L’amicizia è come una grande rete da pesca rossa

(L’amicizia la immagino come una grande rete da pesca rossa, profuma di mare e contiene la vita.)

Maria Grazia mi aveva regalato un libro composto solo da poche righe e qualche disegno. “L’abbraccio” di David Grossman.

Si era avvicinata alla scrivania dicendo: “Tieni, questo è per te” ed io ero rimasta stupita per quel gesto poichè noi due non avevamo stretto alcun rapporto.

Era un periodo in cui avvertivo una mancanza, un buio interiore, qualcosa che avrebbe dovuto esserci e invece non c’era. Per colmare quel vuoto, simile al sottofondo di una nota bassa continua, mi ero buttata a capofitto nel lavoro senza avere però la minima ansia di arricchirmi o di far carriera, ero condizionata da un senso del dovere come se la vita fosse un debito da pagare e andavo avanti così sprecando energie in assenza di emozioni.

Se da un lato ottenevo il giudizio lusinghiero dei vertici aziendali dall’altro conoscevo la trappola del pregiudizio da parte di alcuni colleghi.

Un pomeriggio aprendo un cassetto della scrivania ritrovai quel libro e presi a sfogliarlo, a leggerlo. Avevo le guance che scottavano per il calore della comunicazione, un vuoto d’aria che mi mandava lo stomaco in gola.  Capivo che dovevo compiere uno sforzo, in fondo non erano scampoli di vita quelli che avevo intorno.

Andai da lei e senza parlare l’abbracciai forte.   🙂

… perchè l’abbraccio è quella cosa che anche per poco ci fa smettere di essere “uno” e ci fa diventare “due”. Per sentire quella stretta e provare a smettere di essere “uno“. Anche se per poco. (D. Grossman)

20140101_125326L’amicizia è come una grande rete da pesca rossa @Fotograffio

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71 thoughts on “L’amicizia è come una grande rete da pesca rossa

    • In questo post ho velatamente accennato ad un periodo non proprio felice.
      Con quel vuoto interiore mi ero concentrata soltanto sul lavoro allontanando tutti e vivendo in solitudine. Di conseguenza da parte dei nuovi colleghi era scattato nei miei confronti un pregiudizio, quella prima impressione negativa legata semplicemente alla non conoscenza dell’altro.
      Quel libro mi aveva aiutata a dare una collocazione al mio vuoto, soprattutto a capire di non essere sola.
      Un abbraccio Vetro 😉

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    • E’ facile perderla in “rete” quanto è facile perderla nel “reale”. A me è capitato.
      L’amicizia Tony non si perde come se si perdesse un ombrello. C’è sempre la precisa volontà di una delle parti di interrompere un rapporto.
      ti abbraccio 😉

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    • Ci credo anch’io Sara altrimenti non starei qui a tamburellare tasti. Eheheheheh 🙂
      Sai per me chi sono “gli insopportabili?”. Chi apre un blog, interagisce con modi sempre squisiti con “gli amici” e poi di punto in bianco si eclissa, molla tutto e passa ad altro … senza una parola, una comunicazione, un semplice “ciao”. Non chiude il blog … se ne dimentica!
      L’insopportabile lascia il suo blog aperto come fosse un giornale abbandonato sulla panchina, con gli ultimi commenti inevasi per poi tornare quando nuovamente gli “girerà bene” magari con un “sono tornato cari amici, e voi ditemi, raccontatemi tutto, ma soprattutto visto che tengo tanto a voi, come state?” …. preferisco tacere la mia vera risposta perchè lo so, io lo so che mi leggi dentro e ti unisci al coro.
      Voglio essere con “l’insopportabile” squisitamente gentile e quindi:
      te c’hanno mai mandato a quer paese?
      sapessi quanto gente che ce sta’…
      er Primo Cittadino e’ amico mio
      tu dije che te c’ho mannato io…
      e va….. va avanti tu che adesso c’ho da fa’ 😉

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  1. Conosco Grossman ma questo mi manca….È vero ci sono momenti nella vita in cui si sprofonda nel buio più buio prima di rivedere la luce o di essere in grado di riconoscerla. … è un DONO se, in quei momenti qualcuno di speciale ci si avvicina e azzarda un contatto. … se è un tantino tenace, ci salva! Buon martedì Carissima Affy.

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    • Come potrei non amare la vita? 🙂
      Nonostante alcuni giorni che “non vedo l’ora che venga stasera” ogni mattina mi alzo sorridendo perchè “la vita è adesso” (cit. Baglioni).
      Sai che subisco un po’ il fascino delle reti? 😉
      un abbraccio cara Ines

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  2. Quel libro è bellissimo! Trasmette, come sempre qualunque scritto di Grossmann, una enorme emozione. Ma non esagerata, gonfiata, una emozione di quelle basiche, da bambino, non so come dire…. primordiali.
    Un regalo bellissimo!!

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  3. Ecco perche’gli abbracci mi mancano tanto quanto sono sola….e ne facciio
    tanti quando posso…molti pensano che farli sia un segno di debbolezza e insicurezza invece e’tutto il contrario…per questo e anche perche’ti voglio bene ti stringo forte forte in un abbraccio affetuoso e pensa che non sei sola carissima forte
    e dolce Affy.Caty

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  4. Cara Affy, come sempre ci regali dei pezzetti del tuo vissuto che mi emozionano e sono spunto di riflessione. Anch’io credo nell’amicizia, ma devo confessare con vergogna che un paio di volte nella mia vita non ho saputo essere una brava, vera amica perché sopraffatta da paure o incapacità di comunicare… erano altri tempi, ero sicuramente meno saggia e più fragile di adesso, però non mi sono perdonata e ho capito in seguito che errori gravi avevo fatto. Bellissima la citazione finale del tuo post che condivido pienamente. Io sono felice ogni volta che posso dare e ricevere un abbraccio (purtroppo di reali ne ricevo molto pochi!) e che posso condividere momenti della mia vita con altri. La competizione e l’invidia non mi appartengono proprio.
    Chi ti ha come amica è molto fortunato. Un grande abbraccio pieno di affetto.

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  5. ‘nnaggia … tutti prima o poi abbiamo commesso errori con un amico. Eppure credo che ad un torto si possa sempre con umiltà rimediare senza restare arroccati su posizioni sterili. Se il rapporto è saldo e l’amicizia ha per entrambi un valore si può ricominciare, ci si può ancora ritrovare.
    E, per finire, è importante l’abbraccio tra persone che si vogliono bene, trasmette positività, energia, piacere di stare insieme. Peccato privarsene.
    Un bell’abbraccio stasera cara Laura, tutto per te. 🙂

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  6. Molto spesso, le persone che ci conoscono ma alle quali non siamo particolarmente legate ci stupiscono con una frase o un gesto di affetto come quello che tu hai ricevuto. Questo regalo è stato, oltre ad un salvagente per la tua crisi, anche un modo di vedere colei che te l’ha donato in maniera differente, sicuramente più apprezzabile. Un abbraccio cara Afy. Roberta.

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  7. “Perchè l’abbraccio è quella cosa che anche per poco ci fa smettere di essere “uno” e ci fa diventare “due”. Per sentire quella stretta e provare a smettere di essere “uno“. Anche se per poco. (D. Grossman)
    Ma e’ anche vero, forse di piu’, che “l’abbraccio ci fa smettere per un attimo di essere ^due per diventare /”uno” (cessare per un attimo di essere due persone distinte perdiventare.. ^una cosa sola).

    Ciao Affy 🙂

    Marghian

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  8. Bello, mi piace! L’amicizia è davvero una cosa preziosa e unica, dire anche un “salvavita” per quello che ho intitolato il mio primo blog “Chi trova un amico trova un tesoro” perchè lo penso profondamente. Ti auguro una buona domenica Ciao Ross 😀

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  9. Sai quanto gli abbracci siano importanti, per me. Avevo già letto il post e non sapevo cosa aggiungere, se non l’ammirazione per quello che scrivi. Infine ho pensato che avere la tua amicizia è un grande dono, per le persone a cui la concedi, perché sei una persona speciale. Buona notte, Affy, fai bellissimi sogni.

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  10. Scusandomi per la presunzione vorrei permettermi di sostenere che non c’è alcun bisogno di “Grossman” per scoprire che non si è mai soli, e tu lo hai dimostrato perfettamente. Bisogna soltanto sapere guardarsi intorno ed aprire l’anima. Credo che l’invidia sia il male peggiore del vivere, ma la sincerità è il suo terribile nemico.

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    • Benvenuto Gialloesse 😉
      Non tutti riescono ad aprire l’anima e molte cose restano sospese dentro noi. A volte occorrono occhi nuovi, diversi per farci comprendere la bellezza di ciò che ci circonda, a farci rendere conto di non essere persone sole.
      Grazie per il tuo commento, un caro saluto 🙂

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  11. Bisogna stare attenti a non confondere l’amicizia con la semplice conoscenza.
    I primi sentono la tua mancanza, quando non ci sei.
    I secondi, invece, beh…

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    • Felice di conoscerti virtualmente vittoriot75ge 🙂
      Giusta osservazione la tua, la conoscenza è il primo step per arrivare all’amicizia e come dice il proverbio “se sono rose fioriranno”.
      un abbraccio, grazie per il commento. 😆

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