La strada e il sasso

Te lo ricordi il film “La strada” di Federico Fellini (1954)?

….”tu non ci crederai, ma tutto quello che c’è a questo mondo serve a qualcosa. Ecco, prendi quel sasso lì, per esempio…

Quale? 

Questo … uno qualunque. Ecco, anche questo serve a qualcosa, anche questo sassetto.

E a cosa serve?

Serve … ma che ne so! Se lo sapessi sai chi sarei?

Chi?

Il Padreterno che sa tutto: quando nasci e quando muori. Non lo so a cosa serve questo sasso io, ma a qualcosa deve servire. Perchè se tutto è inutile, allora è inutile tutto. Anche le stelle, almeno credo … e anche tu. Anche tu servi a qualcosa, con la tua testa di carciofo”.

Questo è il dialogo tra la fragile Gelsomina che ha perso il gusto della vita accanto al brutale Zampanò e “il Matto” che cerca di ridarle speranza. La strada percorsa da questi poveri saltimbanchi è la strada dolorosa di un amore che alla fine vince e riesce addirittura a cambiare il cuore più duro e violento.

Perchè sto raccontando tutto questo?

Perchè ho trovato un sasso.

E’ vagamente a forma di cuore.

Tu … pensi che sia inutile come tutto il resto?   🙂

DSCN0222 - Copia

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83 thoughts on “La strada e il sasso

  1. Sei dolcissima Affy! 🙂 Grazie per tutto quello che scrivi, perché sai sempre far nascere un sorriso, e suscitare tenerezza…. ❤ Ti auguro una piacevole serata! 🙂

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    • Ah ah ah caro Luca oggi quando l’ho raccolto mi è subito venuto in mente il film di Fellini ed è uscito questo post. 😆
      Mi rendo conto che potrei sostituire benissimo uno degli interpreti del film… no no mica Gelsomina 😳 … io posso fare “il matto” 😉 senza leggere il copione andando semplicemente a braccio, sai che verrebbe fuori? Perchè vedi io sul blog ho azionato un freno perchè come scrissi all’inizio di questo percorso non intendo farlo diventare un diario, non voglio mica tediarvi per carità, ma se iniziassi (e ribadisco “se”) iniziassi a parlare di cuore, col cuore, nel cuore, per il cuore …. ne uscirebbero fuori delle belle. In fondo sono “a fine binario” mica perchè era finita la benzina al treno, porcapaletta …. 🙄
      Evvabè … mi sa che ‘sto sassetto è inutile, vero Luca? 😦
      Federicooooo la strada deve essere asfaltata con quattro mani di bitume e con la gobba di cammello e … bip bip … ai sassi.
      Torno seria …. piacevole serata anche a te + un abbraccio 😉

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      • Noooo, perché torni seria??? Mi piace quando sei effervescente!!! 🙂
        Ehm… ops, sai che non mi ricordo il nome che ti avevo dato? 😉
        Ricambio l’abbraccio di <3!

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        • Eccolo là … te poZZino! 😦
          Ho perdonato già una prima volta, ingollando amare lacrime, nel sentirmi appellare “Sandra”. Ora non ti ricordi neppure quello … a posto siamo! Prova con un fischio, tanto il mio è un nome simil cane dovresti vedermi arrivare prima o poi o preferisci che metta in moto il treno con tutto il suo sferragliamento? 😉
          Ti piacciono le bollicine? Vuoi vincere facile! Stasera, ebbene sì, noto anch’io una certa effervescenza nell’aria e se tutto questo può averlo generato un modesto sassolino, io te lo dico …domani esco con la pala! Ne ho giusto una nuova nuova che sarebbe dovuta servire per spalare la neve, la rendo versatile per l’occasione.
          Abbraccio di cuore anche per te ♥

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          • Mi dispiace sapere che piangi, Affy…
            Te l’ho detto, voglio prendermi cura di te… Lo so che non è facile così, da lontano, ma voglio provarci lo stesso… Ma lascia stare quella pala, ti prego, fa male sulla schiena…

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            • Ma “prendimiti” pure ben volentieri, affianca Battiato (ndr “La cura”) in questo duro compito 🙂
              Guarda io già non piango più … non è che adesso inizi tu? 😉
              L’accollo virtuale è comunque un peso, pensaci Giacomino … ehmmm Luca 🙂
              Comunque …. sono un peso leggero, aereo… nonostante il treno. 😉
              Fammi capire … non spala nessuno quindi? Come c’è da fare qualcosa si tirano in ballo i dolori ….
              c’aveva ragione la mia mamma! Eheheheheh 😉

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    • Ti dirò … appena l’ho raccattato oggi pomeriggio ho pensato “vado a casa e lo pitturo, lo faccio bellino bellino”, in fondo è ben levigato e poi è così fresco al tocco, è proprio un gran frescone.
      Arrivata a casa ho trovato: il cane che si lamentava dalla fame, le ortensie che reclamavano qualche secchio d’acqua, il bucato che doveva essere ritirato, il secchio della spazzatura che conteneva l’umido che doveva essere sostituito con quello della plastica come prevede la raccolta settimanale, i vicini rompiglioni a cui manca sempre tutto per far trenta, e bla bla bla … tempo per il sassetto proprio non c’era. E così, coda fra le gambe, aiutata da quel genialaccio di Fotograffio che gli ha sparato la posa (sul mio soprabito sgrunf!) mi sono limitata a prendere un pennarello nero e scriverci su il mio nome, cioè il mio nick. A proposito sono riuscita nel corso di una presentazione con altri colleghi al momento di afferrare la loro manucola destra di sentir uscire dalle mie labbra “piacere Affy” pfuiiiii …. che figura barbina! 😦
      Tu mi hai chiesto “lo vuoi lucidare”? Bastava dire “no” invece è uscito un pippolone. 🙄 Perdonami 😉
      e accetta un abbraccio, stasera va così … tutta colpa del sassetto! 🙂

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        • Sai Vittorio io pure sono sintetica ma stasera l’acrilico fa scintille. 🙂
          E comincio pure a pensare che il sassetto serva a qualcosa, bisogna solo stabilire a cosa. Uno scultore saprebbe già la risposta! Io invece sono ferma ad un bivio, destra o sinistra? e per “par condicio” è bene non proseguire che se poi l’Italia va a rotoli la colpa è mia … e pure del sassetto!
          ‘notte Vittorio 😉

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    • Cornelio caro ai tempi delle bighe quanti sassi incrociavi nel tuo cammino!
      Ora trovare un sasso strano è più difficile che trovare un ago in un pagliaio. 🙂
      Grazie per il commento, sei sempre soave … ave Cornelio.
      quattro abbracci 😉

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      • Al tempo mio di sassi ne incontravo tanti! Grandi, piccolo, strani, comuni, scuri, chiari…… Ognuno aveva però la propria storia ed era apprezzato per la funzione che faceva. Un tempo si apprezzavano anche le piccole cose. Oggi questa capacità sta via via scemando. Rimane viva però in persone come te!
        Un saluto sincero,
        Cornelio.

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        • Per fortuna che sono di epoca recente, non appartengo al paleolitico.
          Però il sassolino io l’ho apprezzato tanto, sai … ed anche Fellini lo aveva apprezzato tant’è che ne aveva realizzato un film, e che film! Oggi se ne parla su un blog … in fondo son cambiati i tempi!
          😉
          Saluti sinceri anche per te 😆

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  2. cara amica……ti sto immaginando…e non so perché….ma ti vedo con gli occhi a cuoricino!….ha ragione Manu, mettilo sul comodino….di sicuro ti parlerà…ovviamente le tue care amiche blogger sono molto curiose….dolce sera!<3

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    • Ecco, ora anche gli occhi, la triade “del cuoricino” è al gran completo. 😉
      Il sassolino è già sul comodino accanto alla sveglia ed alla crema per la notte. Fa bella mostra di sé ed a me sembra addirittura che si stia pavoneggiando.
      “Se” stanotte mi parlerà -sperando di decifrare bene le sillabe perchè non so mica come parla un sasso- tenderò bene l’orecchio più che altro speranzosa di captarne il battito.
      E domattina se dalla mia casetta virtuale vedrai uscire le note musicali dal comignolo, le tendine della cucina a quadretti bianchi e rossi svolazzare a ritmo di musica, un dolce profumo inebriare l’aria … bene … il sasso è tratto, come disse qualcuno. Citazione riveduta e corretta per l’occasione. Che poi l’occasione fa l’uomo ladro e Governo ladro ci siamo anche stavolta!
      Dolce sera cara la mia Simi che giustappunto ha un cuore per avatar … fatto molto, ma molto meglio della mia breccola ma si sa “ogni scarafone è bello ‘a mamma sua”.
      baciotto grande 😉

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  3. Cara Affy, mi sono commossa leggendo questo post… mi sono sentita un po’ come Gelsomina.. tante volte mi chiedo qual è il senso di molte cose, a cosa serve questo e quello, io!,,, a volte incontro degli amici un po’ “matti”, anche sul web, che hanno un cuore grande e cercano in qualche modo di incoraggiarmi. Bello che questo post sia nato solo dal ritrovamento di un sassolino! Sei grande Affy! Un abbraccio forte forte. 🙂

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    • Mi sono commossa anch’io … nel leggere che sei incappata in amici virtuali un pò matti. 😦 Dicono sempre che i matti stanno fuori ed invece scopro stasera che qualcuno è rimasto dentro, infilzato nelle maglie della rete. Un pescestocco, uno stoccafisso, un baccalà.
      E vediamo ora a chi tocca di noi. Io per non saper leggere e nè far di conto mi avventuro subito dietro la lavagna tanto vi vedo tutti puntarmi il dito e dire alla maestra “stasera è stata Affy la monella …” quindi m’incammino triste e solitaria verso il mio destino. Pago per tutti e chi s’è visto s’è visto, chissà se Vespa ci farà un plastico sulle mie sorti!
      Ma la lavagna, in rete, und’è? 😦 Mica posso star a girare come una trottola che son già le dieci di sera passate e a quest’ora si fanno brutti incontri, poi tutti dicono che sono “bravi” … ed è colpa del Manzoni questa!
      Cara Lauretta ho trovato un sasso che mi sta facendo uscire una cava, una miniera di parole. Quasi quasi lo rimetto al posto suo perchè mi sembra di aver preso proprio il giusto barattolo dalla montagna di pelati del supermercato che tirandolo via farà rotolare tutto quanto …. oggi non si bada più a quante figurine sto facendo! Se fossero state della MiraLanza avrei preso proprio un bel regalo. Un mangiadischi “Geloso” magari, che poi a trovarlo un 45 giri ….
      Meglio che mi ritiro dentro un pertugio per deliberare non senza averti lasciato un abbraccio di quelli forti, come il miglior aceto invecchiato in botti di rovere.
      Kisss dolcissima Laura 🙂

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    • Ragionissima hai. 🙂
      Tenere un sasso a portata di mano può rivelarsi una mossa vincente per ogni strategia.
      E poi questo è come l’acqua: inodore, insapore e incolore. 🙂 In(Z)omma. 😦
      Ha un proprio peso specifico però … anche se piuttosto “blandino”.
      Un abbraccio carissima Lud e grazie per aver partecipato a questa scorribanda … 😉

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  4. Maremma … son richiamata all’ordine! 🙂
    Quel “soltanto” sminuisce il suo essere un sasso però.
    Lo facciamo sentire più piccolo di quello che è … porellino.
    E poi “essere un sasso” non trovo mica che sia male. Pensa se fosse stato un brigidino, uno di quei budini smollazzi che cadono da tutti i pizzi …
    E poi Antonio vedi … è a forma di “cuore” flap flap (sbattimento di ciglia) ti pare poco? A noi femminucce parte subito un film …. Una volta dentro il sacchetto da dieci chili trovai una patata a forma di cuore. Ricordo che la conservai per un pò, mi faceva tenerezza. Se allora avessi avuto il blog l’avrei postata e magari tu avresti detto “è solo una patata”…. nun esse accussì piffffavuri.
    Stasera ho tanta chiacchiera, pensa se il sasso stanotte in sogno mi parlasse e io rispondo e domani siamo tutti e due sul giornale. Intervistati da Luca Giurato … che può venir fuori.
    ‘notte Antonio e scuSSa … per tutto 🙂

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  5. Affy, dolcissima, e’ bello il tuo sassolino, sai che il mio capo, tanti anni fa, ero la sua segretaria, il mio primo lavoro, 🙂 portava sempre un sassolino nella tasca della giacca, non ho mai chiesto il perche’, mi e’ venuto in mente adesso leggendoti, un bacione grande, Laura.

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  6. Ma dove l’hai trovato Affy? Forse è un segno di “qualcosa di bello” io ci credo! E poi perché non ti senti libera anche di tediarci? Tanto non ci riusciresti mai, neanche con tutto il tuo impegno😚 Parla col cuore Affy come hai sempre fatto, com’è nella tua natura, ma senza freni e riceverai parole che vengono dal cuore, da chi magari a sua volta ha messo dei paletti, dei muri al suo dire……ognuno di noi è un treno che viaggia con le sue paure, inibizioni, freni…. e ogni tanto si sente “a fine binario”:INEVITABILE! Fa parte del gioco della vita, come anche “tornare a credere, a fidarsi”! Che la vita spesso ha in serbo anche tante belle sorprese😜 vero? T i voglio bene Affy😊 Dolce notte Amica Cara.

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    • Dove l’ho trovato? per terra, forse mi stava aspettando davvero. Se ne stava lì, ramingo e solo, chissà da quanto tempo. Io fatalità in quel momento come Rosalia abbassai lo sguardo camminando raso muro e zac … c’incontrammo per fatal combinazione ed insieme riparammo senza pioggia in un portone. 😉
      Però a parte il sasso che comunque è stato un evento straordinario (il prossimo che mi dice che ha un sassolino nella scarpa io gli rispondo pensa che fortuna, non toglierlo assolutamente e cammina così che porta-fortuna) dicevo, a parte il sasso ora ricordo di aver partecipato ad un aperi-cena (non ho potuto sottarrmi!) ma a questo punto credo proprio che l’aper sia stato una botta d’Amarone ….
      Penso Marilena che sto scrivendo cose che domani (se ci arrivo) rileggendole avrò la tentazione di seppellirmi sotto la sabbia dalla vergogna. Meno male che non so se domani ci arrivo e poi in ufficio mica c’ho la sabbia, per cui vada come vada che tanto non sarà un successo. E poi leggendo l’orario sul monitor mi sono pure accorta che domani è già qui quindi ormai è fatta.
      Ma per ridere va bene tutto, non è vero? Siamo tra noi, quattro amici senza il bar ma con tanta voglia di complicità e questo può bastare. 😉
      Un abbraccio dolce Marilena, buona notte

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  7. Che tenero e carino il sassolino a forma di cuore!
    Ho visto il fil “La strada” che avrò avuto 9 anni ,è stato odio a prima vista per come Zampanò trattava Gelsomina.
    I tuoi post hanno sempre un angolo di poesia che mi emoziona sempre!
    ti abbraccio forte 🙂
    liù

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    • Questo sassolino lo conserverò 😉
      Visto il film di Fellini? Zampanò era un personaggio brutale davvero. Questo film ha avuto molti premi meritatissimi tra cui l’Oscar nel 1956.
      Grazie per il commento, sempre gentile Liuccia 😆
      un abbraccione

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  8. ..ma secondo te, in questa sfilza di commenti.. io potevo mancare?!? Ovvio che no!! Certo che piccolino.. ma rumoroso sto sasso eh?!? 😛
    E come ho letto qui sotto, certo che era lì ad aspettare te!! Certo che è un segno.. Ma a parte i segni, i significati, il colore, il bucato, il secchio della spazzatura ed il cane, e’ davvero davvero davvero bello!!! 😀
    Tienilo stretto stretto!!!
    Un bacioneeeee!! ❤

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    • Carlaaaa … eh no che non potevi mancare! 😉
      E mi piace il tuo pensiero perchè nulla è “mai invano”. Lo tengo stretto il piccolo sassolino, sarà un portafortuna!
      Bacione grande con lo schiocco a te smacKKKete!

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  9. I sassi per me hanno sempre avuto un significato particolare,ognuno con la sua storia…ne ho parecchi in casa e’sulla mia terrazza….l’anno scorso andai al mare un paio di volte con mia figlia e gli regalai una a forma di cuore bella grande.Ciao carissima felice domenica..un abbraccio.Caterina

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  10. Ho iniziatoa collezionare sassi a forma di cuore anni fa, dopo essermi innamorata di un libro in cui la protagonista li collezionava, ne sono stata attratta in maniera quasi magnetica….ecco che anche in un sasso si possono trovare felicità e soddisfazione.
    Un abbraccio.

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  11. Cara Affy, il tuo sasso mi ha meravigliata. Voglio raccontarti una cosa che ho letto: la conosci l’attrice Dalila di Lazzaro? Più di 20 anni fa ha perso un figlio in un’incidente stradale, e da quel momento, ogni volta che c’è una ricorrenza, dice che lo spirito di suo figlio ritorna sotto forma di sasso a forma di cuore, oppure di una goccia d’acqua su di un tavole che, quando lei si avvicina, si cambia completamente la sua forma e da ovale si trasforma come se fosse un piccolo cuore! Come se suo figlio ritornasse per dirle “Mamma sono ancora con te e ti voglio bene”. Un abbraccio. Roberta.

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