Liebster award, Tag e … Donald

Il Premio Liebster Award è un riconoscimento virtuale tra blogger, attraverso la nomination facciamo conoscere nuovi blog che meritano, è un modo gentile per fare passaparola e raccontare qualcosa di noi attraverso l’intervista virtuale.

Per questa motivazione ringrazio la cara amica di blog Fulvialuna1 per avermi nominata e a tutti consiglio una visita tra le pagine del suo versatile blog.

Le regole per poter partecipare:
• Ringraziare i blog che ti hanno nominato e assegnato il premio
• Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato
• Premiare a tua volta 11 blog con meno di 200 follower (scusate se nomino chi ne ha di più)
• Formulare le 11 domande per i blogger che si nomineranno
• Informare i blogger del premio assegnato

Queste sono le undici domande e di seguito le mie risposte:

1) Qual è stata la molla che ti ha spinto ad aprire un blog?

Il blog è stato voluto da alcuni miei amici circa quattro anni fa, mi hanno consegnato la chiave e da quel momento …

2) Cosa guardano i tuoi occhi?

Tutto quello che mi circonda, sono curiosa del mondo.

3) Cosa toccano le tue mani?

Mi piace toccare i sassi e affondare le mani nella sabbia.

4) C’è un giorno da leone che vorresti vivere?

Lasciare per un giorno la Terra e andare su una stella.

5) Se potessi vivere in un quadro, quale sarebbe?

“La ragazza di spalle” di Salvator Dalì

Uno sprazzo di memoria mi riporta a una strada polverosa, case a due piani e l’odore delle foglie dei limoni. Ricordo gli abbracci e gli occhi azzurri di mio nonno. Il frinire delle cicale alla sera e le stelle come diamanti che brillano dentro un cielo d’inchiostro. Seduta, rapita davanti a quella visione slegata, assaporo ciò che nasce e poi muore davanti al mio sguardo.

6) Qual è l’animale con cui ti senti affine?

La chiocciola perché …

7) Qual è il fiore a cui ti senti affine?

La gipsofila, un fiore semplice.

 

8) Qual è il monumento che più ti piace e perchè?

Il Colosseo. Non è il monumento che in assoluto mi piace di più ma è quello che  mi è caro perché l’ultima volta che l’ho visitato ero in compagnia di mio padre.

9) La tua paura più grande è?

Precipitare nel vuoto da una certa altezza.

10) Ti piace il tuo nome? Se no con quale lo sostituiresti?

I miei hanno scelto un nome con la stessa iniziale del cognome e il mio nome mi piace.

11) Io amo …

La vita, la mia. Nonostante tutto.

Avete voglia di partecipare “tutti” a questo tag? Rispondete alle 11 domande di Fulvialuna, a me sono molto piaciute:

  1. Qual è stata la molla che ti ha spinto ad aprire un blog?
  2. Cosa guardano i tuoi occhi?
  3. Cosa toccano le tue mani?
  4. C’è un giorno da leone che vorresti vivere?
  5. Se potessi vivere in un quadro, quale sarebbe?
  6. Qual è l’animale con cui ti senti affine?
  7. Qual è il fiore a cui ti senti affine?
  8. Qual è il monumento che più ti piace e perchè?
  9. La tua paura più grande è?
  10. Ti piace il tuo nome? Se no con quale lo sostituiresti?
  11. Io amo …

 

Ed ora un breve aggiornamento sul piccolo Donald perché privatamente mi avete scritto per avere notizie e c’è anche chi mi ha inviato un fantastico disegno!         🙂

Parlare di Donald mi emoziona un po’ perché ho trascorso con lui ogni attimo libero ed è per questo che anziché parlare preferisco lasciarvi qualche fotografia …

Un abbraccio grande           ❤

Oggi sono nato!

Goditi quest’avventura perché poi ne avrai nostalgia”.

Nei giorni scorsi ho ripetuto a me stessa più volte questa frase. Non m’importava alzarmi di notte pronta a vegliare oppure correre in tutta fretta dall’ufficio a casa aggrappandomi a quel dettaglio significativo che mi dava gioia ed emozione.

Senza far rumore, come per un ingenua scaramanzia, ripetevo a memoria i movimenti. Aprivo piano la finestra, chiudevo gli occhi per paura di trovare il vaso vuoto ed in silenzio aspettavo.  Quando li riaprivo la piccola perla bianca bombata era lì, tra il fogliame, e mi regalava tutta la sua straordinaria rasserenante complicità.

Questa mattina, mentre ancora la città dormiva, la perla si è aperta e da quel guscio bianco è sbucato un piccolo esserino grigio, tutto accartocciato, stropicciato e bagnato.

Ed io in pigiama, inebriata dalla sua forza travolgente, confesso che ho pianto.

Di gioia, naturalmente.           🙂

Una perla bianca

“Occorre vivere anche quando non sei ispirata” mi diceva papà.

Certe volte è facile, certe volte meno soprattutto quando scegli la solitudine per sfuggire alla marginalità.

La vita non è una musica che puoi accendere o spegnere a tuo piacimento. La vita ogni giorno è una sfida che raccogli, affronti e impari a conviverci. Tanti piccoli passi giornalieri spesso impercettibili condivisi tra limiti, fatiche e conquiste.

Domenica pomeriggio sono stata scelta per accettare una sfida che non ribalterà la mia vita ma che la renderà incredibilmente straordinaria per alcune ore o al massimo per alcuni giorni. Sfida che sarebbe destinata all’oblio se non fosse riscattata almeno dalla scrittura, da poche righe scritte su un blog.

Tu, come una minuscola perla bianca sei entrato incredibilmente dentro la mia vita e ne condividi gli spazi.         🙂

Puliti dentro e belli fuori

 

 

 

 

 

 

Quando “Sua Maestà il cioccolato” chiama io ci sono!     🙂

Il richiamo non deve essere neppure troppo insistente tant’è che nel mese di ottobre ero all’Eurochocolate di  Perugia.

Girare tra le bancarelle allestite in maniera magistrale con fontanelle dispensatrici di cacao e sculture di ogni tipo era stato per me come entrare nel mondo dei balocchi dove tutto profumava di dolci prelibatezze. Che cultura attraverso assaggi e selezioni.

Ieri, dentro un cassetto, ho ritrovato una tavoletta di cioccolato al latte da duecento grammi acquistata durante quell’evento. Scartarla è stato un attimo, sentirmi avvolgere da un intenso sensuale piacere per quel pezzo di cacao – circa trenta grammi – che buonissimo e burroso scivolava in gola è stata esultanza di gioia.

Poi … bolle dalla bocca che solo un processo chimico di saponificazione poteva produrre.

Già, perché la tavoletta di cioccolata in realtà è una saponetta.  😦  Ho contattato il medico di famiglia al quale ho farfugliato di aver deglutito un prodotto strano della Costa d’Avorio.

“ … ma cosa? cocco, banano … “ mi ha chiesto.

“ … no, una specie di cacao” ho risposto evasiva.

“ … hai fatto bene, la serotonina regala buonumore, mette allegria, ti farà bene Affy vedrai” sono state le sue parole.

“ … sarà sicuramente così, grazie dottore”. Ho riattaccato. Puliti dentro e belli fuori recitava in una pubblicità l’attaccante Alessandro Del Piero e se il motto è stato valido per una bottiglia d’acqua figuriamoci per un pezzo di sapone.

Alessandro per un serio problema ai legamenti del ginocchio oggi non gioca più però mi fa tornare in mente la sua Juventus. Domani avrò venti esagitati colleghi che riassumeranno la partita vittoriosa disputata ieri dalla Juventus contro il Chievo per passare poi ad immaginare già vincente quella di martedì con il Barcellona.

Li ascolterò come ho sempre fatto, forse gli racconterò che anche il mio sabato è stato in qualche modo  juventino perché non sarò bella fuori ma sul pulita dentro stavolta cari colleghi proprio non ci piove!.

p.s. domattina doccia al cioccolato, attirerò qualche moscone?       😉

The versatile blogger award

Ringrazio la padrona di casa  Carla   per la nomination e, molto volentieri, partecipo.
Regole:
mostrare il premio sul tuo blog
– ringraziare chi nomina, fornendo il suo link
– condividere 7 fatti della propria vita
– nominare 10 blogger e avvisarli.

Cosa dire di me che ancora non si conosce? Rischio di essere ripetitiva o di annoiare, comunque ci provo!

  1. Tempo fa mi era venuta la brillante idea di tagliare i capelli ed avevo scelto un parrucchiere dove non ero mai stata prima e per il quale non serviva prendere appuntamento. Per raggiungere questo sforbiciatore dovevo percorrere una strada costeggiata da pini. Pini come l’albero che vedete nella foto. Non so, sarà stata una premonizione, un avvertimento ma ho sentito che stavo per finire così. Rapida inversione di marcia e felice ritorno a casa. Con tutti i capelli in testa.
  2. Senza un vero motivo ho provato a fumare ma ho subito smesso.
  3. Una mattina di luglio ero in fila alla posta insieme ad altri utenti  per pagare un conto corrente. Improvvisamente tre malviventi con armi in pugno e passamontagna sul viso hanno fatto irruzione intimandoci di sdraiarci tutti a terra. Ricordo che erano molto nervosi, agitati e il pianto terrorizzato di un bambino accanto alla sua mamma mi aveva fatto temere il peggio.  Sono stati i tre-quattro minuti più lunghi della mia vita, ancora oggi ripensando a quella rapina sento la stessa sensazione di impotenza e paura.
  4. Non ho nessun tatuaggio.
  5. A volte consumo il pranzo in un bar vicino l’ufficio dove confezionano panini gradevoli nell’aspetto e ottimi nel ripieno. Dopo tanto tempo non ho ancora capito però a cosa servano quei due lunghi pericolosi stuzzicadenti infilzati in superficie e che si vedono nella fotografia.
  6. Non amo la caccia. Nonostante ciò conosco un gruppo di persone che praticano la “falconeria” e addestrano i rapaci. Grazie a loro ho avuto modo di avvicinare i falchi e posso affermare che sono animali bellissimi.
  7. Non ascolto volentieri  le persone arroganti, lunatiche, boriose, maleducate e incoerenti. E mi comporto come un gatto. Conquisto una comoda poltrona, rallento il respiro e pacificamente gli regalo la mia attenzione: l’apertura di mezzo occhio!

Nomino tutti coloro che mi seguono.

Un abbraccio da Affy                     🙂