappa impaurito, che spudoratamente avevo regalato al figlio di una mia amica in visita da me. E il bimbetto, circa due anni, appena ha avuto tra le mani quella fetenzia mi ha guardata angelicamente e mi ha detto “no vojo chesto zia, è blutto”. 😦 Ecco, ho detto tutto. 😉
      Figuriamoci se poteva essere bello per me, alla mia età, ma per favore! 🙄
      Orso bianco un abbraccio grande 😉
      n.b. mi raccomando, massima concentrazione per la nuova parte che … adesso il cerchio si stringe! 😉

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  11. Cara Afy, la tigre piace molto anche a me! Personalmente io sono più un’amante di quadri che raffigurano la natura tipo boschi attraversati da un torrente, montagne, colline, con tanti alberi e piante; questo perché adoro la montagna, i suoi boschi, la pineta. Ma anche gli animali mi piacciono molto, soprattutto scoiattolini, micetti, cagnolini.
    Se io dovessi ricevere in regalo un quadro che ritengo osceno, semplicemente non lo metterei nella mia camera da letto; mi spaventerebbe troppo! Un abbraccio cara Afy. Roberta.

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    • In camera da letto ho una litografia e due dipinti. Rigorosamente scelti da me. 🙂
      Ciò che non mi piace è relegato in soffitta e in cantina. 😦
      Nella stanza adibita a palestra (la stanza relax) dove tutto sommato entro solo io e pochi altri ci sono quattro cose di dubbio gusto ma che, per amor di amicizia, non posso occultare e che, comunque, sono passabili, sufficientemente guardabili.
      Un abbraccio cara Roberta e buon inizio settimana 🙂

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  12. Leggendo tutti i commenti mi fa tanto piacere vedere che siamo tutti uguali…. Cantine e garage pieni… E muri vuoti!! Ma concordo pienamente, meglio un bel muro bianco e pulito piuttosto che appendere qualcosa che non ci piace o non rappresenta la nostra casa ed i nostri gusti!!

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  13. Non ricordo di aver ricevuto un brutto regalo. Nulla di quanto mi e’ stato regalato fino ad ora mi ha offeso.
    Sulla oscenita’ (in riguardo al “nudo”), ti cito quanto è scritto ne “i promessi spos quando Renzo dice a Don Abbondio di essere con lei e gli chiede se..anche lei – lucia – puo’ entrare (nella chiesa, non so..non consco bene il contesto, mai letto il romanzo ma ho sentito raccontare a parole questo “passo” da uo che lo ha letto) : “omnia munda mundis”, “tutto e’ puro per chi e’ puro”.

    Cambiando argomento, Di Giacomo era una voce tipica, particolare, ed era particolare anche la musica de “il banco del mutuo soccorso”.
    Si’, era sardo. Io l’ho “sempre saputo”. “Facile per te” dirai. Invece no, non e’ cosi’, per il semplice fatto che “Di Giacomo” non e’ un cognome tipico sardo, come puo’ essere il mio (vargiu) o cognomi come “aresu”, “aramu”, “barracciu” o “madau”.
    Capita che sardi doc abbiano cogmomi “continentali” (perche’ magari un bisnonno era siciliano o romano). Un mio amico ha come cognome “valdemarca” ed e’ sardo quanto me che mi chiamo “vargiu”..

    Eh, dispiace ma..pazienza, viviamo tutti la nostra vita fragili sulla Terra. La vita e’ una lunga corsa, piena di pericoli che ci possono impedire di arrivare incolumi al traguardo- quello di morire a 80 o 90 anni, a letto-. Ciao Affi 🙂

    Marghian

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      • “del doman non v’e certezza”..” Chi vol’esser lieto, lieto sia…” “lieto”, non “littizzetto”.. 😆

        “Perturbazione hanno vinto il premio “della sala stampa rai tv web -dedicato a Lucio Dalla” per la precisione. ‘ comunque un prenio “tipo critica” comunque.
        Un grazie per il buon inizio di settimana…ecco, “afinesettimana” ! Mi piace, non lavoro sabato e domenica…ad inizio settimana mi devi scrivere “coraggio” (ma la Fornero, che mi ha condannato a lavorare per altri sei anni, la ammazzerei ).

        Leggo un “buon onomastico” e ti ringrazio. E chi se ne ricordava? Forse perche’ mentre sto scrivendo in web sono marghian 🙂
        No, semplicemente perche’ “san livio” non e’ importante, infatti nella maggior parte dei calendari per il 23 febbraio non compare. Compare invece piu’ spesso “san policarpo”.
        Grazie, ciao… 🙂

        Marghian

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        • Potevo dimenticarmi di te caro Livio? Giammai 😉
          Ricordavo perfettamente che oggi è il tuo onomastico e ti ho voluto lasciare i miei auguri. 🙂
          Allora ti dico: “Coraggio sta iniziando un’altra settimana… coraggio Livio” Eheheheheheh 🙂
          un abbraccione

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          • Certo che no,ma.. non sapevo che avessi cosi’ presente il mio cosiddeetto “vero nome” pur se anche “livio” e’ una convenzione 🙂 Questo mi ricorda una cosa.

            Una amica di blog di alcuni anni fa mi scrisse: “tu devi amare il tuo nome di nascita, anche perche’ chi non usa il proprio nome di nascita non e’ sincero…”. Al che io- che so anche essere schietto-, le risposi “cara amica, con tanti che in web si scelgono un nome alternativo, tu pensi che chi lo fa non sia sincero? Dopo che hai letto decine di miei posts mi scrivi che non sono sincero? Ma dai..io, poi, se mi si chiede come mi chiamo, ci do nome cognome ed indirizzo, come faccio adesso con te-le scrissi nome, cognome, paese.-… hai visto? Non c’entra la sincerita’, e poi il nome codiddetto “di battesimo” e’ una convenzione, almeno questo nome me lo sono scelto io… e qui saro’ sempre Marghian….sinceramente tuo…”.

            Considera che questa persona e’ troppo religiosa, ecco che io, schiettamente e provocatoriamente, le ho scritto apposta “il nome cosiddetto “di battesimo”- perche’ io considero il battesimo una mera tradizione, mentre lei..guai toccarglielo.

            Ciao Afi 🙂

            Marghian

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  14. Che il nudo non sia mai osceno è affermazione troppo categorica.
    Poco fa ero dal barbiere che sfogliavo una rivista nell’attesa. In un articolo c’era Bruno Vespa al mare con un costume che era quasi un perizoma.
    Sono sicuro che se sfogliassi quella rivista anche tu, cambieresti volentieri il titolo di questo post.

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    • Benvenuto Olchansky in questo spazio virtuale. 😉
      Continuo a pensarla ancora come espresso nel titolo di questo articolo e cioè che il nudo non è mai osceno perchè un conto è parlare di “nudo” in quanto tale e un conto è parlare di dubbio gusto nell’abbigliarsi.
      Se Bruno Vespa indossa un perizoma che “cade male” 😦 il risultato è solo quello di una persona che si è resa ridicola o stravagante con un costumino poco adatto al suo fisico 🙄
      A questo punto per rendere bene l’idea …. farei addirittura “un plastico” che ne dici? 😉
      Grazie per il tuo commento, un caro saluto 🙂

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