L’Italia è una Repubblica …

All’inizio dell’anno 2013 al fine di stipulare un atto di compravendita, ho acquistato n. 12 marche da bollo da € 14,62/cad. per un totale di € 175,44. Una per ogni pagina dell’atto rogato dal Notaio Bellavista… sgrunf …un tizio proprio antipatico.
La sofferta compravendita è poi slittata di un trimestre e al momento della stipula le marche da bollo sono state dichiarate “non più valide”. (A decorrere dal 26 marzo 2013 infatti devono essere dell’importo di € 16,00/cadauna con un aumento di  € 1,81 per ogni marca e non è ammessa integrazione). Così parlò … Bellavista  😦
20140610_233743-1Ho acquistato di conseguenza n. 12 marche da bollo da € 16.000/cadauna e le “sorelle minori” – quelle di cui sopra – son finite in un cassetto, con buona pace mia e del Notaio che nel frattempo mi era diventato, se possibile, ancora più antipatico.Che strano … qualche giorno fa ho ricevuto una missiva affrancata in lire e francobolli di ben cinquant’anni fa. Com’è possibile?   🙄

2014-06-11 19.53.14

Sento una vocina dire … perchè l’Italia è una Repubblica

E un’altra aggiungere … delle banane!

Sorrido.  Vado fuori, stanotte c’è proprio una bella luna  😉

 

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36 thoughts on “L’Italia è una Repubblica …

  1. Oh, stella, ma è veramente una storia sconfortante! 😦

    …e se provassi a rivendere al notaio sempre più antipatico la busta con i francobolli di 50 anni fa per rientrare della spesa fatta per le “sorelle minori”?
    In fondo siamo e restiamo il fantasioso popolo dei frodatori in cui anche i frodati frodano 😉

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  2. Le cose strane della burocrazia… e delle Poste…. Se non altro, a consolazione di tutto c’è quella splendida luna che brilla alta nel cielo… Buongiorno, dolce Affy! 😉
    p.s. La lettura del primo libro che mi aveva dato la maestra (non quello per punizione) prosegue.

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    • E’ così Luca 😉 e la serata al chiar di luna me la sono proprio goduta. C’era tanto silenzio ed è stato bellissimo sai ….
      Questa maestra segue un programma che non sempre condivido a cominciare proprio dalle sue punizioni! Sgrunf…. 😦
      Come magra consolazione ti lascio un doppio abbraccio di solidarietà 😆

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      • Non so se ti stupisco, o meno, dicendoti questa cosa, ma apprezzo il silenzio, sai?
        Non so neanche se questa sarà la prima e l’unica punizione; oppure se me ne darà altre, lo ignoro. Di certo so che devo fare i compiti che mi dà, senza fiatare. Cos’è che non ti va giù del programma che segue?
        Grazie del doppio abbraccio di solidarietà, che apprezzo tantissimo, e che ricambio! 😀

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        • Il silenzio piace molto anche a me Luca 😉
          Vedi non mi arrogo il diritto di contestare il programma della maestra, non ne apprezzo però le modalità come appunto … “leggere un determinato libro per punizione” senza diritto di replica 😦
          Ma quante punizioni ehmmm … devi scontare? 😳
          Fra poco è agosto, aspetta l’onda giusta Luca … e fai come Papillon: scappa!
          Così, giusto per dire …. sai com’è! 😉

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          • Non lo so, Affy, quante punizioni dovrò scontare. Il fatto di non avere diritto di replica, era riferito al primo libro, quello della Jamison; ma credo che valesse anche per questo. Non lo so…
            Ehm… chi era Papillon?

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            • “Papillon” è un film. Questo nome è dovuto ad una farfalla che l’uomo porta tatuata sul torace. Viene condannato all’ergastolo per un omicidio che non ha mai commesso. La sua esperienza sarà costellata da infruttuosi tentativi di fuga, che gli costeranno molti anni di isolamento accompagnata costantemente dal suo desiderio di libertà che, in età ormai avanzata, lo spingerà a tentare un’impresa apparentemente impossibile, fuggire aggrappato a un sacco pieno di noci di cocco, sfruttando la spinta della settima di una sequenza periodica di onde, da lui a lungo osservata. 🙂

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  3. Il mistero dei francobolli in lire è presto detto. Questi non scadono mai. Quindi è possibile usrli anche fra cent’anni se non cambia il decreto (degli anni settanta quando milioni di francobolli sarebbero stati mandati al macero perché scaduti). Comunque sono stati obliterati da un servizio postale per una ricorrenza (sbarco di Anzio) e hanno vaolre numismatico.
    Pe ri bolli, la stranezza è che te li abbiano rifilati così. Da qui nasce il problema. Di solito, almeno le poche volte che li ho usati, sono creati telematicamente e quindi senza scxadenza. Questo sì che è un bel mistero.
    Un abbraccio di consolazione

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    • Lo vedi … la stoffa del Procuratore ce l’hai cucita addosso! 😉 Eheheheheh … esaustivo e risolutivo.
      Senza neppure il sostegno di Ricardo 😆
      Il tuo commento è perfetto però … a me le Poste Italiane non hanno più accettato l’affrancatura in lire da subito dopo la conversione in Euro e una manciata di francobolli dei bei tempi andati alberga da tempo nel cassetto … in buona compagnia delle marche.
      Evvabè … mi consolerò facendo un giro su una Smart gialla, in fondo c’è sempre il pieno ed è a disposizione. Tunisino permettendo!
      Grazie davvero, gradisco l’abbraccio di consolazione 😉

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      • Affy. Dimenticavo, o forse l’ho detta in maniera poco visibile. L’affrancatura in lire è obliterata (si dice così) con un timbro speciale (nella fattispecie la commemorazione dello sbarco di Anzio) quindi non è passato attraverso le poste normali ma hanno seguito un giro diverso. Non so se l’abbia consegnato il postino (ma dubito) ma probabilmente sono buste che non hanno mai viaggiato. Quindi chi ha timbrato non gliene fregava di meno. Comunque conservala, perché ci sono dei filatelici che cercano buste particolari come la tua.
        Pe ri vecchi francobolli in lire, secondo me, erano cambiabili in quelli in euro come le banconote. Però non conosco come e doce.
        Rimango comunque stupito per i bolli. Mi sembrava che fossero stati aboliti e sostituiti da quelli telematici per ovviare al fatto che ce ne erano una quantità industriale di falsi (Vuoi vedere che sono taroccati?).
        Ciao e dolce pomeriggio

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  4. Capita cara Affy, meglio non pensare al denaro sprecato inutilmente. Sei sicura che non sia possibile restituirli? In genere, quando qualcosa va fuori corso legale, c’è un periodo di tempo per smaltirli così come è accaduto col passaggio dalla lira all’euro. Un abbraccio.

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    • Non mi cruccio Antonio, ho voluto farci un post solamente per condividere e per sorridere, nulla più. 😉
      Stanotte mi son detta … visto che non riesco a dormire mi metto al computer e scrivo un post leggero, quella leggerezza che diventa quasi inutilità. C’erano le stelle, guardavo la luna a forma di falce … una bella vista insomma.
      E a proposito di Bellavista ….. 😉
      Abbraccio ricambiato, grazie.

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  5. Io mi chiedevo invece : perchè ricomprare tutte le marche e non direttamente 12 marche da 1,81 che mancavano?
    Questa è speculazione bella e buona!
    Un forte abbraccio Affy 🙂
    liù

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    • Eh già me lo sono chiesta anch’io … ma l’integrazione non andava bene! Per me era talmente importante chiudere quell’atto e non incontrarmi più con l’odioso Bellavista che ho preferito soprassedere.
      La speculazione è ormai quasi su tutto.
      Ti abbraccio Liuccia 😉

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