Le storie nascono da …

Le storie nascono da situazioni inattese, spesso curiose.

Oggi c’era un sole bellissimo e un vento leggero galleggiando nell’aria muoveva appena le cose.

Davanti a me una coppia di anziani procedeva lenta in un rapporto di mutuo aiuto, separando le persone che incontrava con una complicità resa perfetta dal tempo trascorso insieme.

A me era sembrato di scivolare nella loro intimità come quando entro in chiesa solamente per vedere se c’è una donna inginocchiata vicino all’altare, perchè c’è sempre una donna inginocchiata dentro tutte le chiese.

Poi li ho visti fermarsi. Anch’io mi sono fermata. Lei si era fatta vicina alla spalla di lui con una dolcezza densa e faticosa. E’ stato uno di quei momenti in cui la terra era così ben intonata agli uomini che sembrava impossibile che tutti non fossero felici.

Inaspettatamente il bastone era scivolato dalle mani dell’uomo finendo davanti ai miei stivali, davanti ai miei passi a pochi metri dai loro. Mi ero chinata, l’avevo raccolto e

prego, tenga” avevo accennato con un sorriso.

… mi scusi, mi è sfuggito di mano”. Il braccio destro aveva fatto un giro nell’aria a cercare il bastone, lo sguardo acquoso, perso nel vuoto.

“vedo molto poco” mi aveva detto con una voce che non chiedeva compassione.

Avevo preso la mano e l’avevo appoggiata sul manico nodoso. La sua stretta si era fatta forte, aveva stretto come se stringesse a sè quei pochi decimi che vedevano ormai soltanto aloni di luce, aveva stretto per dare più vita ai giorni che giorni alla vita.

La vita …

La vita ha una scatola nera che per pudore non apriamo mai ed invece, ad aprirla, guarda la luce che c’è.

Luce immensa che ho trovato nell’intesa di quella coppia.

Con la loro immagine ancora dentro gli occhi sono entrata in una chiesa.

Stranamente vuota.

Mi sono inginocchiata nel primo banco di legno, quello vicino all’altare.   🙂20141020_171515

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82 thoughts on “Le storie nascono da …

    • Mi fermo spesso ad osservare l’umanità che mi circonda e negli altri vedo schegge che illuminano, che non mi appartengono ma mi rasserenano.
      Queste due persone che camminavano ad un paio di metri da me, che ho fotografato spartanamente col cellulare proprio mentre camminavo dietro loro, trasmettevano una sensazione di tranquillità, di serenità unica. Lei trovava appoggio in lui, lui camminava guidato da lei ed io li avrei abbracciati entrambi per quel bene che lasciavano alle spalle come fosse un profumo.
      Grazie, un abbraccione tenera Bea ♥

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  1. Le storie nascono da situazioni inattese: è vero, ma per saperle raccontare come te c’è bisogno della luce di cui parli, luce che prima di tutto bisogna avere in sé. Cara Affy, tu metti la tua luce nei tuoi racconti e ci regali sempre belle emozioni! Grazie cara amica. Un abbraccio e buon fine settimana. ❤

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    • Sempre generosa, amica mia! ❤
      Ogni tanto Aurore bisogna guardare gli altri con la volontà di trovare in ogni persona un suo valore. Non sapranno mai quelle due persone quanta fiducia mi hanno trasmessa con la loro presenza.
      un abbraccio forte forte ♥

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  2. E’ una bellissima storia, Affy, molto commovente! Ho sempre detto che sei una donna speciale, e questo tuo racconto ne è l’ennesima conferma! Oggi nessuno si chinerebbe a raccogliere qualcosa ad una persona anziana; meno che mai cederebbe il suo posto ad una di loro… Per fortuna, cara Affy, esistono persone com Te che ancora credono in certi valori… Grazie per le perle che regali ogni volta qui! Sono felice di conoscerti! ❤

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    • Per gli anziani ho sempre avuto attenzione e grande rispetto.
      Ho avuto un nonno particolare, ai miei occhi speciale e da lui ho imparato tanto.
      Grazie Enzo per il commento. I tuoi articoli non mi vengono più notificati … ‘nnaggia, provo a controllare!
      Buona domenica anche a te.

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  3. Si le storie nascono per caso ma questa è stata una fortuna che sia nata.
    Complimenti perché sei riuscita a ricreare quell’atmosfera dolce e ovattata che la voce narrante ha trasmesso a noi lettori.
    Felice sera
    Un grande abbraccio

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  4. Non vorrei “ripetermi”, Affy, ma scrivi benissimo.
    “più vita ai giorni che giorni alla vita”. La vita dell’uomo e’ breve, brevissima. Eppure l’essere umano e’ la creatura piu’ nobile del “creato”. perche’ vive cosi’ poco? Un albero di ulivo vive anche due millenni, e l’uomo solo pochi decenni (anche i fatidici “cento anni” sono in realtà pochi decenni). La risposta sta forse nel fatto che non e’ la durata della vita ad essere importante, ma la sua intensità (San Domenico Savio che visse, ad esempio, una vita breve ma intensa). Dunque ecco che “aggiungere piu’ vita ai giorni” e’ piu’ importante che aggiungere giorni alla vita. Ciao.

    Marghian

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  5. Stupenda immagine di una coppia antica, di quelle in cui l’amore durava perché aveva pazienza, di quelle oramai rarissime… la cosa più bella è vedere due nonnetti che ancora si tengono per mano sostenendosi a vicenda, quello è il mio ideale di rapporto…meraviglioso!
    Un abbraccio 🙂

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  6. “la vita ha una scatola nera” che ci fa comodo verniciare con le storie più inverosimili, le memorie impalpabili di futuri che non vedremo mai, di stracci e nobiltà che ci definiscono, dal primo vagito alle ginocchia che non ce la fanno a stare ferme .. la vita è un torrente e fa paura guadarlo o pensare di inginocchiarsi se questo ci ricorda l’essere vivi …

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  7. Un episodio ricco di amore e di gesti ormai rari, che solo tu potevi fare e solo tu potevi raccontarci trasmettendoci tante belle emozioni e speranza. Adoro anch’io osservare queste “vecchie” coppie che rappresentano i veri sentimenti, quelli che purtroppo mancano tanto nella realtà di oggi! I giovani dovrebbero imparare a guardare di più con il cuore e meno con la testa oramai condizionata da questa brutta società.
    Grazie Affy, mi hai fatto sorridere e mi hai dato un buon giorno!
    ti abbraccio

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    • Quanto mi piace ascoltare i racconti delle persone anziane, leggere nei loro sguardi l’entusiasmo e la sorpresa che è ancora quella della loro giovinezza. Sento di avere molto da imparare da loro. E quando non posso ascoltarli mi limito a guardarli, in silenzio. 🙂
      Col tuo commento mi hai dato una buona sera, un abbraccio anche da parte mia cara Manu.

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  8. Sono il primo a scriverti un commento in questo post.. record 😀
    Io mi emoziono sempre dinanzi a queste scene, dinanzi a queste immagini.
    Ogni volta che vedevo i miei nonnini che avevano sorpassato gli 80 anni, più di 50 assieme, guardare la televisione seduti sulle loro rispettive poltrone e tenersi la mano nella mano.. beh io mi scioglievo letteralmente. Sono i miei miti, i miei modelli, amore infinito che aleggiava come un’aura intorno alla loro coppia!
    Speciali ed inseparabili!

    Cix

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    • Ho scritto molto su questo blog di mio Nonno, un uomo importante nella mia vita.
      Quando incontro una coppia avanti con l’età mi piace guardare i loro occhi, la tenerezza soffusa nei loro gesti, le teste pulcinesche, quei passi tremolanti che cercano di guadagnare strada ed ogni volta provo un pò di emozione.
      Grazie Cix! 😉

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  9. È così che dovrebbe essere con chi si ama o ci sta a cuore “naturale e spontaneo aggrapparsi e sorreggersi” l’un l’altra….. Hai colto l’essenza di un sentimento mentre ti passava accanto e l’hai raccontato con la giusta sensibilità e delicatezza come solo una persona con animo gentile può fare. …
    Una carezza a te Cara Amica😘

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  10. Mi ha molto colpito quello che hai scritto, la tua sensibilità, il tuo spirito di osservazione…. e quella frase: “La vita ha una scatola nera che per pudore non apriamo mai ed invece, ad aprirla, guarda la luce che c’è.”
    La luce c’è.
    Un saluto.

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  11. Sai Affy,mentre ti mandavo il commento era mezzanotte passata,e il telefono che squillava bè conclusione il commento ho dovuto mandartelo in fretta e furia a quell’ora mi mette ansia…era la mia sorellina dall’america mai chiamata a quell’ora si era ricordata tardi di darmi gli auguri per l’onomastico 😀 il commento per te meritava di più ma lo sai che ti voglio bene. Un abbraccio affettuoso carissima Affy.
    Caterina

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  12. Come sempre quando leggo le tue storie mi fai provare dei brividi, mia cara Affy!! Brividi! Quella coppia, che rapporto intenso tra di loro e con la vita. E poi il finale, tu che ti inginocchi nella chiesa. E’ proprio vero, a vole gli altri siamo proprio noi. Un abbraccio

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  13. “La sua stretta si era fatta forte, aveva stretto come se stringesse a sè quei pochi decimi che vedevano ormai soltanto aloni di luce, aveva stretto per dare più vita ai giorni che giorni alla vita.” …Ho letto questa frase tantissime volte, mi ci sono persa dentro, è bellissima come tutto il post..sei dolcissima.

    Un bacio

    Nepitella

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