far domande è un gioco dei bambini

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La figlia di una mia collega è una bimbetta curiosa. All’arrivo ti tempesta di baci salvo poi rifilarti in volata,  quando meno te l’aspetti, una domanda apparentemente innocua.

Prende fiato, mi guarda e …

“… ma tu zia Affy sei sempre calma?”

Ed io mi sento come quando il computer non parte. Poi gli assesti un colpo, un piccolo colpo di lato e il monitor si accende.

Guardo la piccola e penso a tutti i tentativi striduli per ritagliarmi un modello di persona calma. Tentativi naturalmente sconfitti che hanno lasciato il tempo ad una irritazione con la quale convivo in un equilibrio che mi rifiuto di spezzare.

Prendo fiato anch’io ed inizio ad elencarle tutte le piccole cose quotidiane che mi irritano:

  • mi irritano le persone arroganti e superficiali
  • mi irritano le persone che pretendono di entrare nei vagoni del treno o della metro prima di far scendere gli altri viaggiatori
  • mi irritano le persone che come avvoltoi te le ritrovi dietro al tavolo di un ristorante in attesa del posto che stai ancora occupando
  • mi irritano le persone che da un call center ad ogni ora,  nei momenti meno opportuni, ti chiamano per proporti un’offerta o sollecitare acquisti non richiesti
  • mi irritano le persone che amano alla follia gli animali ma pur possedendone non provvedono a raccogliere i loro bisogni
  • mi irritano le persone che all’interno di un supermercato conversano con persone occasionali al centro della corsia formando un’inutile fila
  • mi irritano quelli che dal finestrino dell’auto sputano
  • mi irrita chi nel parcheggiare occupa due spazi
  • mi irritano le persone che salgono su bus e metro nelle ore di punta con lo zaino sulle spalle e si muovono come cavalli
  • mi irritano quelli che vogliono venderti rose o collanine non richieste
  • mi irritano le persone che cercano a tutti i costi di apparire naturali perchè di se stesse accettano ben poco, persone leggere come filo di vento che non si sa da dove arriva e dove va.
  • mi irritano …

La bimbetta curiosa interrompe il mio elenco, fa volteggiare nell’aria un mestolo con la stessa maestrìa di chi fa della cucina un luogo di pensiero ed io la imprigiono dentro il mio abbraccio.

Mi guarda con aria furba e mi tempesta di baci.

Prende nuovamente fiato.

Ci siamo.

Un’altra domanda apparentemente innocua è già sospesa nell’aria …       🙂

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100 thoughts on “far domande è un gioco dei bambini

    • Sai, quando ho la possibilità di trascorrere del tempo con i bambini mi diverto molto perchè mi affascina la loro curiosità, il modo spontaneo che hanno di dire le cose.
      Capisco però anche il tuo punto di vista, eccome se lo capisco …. 😉
      Un abbraccio ♥

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  1. Bischero? ?? Ma sei Toscana Affy? Dopo 4 anni miaccorgo di nn sapere le tue origini, avendo spesso cantato le mie😅” porca paletta”😂😂😂😂e tornando all’elenco a cui mi associo condividendo ogni punto, aggiungerei ” mi irritano le persone ” negative, che dispensano il loro essere deficitarie sempre e comunque” e la lista continuerebbe mannaggiaaaa😨Abbraccio xxx

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    • No no, io non sono Toscana, sono del profondo sud. 🙂
      E’ lui, Fotograffio, che è toscano verace. Ci divertiamo molto a prenderci in giro!
      Mi ha fatto ridere veder scritto quel “porcapaletta”, mi sono sentita a casa! 🙂
      Le persone negative non le sopporto neppure io, sarà che mi rendo conto di quanto breve sia la vita che spenderla con negatività … mi irrita, ecco!
      La lista, a scriverla tutta, diventerebbe un lenzuolone, ‘nnaggia!
      Ti abbraccio forte forte ♥

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  2. Lavorando con i bambini so quanto sono curiosi e quanto sono diretti quando parlano e questo mette spesso in difficoltà noi adulti che siamo sempre abituati a recitare dei ruoli… ma sono la parte più bella del genere umano! Quanto a ciò che ti irrita, cara Affy, come non essere d’accordo? E non dubito che ci sia anche dell’altro, però non possiamo “eliminare” tutto ciò che ci irrita, dobbiamo solo portare pazienza in alcuni casi, ribellarci in altri, e in altri ancora “non ci curar di lor…”. Sicuramente ognuno di noi ha qualche caratteristica o fa qualche cosa che almeno un pochino “irrita” gli altri… 😀
    Un bacione ❤

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    • La tua teoria è azzecata cara Aurore, il fatto è che in certi giorni o in certe circostanze l’irritabilità si amplifica poi magari si è anche disposti a sorriderci su (se sono piccolezze).
      Lavorare con i bambini è una continua ginnastica mentale (e pure fisica!) alla quale mi sottopongo volentieri quelle volte che sono in contatto con loro.
      Ora mi viene da pensare: quante e quali sono le mie caratteristiche che urtano gli altri? 🙂
      Ricambio con affetto il bacione ♥

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  3. “Ed io mi sento come un compiuter che non parte”
    Mi è partito un gran sorriso :)) perché provo la stessa sensazione….che non sai da dove cominciare per tirare fuori il filo di una lunga matassa dove ci sono anche tutti quelli che elenchi.
    Sono un amore tutti i bambini del mondo,che sarebbe il mondo senza la loro genuina verità
    Ciao Affy cara,una buona domenica….con tanti baci 🙂
    Caterina

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      • Se non ci fossero i bambini, il mondo..non sarebbe proprio. Noi adulti siamo stati bambini, tutti. No bambini, no adulti, facile no?

        Ora salto un po’ di palo in frasca. Mi sono ricordata di mia cognata, “ambientalista convinta”, che una volta mi disse : “che bella sarebbe la Terra senza l’uomo!”. Io al che le dissi:”Sicuramente. Ma tu….ne godresti?”. Ciao Affy 🙂

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          • Infatti, non ha senso. Se mai l’uomo deve correggersi, cercare di sviluppare un altro tipo di progresso, ma non che non meriti di esistere. E poi, diciamola tutta: questo “naturalismo-scientismo- animalismo” non deve essere portato all’eccesso. Come tutti gli argomenti, deve avere il suo giusto equilibrio. “Gli animali sono migliori di noi”, “noi siamo i piu’ cattivi” e cose del genere sono considerazioni opinabili. Prima di tutto, l’animale non puo’ scegliere e non e’ percio’ ne’ cattivo (preda e predatore…), ne’ buono. L’uomo invece puo’ SCEGLIERE fra bene e male! (e ti pàrri pàgu?-e ti sembra poco?- 🙂 ). Fra gli esseri umani poi, esiste di certo l’Hitler di turno ma esiste anche la Madre Teresa, l’uomo giusto, il missionario, il bambino innocente. Questo vorrà pure dire qualcosa. L’uomo ha si, una “base animale”, il corpo. Ma ha forse anche un’anima, un destino spirituale. Questo non lo sappiamo per certo; ma sicuramente l’uomo ha un cervello che si trova comunque in cima nella catena della evoluzione e dotato di grandi potenzialità che ora non possiamo nemmeno immaginare pur se stiamo gia’ “assaggiando” la conquista dello spazio oltre la sua culla detta “Terra” che chissà dove ci porterà e con chi entreremo in contatto. Per questi ed altri motivi, meritiamo di esserci. Ciao ciao 🙂

            Marghian

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    • Scusate se mi “intrometto”, ma mi viene in mente una strofa una canzone di De gregori: “con l’anima in riserva, e il cuore che non parte….”. Ma noi siamo dei computer. Fatti di cellule e non di microchip, ma nelle cellule- esattamente come gli elettroni in un pc- circolano ancora elettroni e sostanze chimiche (ma abbiamo anche un’anima, infatti di tutto questo noi ci accorgiamo: un computer non dice “oggi sono lento”. Noi si’, e questo fa la differenza 🙂

      Marghian

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          • Gli auguri x San Faustino sono anche per me, mi riguarda da vicino! 😦
            Ieri ho visto ragazze con una rosa in mano, altre con un tubo dei “famosi” cioccolatini. Che vuoi farci? E’ andata così!
            Oggi mi regalo un dolcetto a fine pausa pranzo, ci vuole … o no? 🙂
            Ciao Marghian

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            • “Gli auguri x San Faustino sono anche per me, mi riguarda da vicino”. Ma davvero? Ma si vede che io ho meno pazienza di me…..:)

              Gia’, e’ andata cosi’ (gggrhhhhh!!!! 😆 ), . Ciao Affy 🙂 La pazienza ci sarebbe anche ma mi vien da dire “signore, scusa, ma non ti ringrazio, porta pazienza…”.
              Vuoi ridere? Nel tempo, vedendo che la timidezza continuava d impedirmi di realizzare questa (una ragazza, un progetto di vita insieme…) e anche dopo essermi sistemato economicamente, a 33 anni vinsi un concorso statale, e negli anni appresso continuavo a non riuscire – da farmi pensare “mi sa che e’ della serie “il lavoro si’, l’altro no”….- , ho finito con l’allontanarmi dalla fede, e non vado in chiesa da…vent’anni circa, mi sembra. Lo so, qualcuno leggendo potrebbe anche ridere, ma il fatto è che mi e’ successo proprio questo.
              Il dolcetto a fine pausa pranzo lo prendo sempre, un ” kinder bueno” o simile, dopo un bel panino. Ciao 🙂

              Marghian

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              • Indietro caro amico non si torna, non resta che guardare al futuro confidando che durante il cammino qualcosa ancora di bello possa accadere. Mi spiace sapere che hai questo rapporto un pò conflittuale con la Chiesa, ma non siamo anche noi artefici del nostro destino? ‘nnaggia!!!!!
                Il “kinder bueno” piace molto anche a me, mi piace troppo la cioccolata!
                Un abbraccio da Affy

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                • Ciao Affy. “ma non siamo anche noi artefici del nostro destino?”. E questo torna un po’ con la frase ormai classica a cui ormai sono abituato: “non ti sei dato da fare”. Eh, si’ e no. Non TUTTO dipende da noi. La timidezza non me la sono infusa io.

                  Vedi, nel mio caso personale credo che proprio per cio’ che riguarda la parte che “dipendeva da me”, credo di avere qualche merito, per i progressi che sono riuscito ad avere: da ragazzo, notti insonni per anni, e difficoltà relazionali anche fino alla eta’ adula, cose ora in gran parte superate (ma so io con che sforzi, sforzi tuttora in atto..-) ma non al punto da essere riuscito ad attuare un percorso situazionale che mi portasse a realizzare un rapporto con una persona da viverci assieme (rivediti magari il post “maledetta timidezza”, dove vi racconto alcune cose…).

                  Per tutti gli anni ’70 e ’80 ho partecipato a tante cose, ho fatto parte di gruppi parrocchiali, andavo anche in discoteca e partecipavo parecchio a cene con amici. Ma con le difficoltà dovute alla timidezza, e con il risultato che, non avendo mai avuto una ragazza, mi trovi ora a dover vivere tutta la vita da solo, ormai e’ cosa quasi certa, Da li’, la ragione del mio “conflitto”. Certo, “mai dire mai”, “la speranza e’ l’ultima a morire” eccetera.
                  Ooops, non devi immaginarmi pero’ come un “triste”, sono visto invece come gioviale e “tranquillo”, addirittura “uno che non si lamenta mai”. Certo, non sono contento, questo s’e capito 🙂

                  La Chiesa? Oh, non vorrei Affy che questo commento fosse solo a meta’. Ti scrivo percio’ solo questo: a parte il “non mi vien voglia” data la mia situazione, e’ anche perche’ non condivido certe cose che ancora ci sono. Il Dio punitivo per esempio, che “si diventa figli di Dio col battesimo”, mah.

                  La maggior parte o delle cose che mi sono state dette poi quando confessavo, decenni fa. Scusa ma..cazzate inenarrabili, come una volta che un sacerdote mi disse “sii contento di essere timido perche’ Dio ti ama cosi’ come sei”-no, che fesseria!!! 😆 -; o un’altra volta:” sii lieto di essere timido, “beati i miti…” e poi sei come Gesu’, “io sono mite e umile di cuore”- altra cavolata, Gesu’ aveva carattere! (il vangelo: “e’ uno che parla con autorità..”) e proprio lui diceva pane al pane, “che c’e fra me e voi, stolti…” altro che farsi rosso per la timideza…. I santi hanno carattere invece. “attinne guaglio’, Padre Pio… “Non sapersi difendere”, timidezza non e’ soltanto “con le done”, fosse solo quello….

                  E poi ci sono i dubbi, quelli non mancano; sono diventato praticamente quasi agnostico. Ma se Dio c’e, e spero che ci sia, non so… credo che non mi dira’ “via da me..”, come dice la Chiesa.

                  “Sai cosa rischi?”, mi dissero in una riunione di catechesi a Cagliari, solo perche’ dissi che “non credo che si diventi figli di Dio col battesimo, che esso sai cosi’ necessario. Perche’ se fosse cosi’ si escluderebbe la stragrande maggioranza dell’umanità”. Ed e’ cosi’! Antichi romani, uomini preistorici, Egizi, Maya, Indiani, Cinesi, tutti senza battesimo cristiano. Non hanno anima?”. E’ cosi’ che la penso, ma pare che in religione sia vietato penasre … Oops, il commento e’ diventato davvero lungo, ciao Affy 🙂

                  Marghian

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                    • Avevo letto ma sono andata a rileggermelo il tuo post sulla “maledetta timidezza” e capisco bene quanto tu abbia lavorato per vincerla almeno in parte. E devi aver fatto un buon lavoro considerato che oggi non appari certo come una persona introversa con difficoltà a relazionarsi, tutt’altro.
                      Non sei contento della tua attuale situazione, è ovvio, la solitudine è una condizione pesante per chi non la vorrebbe vivere o quanto meno sognava un futuro diverso da condividere. Non dare però “per certo” che questa tua condizione lo sarà “per sempre”, la vita offre occasioni inaspettate e noi dobbiamo saper cogliere tante opportunità che accadono. Sei nel fiore degli anni, hai degli interessi coinvolgenti, sei una persona gioviale e di compagnia, non escludere niente, okay?
                      Per quanto riguarda il tema “Chiesa” penso proprio che Dio non ti dirà assolutamente “via da me” in fondo tu non ti sei mai allontanato mentalmente da lui ma soltanto da un luogo che non ti faceva star bene e che non riconoscevi più.
                      Ti abbraccio 🙂

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                • Ciao Affy. Ti ringrazio per aver riletto il post. Piu’ che il post ti avrei dovuto scrivere nei commenti”. E’ li’ (basta cercare fra quelli piu’ lunghi.. 🙂 ) che vi racconto anche quelle che sono state le mie sofferenze ed i miei sforzi, ma durati anni. Okay, ho ripetuto questa cosa abbastanza, non voglio annoiarti (od annoiarvi, per altri che leggessero). E che questa cosa della timidezza mi preme, ma non solo per me! Non e’ capita la timidezza. “Ma dati una mossa”. “e cosa vuoi che sia”, “ci sono mali peggiori”, e ancora “: Se non ti dai da fare bello mio…”.”ma non e’ mica una malattia…
                  Non e’ un male fisico, ecco dove sta la questione (mi riferisco alla gente).

                  Certamente della mia situazione non sono contento. Sperarci ancora, certamente, ma con l’andare dell’eta’ e’ vieppiu’ difficile che la cosa si possa risolvere. Piuttosto, non devo del tutto disperare, questo certamente. Ciao 🙂

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      • Ci stanno già programmando sulla stessa “linea”ancora un po di pazienza:) un pezzo alla volta saremo tutti dei perfetti”robottini”
        Non ci saranno più bambini…che grande tristezza,già adesso il mio nipotino di due anni si sceglie sul cell il programma che vuole.
        Peccato che vivono lontani,oggigiorno quante cose belle si perdono. ..noi anche.
        Buona serata MARGHIAN

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        • Salve Caterina. Hai ragione, proprio cosi’: Ci stanno già programmando sulla stessa “linea”ancora un po di pazienza:) un pezzo alla volta saremo tutti dei perfetti”robottini”.
          Ti scrivo solo questo, a titolo di commento su questa cosa. E’ una frase che ho sentito in TV: “i robot faranno anche compagnia alle persone sole”. Ma dove stiamo arrivando! La compagnia, gli affetti, sono solo roba umana, e roba umana devono restare. A me piace la scienza, ho un altro blog solo per scrivere di scienza, ma la scienza non deve disumanizzare l’uomo, se mai lo deve umanizzare ulteriormente, altrimenti non e’ scienza. Ciao 🙂

          Marghian

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          • Solo questione di tempo…le “badanti”le abbiamo gia pronte
            Quando sparirà la mia generazione”sono del 47” di veri affetti umani resterà ben poco.. ma qualcuno lo iberneranno per poterlo studiare come fanno adesso con i marziani per sapere. …come eravamo.
            Buona domenica MARGHIAM

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            • “ma qualcuno lo iberneranno per poterlo studiare come fanno adesso con i marziani per sapere. …come eravamo”. Bella questa, davvero forte 🙂

              E c’e’ poi chi si fa ibernare quando muore, nella speranza che la scienza un giorno – sempre lei, la scienza, o peggio la sua cattiva comprensione ed uso…- possa scoprire il modo di resuscitarlo.
              Non capisco, ma non e’ piu’ bella la speranza che i noi ci sia un’anima, che in ogni cellula del corpo ci sia gia’ un progetto di eternità?” E’ molto piu’ bello… Ciao 🙂

              Marghian

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  4. “I bambini sono tutti scienziati, si fanno e ti fanno sempre domande: “perche’ il cielo e’ blu?”. “Perche’ la Luna sembra che cammini con noi?”. “Chi ha gettato tutta questa acqua nel mare?”. E succede che alcuni bambini si rifiutano di crescere, e diventano scienziati. E perche’ no? Poeti”. Cosi’ disse un astronomo in tv.

    Se un bimbetto o bimbetta chiedesse a me “cosa ti irrita?”, io direi che “mi irritano i superficiali”, alla maniera del grande pensatore sardo, piccolo di statura ma alto nell’intelletto e nel cuore, Antonio Gramsci ,che scrisse, ripetendola, la frase ormai celebre: “Io odio gli indifferenti”. Nel suo stesso stile diciamo “letterario”, io dico di odiare i superficiali. E amo i bambini che fanno domande, anche se talvolta non si sa cosa rispondergli. Vero Affy? Ma tu te la sei cavata benissimo, ciao 🙂

    Marghian

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  5. Certo i bambini sono deliziosi ed hanno più cose da insegnarti di molti adulti se li prendi sul serio… sull’elenco delle cose irritanti ovviamente condivido e capisco che ti sei anche contenuta ;)…se fossi andata avanti non sarebbe bastata la memoria del PC… 🙂

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  6. Cara Affy, le tue irritazioni mi hanno fatto sorridere, perchè io reagisco un po’ come te nelle situazioni da te elencate e mio marito continua a dire che non serve a nulla!! Comunque, ho l’impressione che nella nostra socità di oggi sia andato perso un po’ il “buon senso”! Ho inoltre anche l’impressione che tanta gente si stia rendendo conto. Ti ringrazio tantissimo per averci aperti gli occhi.:) Un grande abbraccio dal Ticino:)

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