Le piume

Sono entrata e uscita tante volte dalla mia vita, ho abbracciato compagni dentro scuole e paesi che non ho più rivisto.

Un compagno di scuola però non l’ho mai dimenticato.

Alessandro viveva con il padre, la madre se n’era andata via con un altro uomo quando lui aveva solo dieci anni e da quel giorno non l’aveva più incontrata.

Eravamo da poco tempo compagni e mentre frequentavamo la scuola lui prendeva anche lezioni di Ju Jitsu, una forma di combattimento di origine giapponese. Mi parlò di questa sua passione un lunedì d’inverno durante la pausa di ricreazione ed io rimasi subito affascinata da quella disciplina. Il giorno dopo nel pomeriggio mi presentai in palestra per la mia prima lezione di arti marziali. Quando il Maestro, dopo il cerimoniale dell’inchino, mi chiese di sferrargli un calcio con tutta la forza possibile io mi resi conto che quel martedì pomeriggio avrei preso la mia ultima lezione di Ju Jitsu. Con Alessandro ridemmo a lungo per il mio carattere pacifista e nello stesso tempo diventammo amici.

Quando non era impegnato con la palestra io e Alessandro studiavamo spesso insieme.

Un giorno suo padre decise di ristrutturare la stanza del figlio e quel pomeriggio nella camera c’era odore di vernice e colla da parati. Alle finestre erano state appese tendine di cotone bianco e sul letto c’era una coperta scura a pallini bianchi. Quel pomeriggio non studiammo perché per tutto il tempo Alessandro mi parlò di sua madre. E mi spiegò perché ogni tanto amava mettere una cravatta scura con i pallini bianchi e perché c’era adesso quella coperta sul letto. I pallini bianchi su sfondo scuro piacevano tanto a sua madre.

Oggi in giardino stretta nelle maniche di un pullover che tenevo allungato sulle mani c’erano alcune piume che svolazzavano nell’aria.

Le ho raccolte e quel mucchietto l’ho appoggiato sul mio pullover insieme ad un ricordo.

Alcune piume sono bianche come lo è il candore dell’amicizia.

Una è nera perché la vita è imperfetta.

Due sono scure con i pallini bianchi come certe assenze che sono presenze nel vuoto.

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75 thoughts on “Le piume

    • Ammetto che fotografarle è stato un pò difficile, il mio stesso respiro le faceva svolazzare 😀
      Grazie Tads per le parole, gentilissimo.
      n.b. se posso permettermi … una carezza all’irresistibile Morgan ♥

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  1. “Sono entrata e uscita tante volte dalla mia vita…” hai vissuto e ne hai vissute tante eh! Questa affermazione mi fa pensare che tu sia una strega, una sirena, che ammalia con le sue dolci parole! Ed hai almeno 1000 anni!

    Un abbraccio grosso grosso e teniamoci stretti i bei ricordi!

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    • Quando in giardino ieri ho visto quelle piume mi è tornato in mente quel mio compagno di scuola ed è nato il post, sull’onda di un ricordo. 🙂
      Grazie Silva per le tue parole, troppo buona.
      Un abbraccio forte anche da parte mia.

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  2. Affy ma che bel racconto! E’ una storia triste ma piena di sentimento, è una storia che ha suscitato in me un sentimento di rabbia nei contronti di questa madre che ha lasciato un figlio di soli 10 anni inseguendo l’illusione di una nuova passione. Mi sento ancora profondamente turbata e nella sfortuna Alessandro ha avuto la fortuna di incontrare una persona come te. Buona domenica 🙂 Bea

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    • Una piuma a pois ha riportato a galla un mio ricordo, fu un bel periodo quello trascorso insieme ad Alessandro, un ragazzo allegro pieno di interessi.
      Mi ha fatto piacere condividere questo ricordo. 🙂
      Grazie cara Bea, ti stringo in un abbraccio

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  3. Ho letto in un soffio il tuo racconto.Scrivi davvero bene ! Commuovente la storia di Alessandro , anche se la madre era separata da suo padre questo non significa che era separata dal cuore di suo figlio.Anche i papà scappano di casa per un altra donna ma i figli sono sempre figli !Certi legami sono come le corde indistruttibili .buon inizio settimana ^_ ^

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  4. Cara Affy, faccio fatica a trovare le parole adatte per commentare questo tuo bellissimo post… si sente la tua grande sensibilità, il tuo affetto per questo amico sfortunato, la tua empatia con la sua tristezza per le sue “assenze – presenze nel vuoto”… chi ha perduto una persona cara lo capisce. La vita è imperfetta, ma con amiche come te è più facile sopportarne le “piume nere”. Grazie per questi momenti intensi di te che ci regali. Un bacione grande. ❤

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  5. Affy cara. come al solito sai tenere la penna in mano, e sei di una sensibilità e una delicatezza incomparabili! Sapresti far scaturire dei sentimenti anche in una piuma, un sasso, una foglia; il tuo blog è un quadro d’autore da come scrivi! Bacioni. Roberta.

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