Che vita da … Donald!

Ciao,

sono ancora piccolino ma voglio ringraziarvi tutti per l’affetto che mi state dimostrando. 

La mia mamma non si sta prendendo troppa cura di me, mi lascia spesso solo e senza il suo calore.

Eppure, come potete vedere, sto benone. Mangio, bevo e mi diverto a giocare con Affy.

Stamattina, appena mi sono svegliato ero solo ed ho cercato di buttarmi giù dal vaso per richiamare l’attenzione di Affy ma poichè tardava ad arrivare ho iniziato a sbatacchiare forte le mie piccole ali. Lei è corsa da me e mi ha tenuto nella sua mano, al calduccio.

Per farmi dimenticare la continua assenza di mia madre  ha sistemato un carretto siciliano dentro il vaso ed io mi sono accomodato dentro il calesse. Come stavo bene così, io e lei, qualche minuto in panciolle in mezzo a tutti quei colori!

Mi ha lasciato anche un telefono così stanotte se ho paura la chiamo!

Un piccolo bacino ad ognuno di voi.

Ciao dal vostro Donald                           🙂

(cliccando sulle immagini mi vedrete meglio)

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81 thoughts on “Che vita da … Donald!

  1. Mamma Affy💖💖💖💖
    Ma è una Papera? 🐣🐤🐥???
    Che importa😆lo capiremo solo crescendo eh??? Quello che traspare è la cura che ne hai di questa piccola creaturina così tanto fortunata a ricevere il tuo Amore Affyyyyy!!
    È bellissimo Donald!!! E Benvenuto nella ns BlogSfera 💓💓💓💓

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    • Cara Marilena io sto facendo tutto il possibile, mi dispiacerebbe enormemente perderlo ora.
      Lui è molto collaborativo e gli piace essere coccolato, me ne accorgo da come mi guarda e come si arrabbia quando mi allontano.
      Ha ancora poche piume, è spelacchiato ma tenero, molto tenero. Sta mettendo anche un abbozzo di codina 🙂
      Un bacione e carezzina a “musetto di panna” ❤

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        • Svolacchiare è chiedere troppo. Lui apre le ali e compie dei passettini sulla terra dentro il vaso, si appoggia e poi si rialza scuotendole. Con la testa invece fa su e giù (come ad annuire) e dondola, dondola tanto su se stesso. Sembra quasi faccia un balletto. Ho notato che possiede dei buoni artigli, quando sente il mio dito si aggrappa forte e ti assicuro che ha una presa piuttosto salda, le unghie sono nere e lunghe.
          Per quanto riguarda l’alimentazione una mamma c’è anche se è poco presente (io non l’ho ancora vista, non fa rumore, sento ogni tanto solo un frullo d’ali). Da parte mia, al consorzio agrario ho comprato delle sementi e poi gli somministro una specie di pappetta – che mi hanno venduta – più pan di spagna o pane ammorbidito. Inizialmente avevo provato con una siringa senza ago ma non mangiava. Dietro consiglio ho preso un cartoncino, l’ho arrotolato (come il cartoccio delle caldarroste) e gli ho tagliato la punta. Lui infila il becco e tira via un bel pò di quel pappone fintanto che gli cresce un bel gozzetto. Al momento faccio così, non saprei diversamente cosa fare ….

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            • Non è una papera, dovrebbe appartenere alla famiglia dei colombi. 🙂
              Mi hanno spiegato il fatto di non toccarlo a mano nuda, infatti quasi sempre indosso i guanti, solo nella foto pubblicata l’ho fatto perché mi era sembrato piuttosto freddo.
              Sto aiutandolo come posso ma non ho esperienza, seguo i consigli che mi stanno dando sperando solo siano validi. 🙂

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  2. Che tenerezza, Affy cara! Quante belle foto di questo tenero cucciolo che hai adottato e che vedo stai anche un po’ viziando 🙂 E’ molto fortunato ad aver trovato una “mamma” adottiva affettuosa e premurosa come te che compensa quella naturale un po’ …. “distratta”. Sicuramente da te riceverà riparo, protezione, cibo e coccole in quantità, non sarà un piccolo impaurito, ma crescerà forte e sicuro di sé. Sei una persona meravigliosa; penso che tu sia felice di questa nuova presenza nella tua vita e io me ne rallegro per te. Un piccolo grande dono che ti ha fatto la Pasqua di quest’anno. Scusa se non ho commentato il post precedente, volevo avere il tempo per farlo con calma ma nel frattempo è arrivato questo… allora eccomi, in ritardo come sempre ma con il cuore sono presente ogni volta al momento giusto. Ti abbraccio con affetto e mando un bacino a Donald. :-9 ❤

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  3. E’ certamente una tortora e la madre c’è di sicuro, altrimenti sarebbe già morto. A mio avviso non dovresti lasciargli quei giocattoli vicino, è pericoloso e potrebbero anche allontanare la madre. Puoi mettergli invece dell’erba secca, della paglia, così avrebbe più caldo.
    Ciao, buon’avventura.

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      • Infatti Affy, non serve. Basta sapere un oo’ di latino, un po’ di spagnolo e si capisce. Ti saludu Amiga de coro, cun amori e amistade. Chi sos ermosos e galanos flores si inchinint’ a ti saludare, e tottus sos desvelos si apperent’ a tie che flore nettu (Marghian)
        Un aiutino dai. e .che tutti i segreti ti si aprano come i fiori medesimi.
        Cetera intelligibilia sunt /latino…( il resto si capisce), ciao 🙂
        Marghian

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            • A, fortunato…sai quante volte ho desiderato d giovane andare a vivere a Londra, o negli USA, conoscere bene l’Inglese e trovare li’ magari una ragazza e sisetmarmi?” Come la mettiamo?!
              Le lingue sono come le mamme, “son tutte belle le lingue del mondo…”- sai, quella canzone, “son tutte belle le mamme del mondo..”. Scherzo, anche se la ragazza inglese la desideravo davvero-, il sardo e’ davvero una lingua ricchissima, particolare e degna di essere definita “piu’ di un dialetto”.
              Anzi, abbiamo i nostri dialetti! Come gia’ ti scrissi, per convenzione la vera lingua e’ considerata essere il Nuorese, con il Logudorese e il Barbaricino, pressoche’ uguali. I Tazenda, tanto per capirci, ecco. Mentre invece..Hai presente la canzone su Gramsci del mio post? Ecco, quello e’ il mio dialetto, fra Oristano e Cagliari.
              Due esempi. Prendiamo la frase “ho visto una ragazza che tornava dal lavoro”: “Tazenda”, Nuorese:”appo ido una pittzinna torrende de trivagliare”. Io, Oristano: “appu biu una picciocca torrendi de trabballài”. Bella differenza eh? Quella che esiste fra italiano e spagnolo, in pratica. Per non dire poi del sasasrese, sardegna del nord. Una canzone che dice di una mamma che piance per il suo figlio, bandito alla macchia: “Antuneddu mi antuneddu, tuttu lu mundu si lagna! Mellu mortu ti olia, che bandidu a la campagna!”. Non te la traduco perche’ sembra siciliano 🙂 parola piu’ parola meno.
              In qualche parte poi, Carloforte e Calasetta, si parla genovese. Ad Alghero, come a Barcellona, il catalano. . Ciao Affy, buona notte 🙂

              Marghian

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