L’inferno dei sogni perduti

2016-02-15 07.45.12 - Copia

“Lo zio non potrebbe mai inserirsi nella vita moderna dove non ci sono più avventure né misteri!”

“Ragazzi miei, non è così, l’importante è che non avvizzisca mai il cervello. Tanti uomini sono ancora attivi a novant’anni e sapete perché sono rimasti giovani? Perché avevano dei sogni da realizzare, ricordate che gli unici limiti alle avventure sono proprio i limiti della vostra immaginazione.”

Da piccola avevo le mie piccole ambizioni e sognavo quello che avrei voluto fare da grande: la pianista, l’archeologa, la veterinaria o la pittrice. Dove si è persa quella bambina che trascinata dalla madre a un concerto di musica classica si era innamorata del pianoforte e del suo incanto? Mamma, io voglio fare la pittrice. Ah si … e poi come vivrai? Occorre una stabilità economica, alla pittura penserai in seguito. Che fine hanno fatto i miei sogni? Come avrebbero potuto resistere agli attacchi di tutti quelli che mi circondavano, persone che avrebbero dovuto essere i  miei punti di riferimento. Poveri sogni, smontati e portati talmente lontano da cristallizzarsi. Nessun sogno è sopravvissuto. L’olocausto dei sogni.

Nasciamo in un mondo che crea sogni e viviamo in una società che li uccide. Il paradosso è che tutto ciò che abbiamo intorno è il risultato dei sogni e dell’immaginazione di qualcuno che secoli o decenni fa ha dedicato la sua vita per studiare l’elettricità, la matematica, la musica, la letteratura, il pensiero umano. La società è il prodotto delle passioni di questi uomini. Lo Stato dovrebbe investire sui sognatori, spronarli a realizzare le proprie ambizioni ottenendo lavoratori felici di lavorare per qualcosa di stimolante.

Pensavo a tutto questo solo qualche minuto fa.

Quelle righe in rosso all’inizio del post l’ho ritrovate per caso. Quel discorso io l’avrei voluto sentire da mia madre, da un mio professore, da un ministro. Da chiunque.

Quel discorso l’ha pronunciato invece Paperon de’ Paperoni a Qui, Quo e Qua.

Un personaggio di fantasia. Perché è questo che sono diventati i sogni: fantasie di un mondo immaginario.

Affy

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106 thoughts on “L’inferno dei sogni perduti

  1. Cara Affy, hai fatto una riflessione che mi sono ritrovata spesso a fare anch’io ma che non ho mai avuto il coraggio di esprimere apertamente, proprio perché fin da piccola mi hanno parlato nello stesso modo che hai raccontato tu, soffocando ogni mia “velleità” e facendomi anche sentire un po’ sciocca… nessuno mi ha mai incoraggiata a coltivare i miei sogni, proprio nessuno, neppure chi dichiarava di volere il mio bene o di amarmi con tutto il cuore e adesso che sono una donna “matura”, se accenno a qualcosa che riguardi i miei sogni, vengo semplicemente presa in giro, considerata naif, immatura o “stramba”.. Perciò non ho saputo battermi ma tutto o quasi è andato perduto. Tu invece hai parlato bene, chiaramente e apertamente, ti ammiro anche per questa tua franchezza e coraggio di esprimere il tuo pensiero. Condivido tutto al cento per cento.
    Un grande abbraccio.

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  2. Da piccola sognavo di fare la scrittrice, la paleontologa, l’archeologa ma mi sono ritrovata da grande a fare l’impiegato.
    Oggi sogno di entrare nel mondo della ristorazione ….ma ancora oggi i miei sogni continuano ad infrangersi. C’è sempre qualcuno che non crede in noi, nei mister sogni e nei nostri desideri!
    È’ da sempre che cerco di rincorrere un sogno, che fa parte di me, che mu rappresenta.
    Con questo tuo post mi hai lasciato riflettere tanto cara Affy, ognuno di noi ha il diritto di riprendersi la propria vita e continuare a sognare !
    Ti abbraccio forte

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            • Sei Professore del buon umore … certamente! 🙂
              Il lunedì chi è che ci dà la carica migliore per affrontare la dura settimana che ci aspetta? Cix!
              Chi siamo disposti a perdonare per la latitanza di una ben lunga settimana senza il minimo grignolino che possa farci sollevare all’insù gli angolini della nostra bocca? Cix!
              Chi, stoicamente, nonostante le vicissitudini che lo hanno visto malconcio all’estremità ha comunque inteso affacciarsi sui blog altrui lasciando commenti e incoraggiamenti? Cix, il Professore del buon umore, per l’appunto!
              p.s. dopo i 18 anni la definizione esatta è: Signora, hai scritto giusto. E chi si offende, figurati se i giovani si offendono per queste affermazioni …. tzè, anzi “orpo”!

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  3. i sogni svaniscono all’alba con il sorgere del sole…si sa
    ma a volte non è così
    il mio grande sogno da bambina era di fare la giornalista e di girare tutti i paesi del mondo per conoscere le sue bellezze e le sue problematiche, magari dando una mano
    beh ho fatto altro anche se con passione e con buoni risultati
    ma i sogni non finiscono all’alba, ..continuano con la possibilità che mi ha dato il web di fare e di dire qualcosa di mio, senza pretese, ma con amore
    quindi
    sempre perseguire i sogni
    Buon primo maggio cara!

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  4. quanta verità nelle tue parole

    proprio venerdi sera, parlando con amici mi era uscita questa stessa riflessione

    i nostri genitori avevano speranze per noi, oggi noi abbiamo paure per i nostri figli … dove stiamo andando???

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  5. Di primo acchito mi verrebbe da rispondere … “a gambe all’aria”!
    Riflettendo però mi sembra logico pensare che da ogni grande e vera crisi non si può uscire arretrando ma solo avanzando e alzando lo sguardo oltre le nostre vecchie certezze.
    Buon primo maggio, un caro saluto 🙂

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  6. Affy càra. Hai avuto il coraggio di dire ciò che molti avrebbero voluto. I sogni, beh, i più belli finiscono all’alba. I più impossibili muoiono al tramonto, nascendo un minuto prima.
    È una perfetta metafora quella di Paperon. Ricco e sognatore, un cartone animato. Frutto di una matita, non di una proiezione.
    Bacione

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  7. Ho sempre sognato..e mi ha aiutato tantissimo. ho sognato che il mio agnellino di peluche diventasse vivo,ho sognato che le cose cambiassero, ho sognato di vincere tanti soldi, sogno di diventare una pittrice famosa, sogno che le mie figlie avranno tutto ciò che di più bello possa capitare….La sera vado a letto ..chiudo gli occhi… e la mia mente comincia a navigare nel paese “delle cose belle”… spero che prima o poi qualche sogno si avveri…Anzi devo dire che uno sicuramente si è avverato! 6 anni fa ho trovato una cagnolina, Spinaciotta, che è uguale al mio agnellino 🙂

    Buonanotte cara Affy e ..sogni d’oro!

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  8. Poveri sogni,quello che mi dispiace di più sono quelli dei miei figli,che le stranezze della vita ci portano lontano.Mi dispiace per tutti i giovani che non credono più a niente.Si combatte contro i mulini al vento,non sai più con chi te la devi prendere….si va sempre peggio.
    Ti abbraccio cara Affy

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  9. Eh già Dolce Affy, proprio così. …
    Veniamo cresciuti nel mito della ” stabilità, della sicurezza”…. quando la Vita è tutt’altro!
    Io danzavo e sognavo di continuare a farlo…. Ognuno di noi ha qcs di nn realizzato che un tempo alimentava e nutriva la propria anima…..
    Lo diceva anche Eistain che l’immaginazione nn ha limite….e Madre Teresa che insisteva nel dire che bisognava avere GRANDI sogni. Visto che la società odierna nn educa a questo, forse la cosa più saggia che possiamo continuare a fare è perseguire quell”energia passata che ancora forte fluttua nell’aria e cibarcene facendola nostra ogni giorno! E avere un SOGNO, più sogni , sempre!
    Un caldo Abbraccio Affy😚

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  10. Pingback: Sogni, aspettative e società | Racconti dal passato

  11. Ho sfiorato la realizzazione di qualche mio sogno, ma c’è sempre stato qualche impedimento che si è frapposto fra me e la meta. Mi chiedo, però, se non sia stata proprio io a consentirgli di sbarrare la strada. Benché rari, di esempi virtuosi attorno a noi ce ne sono. Qualcuno, in futuro, magari dirà che sono stati “visionari”. Nulla è perduto, molto può dipendere da noi. Forse più di quello che crediamo.

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  12. Cara Affy, è sempre stato così purtroppo, io avrei voluto fare il pompiere, il manovale o il mascalzone ma come vedi ……. 😀 😀 sono diventata un mascalzone!!
    Sono di animo ribelle e sostengo i sognatori, che hanno il dono di vedere oltre e a colori.
    besos
    Sally

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  13. Cara Affy, come al solito il tuo post è bellissimo. Diciamo però che, in un paese malato come l’Italia purtroppo i sogni non sono sempre realizzabili: questo vale anche per i nostri diritti. Io da tempo sto cercando lavoro, ma a 55 anni è dura trovare un impiego….fortunatamente i miei familiari capiscono e mi sostengono, ma la situazione non può sempre andare avanti in questo modo! Io dovrei essere la locomotiva per quanto riguarda il bilancio familiare, ed invece devo chiedere anche per le piccole spese! Un grande abbraccio Affy. Roberta

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  14. “Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, pero’ non la sopporto, la gente che non sogna” (Cirano de Bergerac); “e’ possiibile che la vita sia solo un sogno, e che i nostri sogni siano la realtà”(autore- a me- ignoto); “milioni, belle donne e vacanze non mi fanno felice, dove e’ il ragazzo pieno di sogni che ho lascito nel tempo?” (Tonietto Salis, cantante e chtarrista di un gruppo sardo degli anni ’60 e ’70). “Il piu’ grande sogno, nella vita, e’ pensare che cia sia ancora vita, dopo la vita. Il piu’ grande sogno e’..immaginare Dio “(Marghian).
    Sai, Affy, che io ho piu’ sogni di quando ero ragazzo? Davvaro..ecco un inferno, quello di fare dei sogni edi non poterli realizzare. Chi non fa i sogni, ci soffre di meno. Noi sardi diciamo “no ‘ndi biu e non ‘di sentu”, che e’ il nostro “lontano dagli occhi, lontano dal cuore..”. Ciao carissima 🙂

    Marghian

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    • L’autore della canzone che dice ““milioni, belle donne e vacanze non mi fanno felice, dove e’ il ragazzo pieno di sogni che ho lasciato nel tempo?” l’ho visto proprio ieri sera, ad Oristano. Ci conosciamo, e ci siamo salutati. Ciao.

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    • … e non smettere mai di sognare! Non tutti i sogni si potranno realizzare è vero ma tra tanti ci sarà pure quello che prima o poi riuscirai ad acciuffare e tramutare in splendida realtà! 🙂
      un caro abbraccio e buon fine settimana 😉

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  15. Buondì Affy…
    Secondo me dipende molto da quanto siamo capaci ad insistere. Le possibilità le dobbiamo costruire noi, se non possiamo dedicarle del tempo pieno, un po’ alla volta, con pazienza.
    Un forte abbraccio, ti auguro una bella giornata 😊

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  16. “Non c’e’ inferno peggiore di non riuscire a sognare il paradiso; e se lo sogni, pur se non esiste, tu lo crei dentro di te. Ed esiste” (Marghian). Ciao, Affy 🙂
    Finalmente ho finito (finalmente ho finito, bella questa..) la settimana lavorativa, non en potevo piu’. Anche per dedicare un po’ a me (ecco un altro inferno: non riuscire a vivere per se’ stessi), e riuscire a scrivervi almeno un saluto: ciao Affy 🙂

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    • Purtroppo per riuscire a mettere in fila più cose è sempre sul tempo libero che dobbiamo limare.
      Mi piacerebbe interagire maggiormente con tutti ma ultimamente sento forte la tirannia del tempo che di sicuro non gioca a favore.
      Le ferie si avvicinano e una boccata d’ossigeno è in arrivo, potrò finalmente sognare! 🙂
      Ciao Marghian, un caro saluto

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    • Ciao carissimo Tads, l’assenza è dovuta ad una routine che mi assorbe più del previsto.
      Per il resto va tutto bene, normale amministrazione direi.
      Spero di rimettermi presto in carreggiata, grazie per essere passato. 😉

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      • Ero una che avrebbe voluto iscriversi all’Accademia delle Belle Arti, ma la famiglia l’ ha sempre demotivata, guardando al lato di cui abbiamo parlato.
        Alla fine mi son iscritta in giurisprudenza, seguendo gli obiettivi di famiglia e dopo la laurea? Discussioni.. perché no, anche se il diritto alla difesa spetta a tutti, io di fare l’avvocato del diavolo non ne volevo e voglio sapere! 😉
        Buona giornata Affy Cara!

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        • Seguire passioni, ideali, tendenze sono obiettivi spesso contrastati proprio “in famiglia”. Capisco perfettamente il tuo rammarico!
          Fare l’avvocato del diavolo … sarebbe stata dura anche per me. 😉
          Un abbraccione ♥

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