Buone Feste!

Qualcuno dice … la vita è regolata dal caso.

Non so se questo sia vero ma il secondo semestre di quest’anno il caso mi ha marcata stretta regalandomi momenti non proprio allegri. Alcune criticità sono finite ma altre due aspettano di essere presto risolte ed io spero tanto di farcela.

E’ tempo però di brindare con allegria e, ove possibile, tenere a bada i bilanci.

Il mio abbraccio, seppur virtuale, è per Voi che sempre vi sento accanto.

Il 2018 sia per tutti un anno pieno di serenità.

Carissimi auguri!

Affy    

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Certe volte …

Certe volte scrivere è facile, certe volte lo è meno.

Il 1 marzo 2012 leggendo il tuo blog ero rimasta colpita da quel racconto così vicino alla mia vita e di getto avevo lasciato un commento. Galeotta fu Erzecovina.

In oltre cinque anni avevamo scoperto di avere diverse cose in comune.

Ricordi? Avevamo la stessa voglia di crederci sempre anche quando la vita si dimostrava disturbante perché, ci dicevamo, non bisogna mai perdere la speranza, sopravvivere si può.

E’ tuo l’ultimo commento al post “Per te” dedicato nel mese di maggio a mio padre ed ancora oggi non ci voglio e non ci posso credere. Cerco di far finta che non sia vero.

In una sera di agosto ti sei immerso in un luogo e in uno spazio senza frastuono.

Sono finite le nostre interminabili telefonate, le nostre lunghe lettere.

Cerco di trattenere in silenzio un’altra lacrima.

Inutilmente.

Ciao    Arthur

 

Liebster award, Tag e … Donald

Il Premio Liebster Award è un riconoscimento virtuale tra blogger, attraverso la nomination facciamo conoscere nuovi blog che meritano, è un modo gentile per fare passaparola e raccontare qualcosa di noi attraverso l’intervista virtuale.

Per questa motivazione ringrazio la cara amica di blog Fulvialuna1 per avermi nominata e a tutti consiglio una visita tra le pagine del suo versatile blog.

Le regole per poter partecipare:
• Ringraziare i blog che ti hanno nominato e assegnato il premio
• Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato
• Premiare a tua volta 11 blog con meno di 200 follower (scusate se nomino chi ne ha di più)
• Formulare le 11 domande per i blogger che si nomineranno
• Informare i blogger del premio assegnato

Queste sono le undici domande e di seguito le mie risposte:

1) Qual è stata la molla che ti ha spinto ad aprire un blog?

Il blog è stato voluto da alcuni miei amici circa quattro anni fa, mi hanno consegnato la chiave e da quel momento …

2) Cosa guardano i tuoi occhi?

Tutto quello che mi circonda, sono curiosa del mondo.

3) Cosa toccano le tue mani?

Mi piace toccare i sassi e affondare le mani nella sabbia.

4) C’è un giorno da leone che vorresti vivere?

Lasciare per un giorno la Terra e andare su una stella.

5) Se potessi vivere in un quadro, quale sarebbe?

“La ragazza di spalle” di Salvator Dalì

Uno sprazzo di memoria mi riporta a una strada polverosa, case a due piani e l’odore delle foglie dei limoni. Ricordo gli abbracci e gli occhi azzurri di mio nonno. Il frinire delle cicale alla sera e le stelle come diamanti che brillano dentro un cielo d’inchiostro. Seduta, rapita davanti a quella visione slegata, assaporo ciò che nasce e poi muore davanti al mio sguardo.

6) Qual è l’animale con cui ti senti affine?

La chiocciola perché …

7) Qual è il fiore a cui ti senti affine?

La gipsofila, un fiore semplice.

 

8) Qual è il monumento che più ti piace e perchè?

Il Colosseo. Non è il monumento che in assoluto mi piace di più ma è quello che  mi è caro perché l’ultima volta che l’ho visitato ero in compagnia di mio padre.

9) La tua paura più grande è?

Precipitare nel vuoto da una certa altezza.

10) Ti piace il tuo nome? Se no con quale lo sostituiresti?

I miei hanno scelto un nome con la stessa iniziale del cognome e il mio nome mi piace.

11) Io amo …

La vita, la mia. Nonostante tutto.

Avete voglia di partecipare “tutti” a questo tag? Rispondete alle 11 domande di Fulvialuna, a me sono molto piaciute:

  1. Qual è stata la molla che ti ha spinto ad aprire un blog?
  2. Cosa guardano i tuoi occhi?
  3. Cosa toccano le tue mani?
  4. C’è un giorno da leone che vorresti vivere?
  5. Se potessi vivere in un quadro, quale sarebbe?
  6. Qual è l’animale con cui ti senti affine?
  7. Qual è il fiore a cui ti senti affine?
  8. Qual è il monumento che più ti piace e perchè?
  9. La tua paura più grande è?
  10. Ti piace il tuo nome? Se no con quale lo sostituiresti?
  11. Io amo …

 

Ed ora un breve aggiornamento sul piccolo Donald perché privatamente mi avete scritto per avere notizie e c’è anche chi mi ha inviato un fantastico disegno!         🙂

Parlare di Donald mi emoziona un po’ perché ho trascorso con lui ogni attimo libero ed è per questo che anziché parlare preferisco lasciarvi qualche fotografia …

Un abbraccio grande           ❤

Oggi sono nato!

Goditi quest’avventura perché poi ne avrai nostalgia”.

Nei giorni scorsi ho ripetuto a me stessa più volte questa frase. Non m’importava alzarmi di notte pronta a vegliare oppure correre in tutta fretta dall’ufficio a casa aggrappandomi a quel dettaglio significativo che mi dava gioia ed emozione.

Senza far rumore, come per un ingenua scaramanzia, ripetevo a memoria i movimenti. Aprivo piano la finestra, chiudevo gli occhi per paura di trovare il vaso vuoto ed in silenzio aspettavo.  Quando li riaprivo la piccola perla bianca bombata era lì, tra il fogliame, e mi regalava tutta la sua straordinaria rasserenante complicità.

Questa mattina, mentre ancora la città dormiva, la perla si è aperta e da quel guscio bianco è sbucato un piccolo esserino grigio, tutto accartocciato, stropicciato e bagnato.

Ed io in pigiama, inebriata dalla sua forza travolgente, confesso che ho pianto.

Di gioia, naturalmente.           🙂

Una perla bianca

“Occorre vivere anche quando non sei ispirata” mi diceva papà.

Certe volte è facile, certe volte meno soprattutto quando scegli la solitudine per sfuggire alla marginalità.

La vita non è una musica che puoi accendere o spegnere a tuo piacimento. La vita ogni giorno è una sfida che raccogli, affronti e impari a conviverci. Tanti piccoli passi giornalieri spesso impercettibili condivisi tra limiti, fatiche e conquiste.

Domenica pomeriggio sono stata scelta per accettare una sfida che non ribalterà la mia vita ma che la renderà incredibilmente straordinaria per alcune ore o al massimo per alcuni giorni. Sfida che sarebbe destinata all’oblio se non fosse riscattata almeno dalla scrittura, da poche righe scritte su un blog.

Tu, come una minuscola perla bianca sei entrato incredibilmente dentro la mia vita e ne condividi gli spazi.         🙂