Gli occhi di Santa Lucia

Prima di Ferragosto, mentre gli amici erano intenti a fare scherzi e capriole in mare, avevo avvertito un bisogno prepotente, un richiamo esigente di restare sola.
E da sola avevo iniziato a camminare sulla spiaggia sotto un sole piuttosto caldo, passo dopo passo, come se fra me e gli altri esistesse una frattura netta, un confine invalicabile. E le onde parlavano con quel loro fruscio quasi voce di un mare che scorreva ininterrotto e poi tornava indietro. Io andavo avanti passando il fruscio delle onde, congiungendo i passi ed era come camminare per le viuzze solitarie del paese, un misto di odore salmastro e di ginestra.
Ogni tanto mi chinavo a raccogliere una piccola conchiglia, l’ammiravo incantata dalla sua perfezione.2014-09-13 19.47.49Risate di bagnanti su un motoscafo gareggiavano con il rumore del motore che sforzava, canzoni che si perdevano tra gli scogli costeggiando la riva.
Sulla sabbia frammenti di vetri tondeggianti e levigati dal mare scintillavano sotto i raggi del sole. Verdi, marroni, alcuni bianchi. Un rutilare continuo sul bagnasciuga reso morbido dalle onde dov’era piacevole affondare. E poi minuscoli sassolini neri lavici, pietruzze colorate sembravano cantilenare una nenia sommessa. Il mio pareo azzurro annodato alla vita svolazzava leggero, ondeggiava gonfiandosi sotto il peso del vento.
Affondavo nella sabbia avanzando, gli occhiali da sole mi davano fastidio, mi aggiustavo il fermaglio che teneva i capelli e annodavo il pareo intorno al collo. Mi sembrava di essere un bove al gioco.
Fu allora che li vidi. Cinque. In buona parte nascosti dentro un ciuffo di alghe. Il loro colore arancio e avorio, lucente e levigato, brillava sotto la luce del sole.
Li chiamano gli “occhi di Santa Lucia” e sono ritenuti dei portafortuna.20140913_193231-1Un nome affiora nei miei pensieri, illumina il mondo con il suo sorriso e “mi ricordo di essere felice” come chiedevi tu Papà che attraverso mille segnali estirpi il mio dolore e vesti ancora tutte le nostre promesse.

La fortuna più grande è però aver avuto Te che nonostante l’assenza vivi ogni giorno accanto a me.

Sei tu il mio vero e unico portafortuna    🙂

20140913_193421-1-1

Con amore.

La tua Affy

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46 thoughts on “Gli occhi di Santa Lucia

  1. Vagone idiota ha usato parole bellissime per commentare questo tuo post. Che dire , da esso traspare quel sentire fatto d’intima delicatezza che ti contraddistingue cara Affy. Ti abbraccio forte e ti sono come sai vicina. Isabella

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  2. Sono tanti anni che non vado al mare ,mi sarebbero piaciute sicuramente queste conchiglie rosa!
    Questo mese è per me il mese del dolore,in questo mese niente è capace di darmi gioia .
    In testa ho solo un unico pensiero notte e giorno!
    Un bacio Affy♥
    liù

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  3. I doni del mare sono sempre perfetti e pieni di poesia…perché il mare di parla, ti sussurra con lo sciabordio dell’acqua, comunica quando il sole luccica sulla sua superficie, basta ascoltarlo il mare e nel tuo cuore sentirai sempre tutte le voci dell’amore, anche quella del tuo papà….
    Un abbraccio.

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  4. Mi sono persa tra le righe, tra queste parole che hanno un suono dolce e delicato. Ed anche se non fisicamente, il tuo papà è lì con te a tenerti la mano per guidarti giorno dopo giorno lungo il tuo percorso di vita. Ti abbraccio tesoro… ❤ Un baciotto affettuoso :-*

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  5. Io amo raccogliere i vetri colorati e rotondeggianti perchè, come dici te, levigati dal mare. Quando ero piccola , con la mia mamma, giocavamo a fare il tesoro dei pirati, raccoglievamo queste pietre preziose, cercavamo un pezzetto di stagnola e ce le appoggiamo sopra, una vicino all’altra, poi con un pezzo di vetro un po più grande lo mettevamo sopra a tutto a coprire glia altri pezzi, poi con la sabbia coprivamo il tutto ai lati, rimaneva così solo una piccola vetrina fatta di gioielli colorati…bellissimo!! Sai quando la mattina vado a passeggiare in riva al mare, non resisto e li raccolgo sempre, me li porto a casa e li tengo in una scatola in attesa..ogni tanto gli ammiro e mi sorprendo a cercare la loro storia, che cosa potevano essere quando erano interi..bottiglie? bicchieri?
    Da noi oggi è molto raro trovare le orecchie di venere (da noi si chiamano così ), e comunque ne ho trovate qualcuna nel passato , sono bellissime e magiche. Ti ringrazio cara Affy, per il caro ricordo che hai del tuo babbo ogni volta che lo nomini mi fai sentire come “abbracciata” dal mio. Sai mi manca tantissimo…
    Un abbraccio

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    • Siamo vicine nel ricordo dei nostri papà e questo mi fa piacere.
      E’ molto bello e tenero il ricordo di gioventù che mi hai lasciato, io amo molto le conchiglie.
      E amo molto il mare, proprio come te. 🙂
      un bacio tenera amica e grazie per il commento
      Affy

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  6. Cara Affy, come si percepisce la tua grande sensibilità, bel post e la descrizione del ricordo del tuo papà!
    Infine questo ritrovamento, dentro un ciuffo di alghe. Il loro colore arancio e avorio, lucente e levigato, brillava sotto la luce del sole.
    Li chiamano gli “occhi di Santa Lucia” e sono ritenuti dei portafortuna.
    Ti auguro ogni bene!
    Dora

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  7. “Nonostante l’assenza vivi ogni giorno accanto a me”…cara Affy, mi hai fatto venire i brividi con queste parole. Rispecchiano esattamente ciò che provo per mio padre. Nonostante l’assenza, lui è comunque sempre presente, lo so. Grazie per queste tue belle parole universali sull’amore che non muore mai :*

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