Tag: perchè ho aperto un blog e wishlist natalizia

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E’ stata Marisa a nominarmi per il tag “perchè ho aperto un blog” ed io la ringrazio pubblicamente.

Come spesso racconto non ho aperto io questo blog ma alcuni cari amici che sollevandomi di peso mi hanno catapultata a bordo di un treno fermo su grigie rotaie di una stazione qualunque. Forse un loro modo silenzioso per coccolarmi con dedizione oppure liberarsi impietosamente di me.

Generalmente se si pensa alla rete si accosta facilmente il pensiero ad un veliero, ad una barca che scivola sull’onda ma pur sapendo del mio sviscerato amore per il mare loro hanno scelto binari e carrozze per questo mio viaggio virtuale o come preferisco dire “a distanza”. Se potessero parlare direbbero che sono stata io un mattino a confessare la malinconica sensazione di sentirmi “a fine binario” ed è da lì che prendendo insieme un caffè tutto è cominciato.

Mai avrei potuto immaginare che da quella laconica risposta avrebbe visto luce un blog, mai avrei pensato che un giorno su di esso avrei lasciato andare in libertà i miei pensieri. L’intento che riconosco oggi a questo mezzo è quello di assorbire uno stato d’animo capace di evocare un passato superstite che integra la mia esistenza senza perdere per questo di vista il presente.

Grazie Marisa!  🙂

E passiamo al secondo tag.

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Ringrazio il blog creatore del tag Mercury Makeup  e  Francesca che mi ha nominata per la “Wishlist natalizia: cosa vorresti trovare sotto l’albero?”. Io di cuore la ringrazio per avermi offerta l’opportunità di tirare la giacchetta al caro Babbo Natale.

Già … perchè io a Babbo Natale due anni fa avevo scritto una letterina rimasta inevasa come la richiesta di Francesca di ricevere un cagnolino. Quel paciarone d’uomo non ha caricato sulla slitta nè il cucciolo di cane per lei nè un’aspettativa migliore per me … però, caro Babbo Natale, se per caso ti trovassi con le tue renne a passare dalle mie parti, la letterina è ancora qui e te la ripropongo proprio come ha fatto Francesca con la sua richiesta.

“Caro Babbo Natale sei arrivato finalmente!

Mettiti comodo davanti al caminetto, la teiera fumante è sopra il tavolo, coraggio, puoi riprendere  fiato.

Lo senti?  è il crepitio della legna. Le renne sono al sicuro in mezzo alla campagna e la tua slitta è custodita nel vicino capanno.

Quante lettere ti ho scritto in questi anni.

Il tuo sguardo vaga sulla cartina geografica appesa alla parete. E’ lì caro Babbo Natale che ho coltivato tutti i miei desideri di fuga.

Cosa chiedevo … te lo ricordi?

Avevo sei anni e mi piaceva l’automobile  rossa con i pedali. La mamma disse però che sulla slitta non potevi portarla ed allora ripiegai sul pane caldo per tutti i bambini poveri che non avevano niente. Sotto l’albero mio padre mi fece trovare l’automobilina dei miei sogni ma nessun telegiornale parlò mai di quel pane caldo portato da Babbo Natale ai bambini che non avevano niente.

Avevo sette anni e sognavo come tutte le bambine una bambola di pezza da cullare, poi mia mamma disse che non era bello chiedere sempre giocattoli e allora ti scrissi di regalarci la pace nel mondo. Non arrivò mai nessuna pace e la bambola di pezza me la regalò mio padre.

Avevo dieci anni, un buon profitto scolastico e sognavo di vedere Parigi, i suoi monumenti, quell’atmosfera incontrollata di desideri romantici, sentire la “erre” rotolare di bocca in bocca nelle persone. Nella letterina ti scrissi di questo mio sogno ma quando la mamma la lesse disse che i viaggi non sono beni di prima necessità e che avrei dovuto chiedere qualcos’altro.

Non feci in tempo a scriverti nulla perchè finii dentro una camera, sulla parete bianca ricordo una croce, un crocifisso appeso storto. Era la vigilia di Natale e il traffico rombava, nei locali si stava già ballando. Pensavo che anche a Parigi era Natale e la cometa brillava bassa nel cielo e il Bambino era finalmente nelle braccia della Madonna. Il soffitto e il viso di mio padre era tutto quello che riuscivo a vedere e di te non ebbi notizie quell’anno. Se avessi potuto ti avrei chiesto un destino migliore invece chiesi a mio padre di raddrizzarmi quella croce.

Sono passati tanti inverni e tanti Natali, tanti sentimenti di disillusione e di malinconia mi sono scesi addosso. Il tempo mi ha teso un legittimo agguato e la vita ha ritirato le sue promesse eppure quel desiderio, quella voglia, quel bisogno di avere una fetta di felicità nessuna ubriacatura è mai riuscita a liquidare.

Conservo il ricordo di quell’automobilina rossa con i pedali. E la bambola di pezza. Ho ancora negli occhi la parete bianca con il suo crocifisso storto.

A Te Babbo Natale chiedo oggi di portar via quella cartina geografica e di regalarla a chi ha ancora desideri di fuga e lascia stare quel mio sogno di un destino migliore, certe croci non si raddrizzano mica.   Affy”

Lo so, è difficile avere quello che chiedo e capisco che tu Babbo Natale porti doni e non fai miracoli.

E poi cosa credi, io me ne sono fatta una ragione mica mi definisco per caso “a fine binario” ma se quest’anno puoi, per favore, porta almeno il cagnolino a Francesca.  😉

Se volete partecipare ad uno o entrambi questi tag potete farlo, io vi nomino tutti!  😀

Un abbraccio da Affy

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32 thoughts on “Tag: perchè ho aperto un blog e wishlist natalizia

  1. Affy ma chi può esprimersi così bene come hai fatto tu scrivendo questa lettera struggente a Babbo Natale. La penna vola sulle righe di questo post e tu buchi il cuore della gente. E’ una lettera triste ma scritta da una persona bellissima come te. Io ti auguro con tutto il cuore tantissima felicità. Un abbraccio affettuoso ed un bacione da Bea che non si stancherebbe mai di viaggiare 🙂

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    • Grazie cara Bea, ogni tanto qualche pensiero vola via dalle mie intenzioni e diventa parola.
      Ricambio con affetto bacione e abbraccio e non stancarti di viaggiare, di fotografare, di cucinare e di vivere la vita a trecentosessanta gradi! ❤

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  2. Affy cara, hai scritto una stupenda lettera a Babbo Natale, sei una persona cosi’ sensibile e tutte le volte che ti leggo mi emoziono, sei di una dolcezza infinita, tu non sai come sono contenta di averti conosciuta, ti auguro anch’io tanta felicita’, ti abbraccio fortissimo, Buon Natale cara, ti voglio un mondo di bene, ❤

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    • Sono felice anch’io sai Laura di averti conosciuta, ci hai presi per mano e portati tra le tue cose, i tuoi affetti, i tuoi valori e questo ti rende speciale, una persona vera.
      La sensibilità è un pò il mio tallone d’Achille, a volte mi fa soffrire ma son fatta così, recidiva.
      Buon Natale anche a Te, alla tua fantastica Famiglia e a quel coccolone peloso 🙂

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  3. Sono contenta di aver scoperto come è nato il tuo blog. Penso che i tuoi amici ti abbiano fatto un grosso grosso regalo e che tu lo stia valorizzando al meglio. L’intensità della tua lettera mi ha lasciata senza parole. Ed è cosa che accade raramente. Auguri di cuore, Sonia

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